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sabato, Giugno 6, 2026

Albania oltre le rotte più battute: un viaggio tra storia, identità e memoria

L’Albania continua a conquistare l’interesse dei viaggiatori italiani grazie alle sue spiagge, ai siti archeologici e a città in piena trasformazione come Tirana.
Ma per comprendere davvero il Paese balcanico non basta fermarsi agli itinerari più conosciuti: occorre entrare nella sua storia, nelle sue contraddizioni e nella complessa identità culturale che lo caratterizza.

È proprio da questa prospettiva che nasce In viaggio per l’Albania (Edizioni Lswr), il volume firmato da Paolo Rago insieme a Bardhe Karra e Franc Shllakusi. Più che una semplice guida turistica, il libro si propone come uno strumento per leggere il Paese attraverso i suoi paesaggi, le sue tradizioni e le sue trasformazioni sociali.

In viaggio per l’Albania, la guida

Albania

L’opera è il risultato di oltre quarant’anni di esperienza diretta sul territorio da parte di Rago, storico dei Balcani che ha vissuto a lungo in Albania, studiandone lingua, cultura e dinamiche sociali.

Il volume racconta un Paese sospeso tra tradizione e modernità, tra eredità cristiano-ortodosse e presenza islamica, tra il passato collettivista del regime comunista e uno sviluppo economico rapido e spesso disordinato.

La prima parte del libro approfondisce aspetti storici e culturali fondamentali per comprendere l’identità albanese: lingua, letteratura, religioni, archeologia, architettura, arti visive, musica, gastronomia ed economia. Un quadro che aiuta il viaggiatore a leggere il territorio con maggiore consapevolezza.

La seconda sezione è invece dedicata agli itinerari, con un approccio originale che include anche località poco note o apparentemente marginali dal punto di vista turistico, ma decisive per comprendere l’evoluzione storica e sociale del Paese.

Tra gli esempi proposti spicca l’itinerario che collega Tirana, Durazzo, Lushnja e Fier. Quest’ultima, oggi importante centro economico, nacque nel XVIII secolo come snodo commerciale tra Valona e Berat. Nel corso del Novecento la città divenne uno dei poli dell’industria petrolifera albanese, assumendo un ruolo centrale nello sviluppo economico nazionale.

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La spiaggia adriatica di Durazzo Phcourtesy turismo.al

A pochi chilometri da Fier si trova Apollonia, uno dei più importanti siti archeologici del Paese. Fondata nel 587 a.C. da coloni greci, la città arrivò a ospitare decine di migliaia di abitanti e rappresentò per secoli un grande centro commerciale e culturale del Mediterraneo balcanico. Oggi i visitatori possono ammirare il teatro, il bouleuterion, i porticati e le vestigia dell’antica città, oltre al monastero bizantino di Santa Maria, trasformato in museo archeologico.

L’itinerario prosegue verso Ballsh, centro legato storicamente all’industria della raffinazione petrolifera. Pur non essendo una meta turistica tradizionale, Ballsh racconta una parte importante della storia industriale e politica dell’Albania contemporanea, offrendo anche scorci di paesaggio rurale e testimonianze della cultura agricola locale.

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Parco archeologico di Bylis

Nei dintorni si trova il sito archeologico di Bylis, antica città illirica fondata nel IV secolo a.C. Qui emergono ancora le tracce dell’antico teatro, delle mura difensive, dell’agorà e delle basiliche paleocristiane che testimoniano la continuità insediativa del territorio dall’età classica fino al Medioevo.

Il libro propone dunque un modo diverso di viaggiare in Albania: non soltanto accumulare tappe e fotografie, ma entrare in relazione con un Paese che negli ultimi decenni ha vissuto cambiamenti profondi e che oggi cerca un equilibrio tra memoria storica, crescita economica e apertura internazionale.

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