Alla scoperta di capolavori classici e nuove tendenze nella vivace città tedesca
Nel cuore della Franconia, Bayreuth è una città che sorprende per la sua capacità di unire tradizione e modernità. Celebre per il Bayreuther Festspiele (Festival di Bayreuth), interamente dedicato alla musica di Richard Wagner, ospita ogni anno appassionati d’opera provenienti da tutto il mondo.
Ma Bayreuth, città della Germania bavarese, è molto più di questo: è un luogo dove la musica classica incontra la street art, dove le birre artigianali si accompagnano alla cucina gourmet, e dove ogni angolo racconta una storia fatta di arte, cultura e innovazione. Passeggiando per le sue vie storiche, fra teatri, musei, giardini barocchi e moderni spazi creativi, si scopre una città elegante e decisamente eclettica. Un vero gioiello da esplorare lentamente: sorseggiando una birra locale e con la musica di Wagner nell’aria.
Le tre “W” di Bayreuth

Manuel Becher, amministratore delegato di Bayreuth Marketing & Tourismus, è tra coloro che più hanno contribuito alla crescita turistica della città.
«Bayreuth non è solo musica e storia: è un paesaggio culturale vivo, dove l’opera wagneriana si intreccia con festival barocchi e nuove attrattive» racconta con entusiasmo. Grazie a questa visione lungimirante, Bayreuth si è trasformata in una meta unica, capace di coniugare tradizione e innovazione per conquistare un pubblico sempre più ampio. Se nel 2009 la maggior parte dei visitatori conosceva la città quasi esclusivamente per il celebre festival, oggi le cose sono cambiate: il 70% dei turisti scopre infatti Bayreuth anche per altri motivi.
«Oggi il successo di questa località si fonda su tre importanti ‘W’ – conclude Becher- Quella di Wagner, di Wilhelmine (la principessa Guglielmina di Prussia, consorte di Federico III di Brandeburgo) e di Wurstbier, ovvero l’anima gastronomica della città, fatta di birra eccellente e salsicce tradizionali».
È proprio questo equilibrio tra cultura, storia e tradizione culinaria a rendere Bayreuth una città vibrante e accogliente, capace di sorprendere e conquistare chiunque la visiti.

Cuore barocco e dinamismo urbano
Il centro cittadino di Bayreuth è celebre per la sua raffinata eleganza barocca e il ricco patrimonio culturale, a partire dal celebre Teatro dell’Opera dei Margravi, riconosciuto patrimonio dell’Umanità. L’interno, caratterizzato da logge con tre ordini di gallerie finemente decorate, è stato progettato dai Bibiena interamente in legno, senza pietra né marmo nemmeno per la struttura portante, una scelta pensata per esaltarne l’acustica. Le strade acciottolate, i caffè all’aperto e i vivaci mercatini creano un’atmosfera accogliente, rendendo il centro il luogo ideale per passeggiare e immergersi nell’unicità di questa affascinante città tedesca.
Maestria artigianale firmata Steingraeber

Fondata nel 1852, la Fabbrica di Pianoforti Steingraeber è uno dei tesori nascosti della città, dove tradizione e arte si fondono per creare strumenti musicali di altissimo livello. Qui nascono pianoforti costruiti a mano con cura estrema e materiali pregiati. La visita guidata permette di esplorare i laboratori, il museo con il pianoforte originale di Franz Liszt, la suggestiva Sala Rococò del 1754 e la Galleria Steingraeber, che ospita concerti tutto l’anno. Un’altra esperienza immersiva nel cuore della cultura musicale tedesca si può vivere nella vicina Friedrichstraße, un percorso tra arte, musica e storia.
Qui hanno lasciato il loro segno grandi protagonisti della cultura europea: da Wilhelmine, raffinata mecenate, a Richard Wagner e Franz Liszt, che frequentavano la celebre fabbrica di pianoforti Steingraeber. Anche Robert Schumann trovò ispirazione nei dintorni, mentre Anna Thekla Mozart (cugina di Wolfgang Amadeus) trascorse qui gli ultimi anni della sua vita. Passeggiare lungo questa elegante via significa fare un viaggio nel tempo, tra palazzi storici, salotti musicali e un’atmosfera unica, che racconta la grande anima culturale di Bayreuth.
Villa Wahnfried: la casa di Wagner

