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sabato, Maggio 9, 2026

Avventura on the road? EagleRider la “moto” in USA

Visit USA

EagleRider è oggi uno dei principali riferimenti a livello internazionale per il mototurismo negli Stati Uniti, un operatore capace di trasformare il viaggio su due ruote in un’esperienza strutturata, accessibile e altamente emozionale.
Quando nacque da una idea di Peter Wurmer e Chris McIntire, aveva come obiettivo rendere iconici itinerari americani, dalla Route 66 ai grandi parchi dell’Ovest, fruibili anche a motociclisti stranieri. Poi, l’azienda si è progressivamente affermata come un vero e proprio “dealer globale di esperienze”, più che un semplice noleggiatore di moto.

Nata nel 1992 a Los Angeles dall’intuizione di un gruppo di appassionati, EagleRider ha costruito il proprio successo su un’idea semplice ma potente: permettere a chiunque di attraversare gli Stati Uniti in sella a una moto, vivendo paesaggi unici, avvolgenti e celebrati in mille modi.
In oltre trent’anni di attività, questa visione si è trasformata nella più grande piattaforma globale di esperienze powersports, con oltre 150 sedi distribuite in sei continenti.

«Quando qualcuno arriva dall’Europa per percorrere la Route 66 su una Harley-Davidson, non sta semplicemente noleggiando una moto: sta realizzando un sogno – spiega l’attuale ceo Sebastian Schoepe – È la nostra filosofia che si riflette anche nel modello operativo dell’azienda, che mi piace sintetizzare in un concetto chiave “la tua moto in valigia”, ovvero la possibilità di trovare ovunque, nel mondo, il mezzo e il supporto necessari per vivere l’esperienza».

Il modello di business di EagleRider è costruito su una filiera integrata che unisce noleggio, tour organizzati e servizi accessori.
L’azienda dispone di una vasta flotta di motociclette – dalle Harley-Davidson ai principali marchi internazionali come BMW, Ducati, Yamaha e Triumph, fino alla Vespa, distribuite in numerose location strategiche negli Stati Uniti e nel mondo.
Questo consente ai viaggiatori di ritirare e riconsegnare i mezzi in città diverse, facilitando itinerari “one way” lungo le grandi arterie turistiche americane.

Accanto al noleggio, cuore dell’offerta è rappresentato dai tour guidati e self-drive.
I primi prevedono l’accompagnamento di guide esperte, veicoli di supporto e un’organizzazione completa che include pernottamenti, tappe panoramiche e assistenza tecnica.
I secondi, invece, sono pensati per motociclisti più autonomi, che desiderano vivere l’esperienza americana con maggiore libertà, pur contando su itinerari predefiniti, piattaforme digitali dedicate e supporto logistico.

Negli ultimi anni l’azienda ha ampliato ulteriormente il proprio raggio d’azione introducendo esperienze off-road, come le escursioni nel deserto con veicoli side-by-side e UTV, accessibili anche a chi non possiede una patente motociclistica.
Un’evoluzione che apre il prodotto a nuovi target, dalle famiglie ai gruppi aziendali, confermando la volontà di posizionarsi come piattaforma esperienziale a 360 gradi.

EagleRider
Il Roy’s Motel: una vera icona della Old 66

A completare l’ecosistema, il programma Club EagleRider ridefinisce il concetto stesso di accesso alla moto, proponendo un modello in abbonamento che consente di utilizzare diversi veicoli senza doverli possedere.
Una formula pensata soprattutto per i nuovi rider, in particolare tra i 30 e i 40 anni, sempre più orientati verso modelli di consumo flessibili e basati sull’esperienza.

Tra i prodotti più gettonati spicca il tour dedicato al centenario della Route 66: un viaggio unico di 16 giorni e oltre 3.500 chilometri attraverso otto Stati, da Chicago al molo di Santa Monica, con soli 66 partecipanti.
Un’esperienza esclusiva che include tappe celebrative ufficiali e contenuti dedicati, destinata a diventare un vero oggetto di culto per gli appassionati.

Sul piano della distribuzione, EagleRider si propone come partner privilegiato per tour operator e agenzie di viaggio, mettendo a disposizione strumenti di marketing evoluti come il Brand Center, una piattaforma digitale che raccoglie materiali promozionali aggiornati e facilmente accessibili.
Un approccio che riflette una crescente attenzione verso il trade turistico e la necessità di presidiare in modo efficace i mercati internazionali.

EagleRider
L’itinerario del Route 66 Centenial Tour

A guidare questa fase di sviluppo è Sebastian Schoepe, nuovo cceo e manager con una solida esperienza nel settore automotive e della mobilità. La sua visione è chiara: rafforzare il posizionamento globale del brand attraverso innovazione digitale, ampliamento dell’offerta, inclusa l’introduzione di veicoli elettrici, e una sempre maggiore integrazione tra prodotto e piattaforme di prenotazione.

Il contesto di mercato gioca a favore di questa strategia.
Il turismo esperienziale è in forte crescita a livello globale, con una domanda sempre più orientata verso viaggi autentici e trasformativi.
In questo scenario, il mototurismo rappresenta una nicchia dinamica e in espansione, capace di intercettare un pubblico internazionale alla ricerca di libertà, avventura e contatto diretto con il territorio.

«EagleRider è nata da motociclisti per motociclisti – sottolinea Schoepe – e mentre cresciamo, l’anima del brand resta la stessa: rendere possibili i sogni attraverso la strada».
Una dichiarazione che sintetizza l’essenza dell’azienda: non solo fornire un servizio, ma abilitare esperienze memorabili, trasformando ogni viaggio in moto in un racconto personale lungo le strade più iconiche del mondo.

Photocourtesy EagleRider


Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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