Nel sud della Svizzera la stagione autunnale invita buongustai e spiriti curiosi a scoprire paesaggi colorati e tante specialità
Ticino in autunno, un sogno, un’esperienza da vivere che prosegue anche durante il mese di novembre. L’autunno ticinese non è infatti solo una stagione: è un caleidoscopio di tradizione, gastronomia e natura. Uno stato della mente e dello spirito. Qui si trovano storie che parlano di autenticità, di mercati che uniscono le generazioni, di viticoltori che vivono con passione il proprio mestiere e di antiche usanze che ancora oggi sanno riunire le persone.
In Ticino i mercati sono l’anima delle città
In Ticino, chi passeggia un sabato mattina per i vicoli di Bellinzona capisce subito perché il mercato di questa città è considerato uno dei più belli della Svizzera. Tra le mura storiche del centro, riconosciuto come Patrimonio mondiale dell’UNESCO, si allineano banchi che offrono formaggi d’alpe dal sapore deciso, salami stagionati all’aria e uva appena raccolta. I venditori presentano con orgoglio i loro prodotti, gli abitanti chiacchierano davanti a un espresso e i visitatori si immergono in un’atmosfera al tempo stesso autentica e mediterranea. Un’occasione per scoprire l’anima e la vivacità di Bellinzona.

Viaggi gastronomici in Ticino
L’autunno in Ticino eè anche gusto e scoperte enogastronomiche. A pochi chilometri più a sud, tra le dolci colline del Mendrisiotto, per tutto novembre si aprono le porte delle cantine e dei ristoranti. Durante gli eventi Wine & Dine in Cantina, in due venerdì di novembre e il 6 dicembre 2025, gli ospiti possono sedersi tra vecchie botti di vino per degustare Merlot e specialità come le varie versioni di risotto.
Castagno, re d’autunno in Ticino
In Ticino pochissime piante caratterizzano l’autunno quanto il castagno. I suoi alberi colorano le colline e i suoi frutti sono al centro di molte feste. Nell’isolata Valle di Muggio, come in alti posti del Ticino, sopravvive un particolare tradizione: la carica e scarica della grà: le castagne vengono disposte a strati nelle antiche casette di pietra per l’essiccazione, ovvero quando la “grà” viene caricata o scaricata. Un’usanza che non solo offre uno sguardo sulla vita contadina di un tempo, ma che oggi fa parte del patrimonio culturale vivente.
Monte Tamaro, nuova destinazione in Ticino
È la nuova meta in Ticino. Il Monte Tamaro si presenta con nuove cabine da otto persone, più moderne, confortevoli e accessibili a tutti. Il nuovo impianto è più veloce, silenzioso e rispettoso dell’ambiente, ideale per ospiti con mountain bike, passeggini o sedia a rotelle. Inoltre, sulla sommità della stazione a monte nascerà una terrazza panoramica, da cui sarà possibile ammirare lo spettacolare paesaggio circostante. Un’altra novità: a partire da questo inverno il Monte Tamaro resterà aperto tutto l’anno. Durante i weekend invernali e le vacanze scolastiche saranno in funzione la funivia e il ristorante Alpe Foppa. Anche la chiesa Santa Maria degli Angeli, disegnata da Mario Botta e recentemente ristrutturata, sarà ora accessibile tutto l’anno.
Info: www.ticino.ch/it/