Procedendo nell’itinerario, tra vicoli suggestivi e il verde del Giardino della Corte, si raggiunge Villa Wahnfried, la storica dimora di Richard Wagner dove il compositore visse dal 1874 al 1883. Costruita grazie al sostegno del re Ludovico II di Baviera e al progetto dell’architetto Wilhelm Neumann, la dimora ospita oggi il Museo Richard Wagner, che conserva manoscritti, lettere e oggetti personali del maestro, raccontando non solo la sua vita ma anche la storia del festival. Villa Wahnfried è una meta imperdibile per gli amanti della musica e della cultura, un luogo dove respirare l’atmosfera che ispirò Wagner nella creazione delle sue opere. Il museo ospita inoltre mostre temporanee ed eventi speciali dedicati alla sua straordinaria eredità.
Il Festspielhaus: l’acustica perfetta dell’opera wagneriana

A pochi chilometri, sulla famosa Collina Verde (Grüner Hügel), il Festspielhaus di Bayreuth è il teatro progettato personalmente da Wagner per mettere in scena le sue opere. Inaugurato nel 1876, è ancora oggi la sede del celebre festival, che in estate, attira appassionati di ogni nazionalità. Tra le sue caratteristiche più sorprendenti c’è l’orchestra nascosta: Wagner volle infatti che i musicisti fossero completamente invisibili al pubblico, celati in una buca orchestrale sotto il palco, per non distrarre dall’azione scenica e garantire un’esperienza sonora unica.
Il Festspielhaus si distingue anche per la particolare forma della platea, priva di balconi e gallerie, che assicura una perfetta distribuzione del suono in ogni punto della sala. Il palco, uno dei più grandi teatri d’opera al mondo, permette allestimenti grandiosi, cari alle opere wagneriane. Lo stesso compositore curò con grande attenzione ogni dettaglio degli interni, dal colore delle pareti alle luci, per creare l’atmosfera ideale e far sentire il pubblico completamente immerso nell’opera.
Maisel & Friends: birra, arte e gastronomia

Tra le tappe imperdibili per chi cerca un’esperienza fuori dai soliti circuiti, Maisel & Friends rappresenta un connubio perfetto tra tradizione birraria, innovazione e creatività. Nato nel 1887 come birrificio familiare, oggi è un vivace centro dedicato alla cultura della birra artigianale, trasformato da Jeff Maisel, pronipote dei fondatori, in un laboratorio di sperimentazione dove ogni birra racconta una storia. Dalle Lager classiche alle IPA moderne, sino alle edizioni limitate e alle birre affinate in botte, ogni creazione nasce con cura e passione.
Accanto al birrificio, il Liebesbier Bar & Restaurant propone piatti gourmet stagionali abbinati alle birre della casa, in un ambiente che valorizza i prodotti locali. Il complesso ospita anche uno dei musei brassicoli più interessanti della Germania, con un’affascinante collezione di oggetti storici e un tour che termina nel moderno impianto produttivo, visitabile anche in autonomia tramite app. Non mancano degustazioni, workshop per homebrewer ed eventi a tema, mentre proprio di fronte si trova il Liebesbier Urban Art Hotel, un originale hotel-galleria con camere decorate da street artist internazionali: un’estensione perfetta dell’esperienza tra arte, design e passione per la birra.
Wirsberg e l’alta cucina firmata Alexander Herrmann

A una ventina di chilometri da Bayreuth, immerso nel paesaggio verde e rilassante della Franconia, il pittoresco villaggio di Wirsberg custodisce un vero gioiello per gli amanti della cucina d’autore: il Posthotel Alexander Herrmann. Questo raffinato hotel a quattro stelle, curato nei minimi dettagli, è il regno dello chef pluristellato Alexander Herrmann, volto noto della televisione tedesca e ambasciatore del gusto made in Germany. Il cuore gastronomico dell’hotel è il ristorante AURA, insignito di due stelle Michelin e della Stella Verde per la sostenibilità, dove ogni piatto è una sinfonia di creatività, sapori e profumi locali. La cucina, firmata da Herrmann insieme a Tobias Bätz, reinterpreta la tradizione in chiave moderna. Oltre all’alta cucina, l’hotel offre eleganti camere, una spa e il bistrot “oma & enkel”, perfetto per chi cerca un’atmosfera conviviale.
photocredit: Sonja Vietto Ramus












