Ci sono luoghi dove ti accorgi di essere a casa, in un posto tranquillo, dove il tempo sembra essersi fermato.
Uno di questi è Arabba, piccola località montana, nel cuore delle Dolomiti Venete, tra i Passi Pordoi, Campolongo e Falzarego, attorniata dal Gruppo Stella, dalla Catena del Padon, dal Col di Lana e dall’altopiano del Monte Cherz. Basta fare un salto nella bottega nel centro del paese che funge da edicola per trovare testi in lingua ladina, con storie e ricette tipiche di una cultura millenaria.
Casa de Jan, la cultura ladina

L’Istituto Culturale Ladino “ Casa de Jan” è presente nel cammino formativo dei giovani di Arabba, inclusi gli atleti dello Sci Club Arabba, portando la lingua e la cultura ladina anche tra i banchi di scuola con il progetto “Ladin nte scole”.
Il ladino è una lingua antica, espressione di più lingue che si sono affastellate in queste valli e si sono conservate ed hanno dato vita al ladino, di cui oggi la comunità è fiera di conservare le antiche tradizioni, anche tra i giovani.
Il carattere riservato degli abitanti si sposa con la cortesia, la gentilezza e la professionalità nell’accogliere turisti, la maggior parte stranieri, provenienti non solo dai paesi europei e dell’est, ma anche dal Canada e perfino dall’Australia.
Lo spettacolo che regalano le Dolomiti, patrimonio dell’Umanità dal 2009, è uno degli unici al mondo. Da non perdere il panorama mozzafiato al tramonto, quando le vette si tingono da rosa, regalando particolari sfumature di colore.

Arabba è il posto giusto per gli amanti degli sport invernali, inserito nel complesso sciistico Dolomiti Superski permette di raggiungere sci ai piedi i 4 Passi: Il Sella Ronda, il Giro della Grande Guerra, Il Ghiacciaio della Marmolada ed il Passo Falzarego.
Tra le attività:passeggiate con le ciaspole, pattinaggio sul ghiaccio, pareti rocciose da scalare, malghe da raggiungere in quota, escursioni a piedi tra boschi innevati e paesaggi da fiaba o, per i più spericolati, la possibilità di lanciarsi in coreografiche acrobazie con lo snowboard.
La cultura ladina offre una vasta scelta culinaria
Da provare: i “balote de ciociol”, i canederli allo speck; i “Casunziei”, ravioli a forma di mezza luna, ripieni di ricotta e spinaci; la zuppa d’orzo con lo stinco affumicato accompagnato dalle frittelle ( tircle) di crauti o spinaci; il “Grestel” carne di maiale, saltata con patate ed alloro; i formaggi locali , come il Fodom, il Cherz e lo Ziglas e per finire i dolcetti locali, accompagnati dalle grappe della valle.

Per l’ospitalità si può optare per alberghi 4 stelle con spa, cucina tipica locale ed ogni confort, come l’Hotel “Evaldo”, a conduzione familiare, vanta una lunga tradizione in fatto di accoglienza ed ospitalità, ed altre soluzioni 2 o 3 stelle, con possibilità di affittacamere e soluzioni per tutte le tasche. La maggior parte delle strutture ha una navetta a disposizione degli ospiti che arrivano senza auto per le piste da sci, che si trovano nella zona centrale del paese e sono facilmente raggiungibili.
Una vacanza tranquilla, all’insegna dello sport e della tradizione per staccare la spina e rigenerarsi a contatto con la natura.














