BIT 2026 racconta il futuro del viaggio
Nel 2026 la trasformazione digitale non è più un semplice supporto al viaggio: ne è diventata l’architettura portante. Dall’ispirazione alla prenotazione, dalla fruizione delle destinazioni fino alla relazione post-viaggio, la tecnologia struttura l’intera esperienza turistica. Un cambiamento profondo che ridefinisce il modo in cui operatori, destinazioni e viaggiatori si incontrano e creano valore.
Questo scenario è al centro di BIT 2026, in programma a Fiera Milano Rho dal 10 al 12 febbraio, dove il rapporto tra tecnologia e turismo diventa chiave di lettura per comprendere l’evoluzione del settore. Ancora una volta, la manifestazione si conferma piattaforma capace di intercettare e anticipare i trend globali.
Il Travel Makers Fest e il futuro del turismo digitale

Cuore culturale di BIT 2026 è il Travel Makers Fest, format di talk e incontri che traduce l’innovazione in visione operativa. Sul Main Stage, lo sguardo internazionale arriva dagli Stati Uniti con The Future Is in Motion: Lessons from the U.S. Travel Market, che mette a confronto i vertici di DerbySoft, WNS e Milestone.
Il focus si sposta poi sui nuovi modelli globali con Il futuro è arrivato: come Trip.com sta ridisegnando il viaggio, un’analisi sui cambiamenti nei comportamenti dei viaggiatori e sull’evoluzione delle piattaforme digitali.
Ampio spazio è dedicato anche al Turismo Digitale 5.0, grazie alla collaborazione con Netcomm. Le due sessioni esplorano il passaggio dal viaggio come prodotto al viaggio come relazione, approfondendo il ruolo di ecosistemi digitali, dati e interoperabilità nella costruzione di esperienze sempre più personalizzate.
L’intelligenza artificiale è protagonista anche nei talk firmati Accenture, con un confronto sul futuro dei tour operator nell’era dell’AI, e nel ricco programma realizzato con The Data Appeal Company, che affronta temi come l’AI come nuova alfabetizzazione digitale, l’analisi predittiva delle destinazioni e l’uso dei dati per migliorare la redditività e la customer experience.
Numeri e trend: il digitale come motore del settore
I dati confermano la portata della trasformazione. Secondo Statista, nel 2026 il 74% del valore globale delle prenotazioni di viaggio sarà generato online, per un totale di circa 610 miliardi di dollari. L’adozione dell’AI accelera ulteriormente il cambiamento: il 72% dei viaggiatori Gen Z utilizza strumenti di intelligenza artificiale per pianificare i viaggi.
Anche l’ispirazione passa sempre più dai contenuti digitali: oltre il 70% dei viaggiatori sceglie la destinazione partendo dai social media. Cresce, allo stesso tempo, l’attenzione a sostenibilità e trasparenza, con il 62% dei turisti europei che utilizza strumenti digitali per valutare l’impatto ambientale delle proprie scelte.
In Europa il mercato del travel tech cresce a un ritmo annuo del 12%, trainato soprattutto dalle soluzioni digitali dedicate alle PMI turistiche.
Il caso Italia: da destinazione a smart destination
In questo contesto, l’Italia si conferma la destinazione più desiderata online nel Sud Europa, catalizzando oltre un terzo delle ricerche digitali. Un ruolo decisivo è giocato dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, che hanno accelerato progetti di Smart Tourism e l’integrazione di migliaia di operatori nel Tourism Digital Hub nazionale.
Il digitale, però, non allontana dall’autenticità. Al contrario, diventa lo strumento per riscoprirla: dalla realtà aumentata nei borghi del Sud alle esperienze in agriturismo, sempre più ricercate e recensite online. L’Italia evolve così verso una Smart Destination diffusa, dove la tecnologia valorizza l’identità locale anziché sostituirla.
Torino, Capitale Europea del Turismo Intelligente, utilizza algoritmi predittivi per gestire i flussi culturali; Roma combatte l’overtourism indirizzando i visitatori verso percorsi meno noti; Napoli analizza il sentiment digitale per migliorare l’accoglienza; Calabria e Basilicata sperimentano la realtà aumentata per raccontare il patrimonio storico.
Dalla visione alle soluzioni concrete
Numerosi i casi di innovazione già operativa. L’AI applicata al customer care di ITA Airways ha ridotto drasticamente i tempi di gestione delle richieste. Nel Nord Italia, piattaforme di smart concierge supportano la mobilità integrata in vista delle Olimpiadi. Le PMI alberghiere, grazie a nuove soluzioni digitali, aumentano le prenotazioni dirette e riducono la dipendenza dalle OTA.
Sul piano internazionale, esempi come Singapore, Seoul ed Egitto mostrano come biometria, AI e big data possano migliorare fluidità, accessibilità e gestione dei flussi, trasformando l’esperienza di viaggio lungo tutto il customer journey.
BIT 2026: dove il futuro prende forma
In questo scenario, BIT 2026 si afferma come piattaforma unica capace di unire contenuti, business e visione strategica. I temi affrontati nei talk trovano applicazione concreta nel percorso espositivo, dove trend e innovazione si traducono in soluzioni per il mercato.
BIT non è solo una fiera, ma una community di Travel Makers: operatori, destinazioni, istituzioni e nuove professionalità che progettano il turismo di domani. Un ecosistema in cui tecnologia e fattore umano non si contrappongono, ma collaborano per creare esperienze più autentiche, sostenibili e di valore.
L’appuntamento è a Fiera Milano, dal 10 al 12 febbraio 2026.
Qui, il futuro del turismo è già in viaggio.














