Folgaria, Lavarone, Lusérn e Vigolana, le località dell’Alpe Cimbra, ridefiniscono il concetto di vacanza montana:
un territorio interamente ripensato per essere inclusivo, accessibile e accogliente in
ogni stagione dell’anno.
La montagna è, per definizione, libertà.
Ma cosa succede quando questa libertà diventa accessibile a tutti, senza eccezioni?
L’Alpe Cimbra risponde con una visione ambiziosa: il progetto Alpe Cimbra 4 All, un modello di turismo inclusivo che trasforma l’accessibilità
da semplice requisito tecnico a cuore pulsante dell’esperienza di viaggio.
Oltre le barriere: una destinazione a 360 gradi

Non si tratta solo di eliminare ostacoli architettonici.
Il progetto integra strutture ricettive, servizi di accompagnamento, sport e natura, creando un ecosistema in cui persone con disabilità motorie, sensoriali o necessità specifiche possono godere appieno della bellezza del Trentino. Folgaria, Lavarone, Lusérn e Vigolana si uniscono in una proposta che parla a famiglie, gruppi e viaggiatori solitari, offrendo itinerari
personalizzati e autentici.
Esperienze tutto l’anno
Estate: Dalle uscite in handbike ai percorsi di trekking accessibile, fino alle
visite culturali pensate per essere fruibili da chiunque.
Inverno: La neve diventa protagonista grazie allo sci adattato e alla
collaborazione con realtà specializzate come Scie di Passione, che garantiscono
assistenza e attrezzature all’avanguardia.
Un impegno etico e strategico

Come sottolinea l’Azienda di Promozione Turistica locale: «La montagna deve poter essere vissuta da tutti».
Questo principio guida non è solo un atto di civiltà, ma una leva strategica. In un mercato che richiede viaggi sempre più esperienziali, l’Alpe Cimbra sceglie la strada della sostenibilità e dell’attenzione alla persona, ponendo l’inclusione al centro della propria identità locale.
Alpe Cimbra 4 All non è dunque un semplice “prodotto turistico”, ma un invito a
ripensare l’alta quota come spazio di benessere e possibilità.
Un esempio virtuoso di
come l’ospitalità italiana sappia evolversi, guardando a un futuro dove la montagna non
è più un limite, ma una destinazione aperta al mondo intero.













