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sabato, Luglio 18, 2026

Aeroporti europei: l’Italia valuta lo stop al nuovo EES per evitare il caos estivo

Il settore turistico e dell’aviazione europeo vive un momento di alta tensione. Il nuovo Sistema di Entrate e Uscite (EES) della UE, pensato per rafforzare la sicurezza, rischia di paralizzare gli scali durante l’alta stagione.

L’introduzione del nuovo Sistema di Entrate e Uscite (EES) dell’Unione Europea, volto a rafforzare la sicurezza attraverso la registrazione obbligatoria dei dati biometrici (immagini facciali e impronte digitali) per i viaggiatori provenienti da paesi extra-UE, sta mettendo a dura prova l’operatività di numerosi aeroporti del continente.

Con l’avvicinarsi dei picchi di traffico estivo, il timore di un collasso operativo è diventato concreto, portando Roma, tra le altre destinazioni, a considerare un freno all’applicazione di tali controlli.

L’allarme dai vertici di Aeroporti di Roma

Le avvisaglie di quanto potrebbe accadere si sono già manifestate in diversi hub europei.
A Lisbona, la saturazione estrema ha richiesto l’intervento di forze di sicurezza
supplementari per gestire le file, mentre a Milano un volo diretto a Manchester è decollato lasciando a terra oltre 120 passeggeri a causa dei ritardi accumulati durante le procedure di controllo.

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@Grok AI generated

Di fronte a questo scenario, Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma (che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino), ha lanciato un avvertimento chiaro: «….l’attuale procedura è tecnicamente incompatibile con i volumi di traffico previsti. Secondo Troncone, l’unica soluzione per evitare un disastro operativo è la sospensione temporanea dell’obbligo di registrazione biometrica integrale per tutti i viaggiatori».

Un fronte comune contro i ritardi

L’Italia non è sola in questa posizione.
La Grecia ha già intrapreso la strada dell’interruzione unilaterale delle verifiche EES, anteponendo la fluidità del settore turistico alla rigidità del nuovo sistema.

Sebbene la Commissione Europea avesse già concesso un periodo di flessibilità, consentendo ai centri di connessione di sospendere temporaneamente le registrazioni fino a settembre 2026, le previsioni restano fosche.
Uku Särekanno, direttore di Frontex, ha avvertito che le difficoltà operative potrebbero protrarsi fino a due anni. Dal canto loro, le associazioni di categoria stimano un potenziale impatto economico negativo superiore ai 45 miliardi di euro, derivante dalla riduzione della spesa dei visitatori stranieri scoraggiati dalle attese.

Incertezza per i viaggiatori internazionali

AI @ GROK

La mancanza di un consenso unanime complica ulteriormente il quadro. Stefan Schulte, presidente di ACI Europe, ha sottolineato che una decisione formale di sospensione spetta esclusivamente ai governi nazionali e non ai singoli operatori aeroportuali.

Il risultato attuale è una frammentazione normativa che crea confusione: i criteri di controllo variano da paese a paese, e talvolta persino tra terminal diversi.
Per i viaggiatori provenienti da fuori dell’Unione, questa incertezza non rappresenta solo un rischio concreto di perdere voli e coincidenze, ma rischia di compromettere la qualità dell’esperienza turistica in Europa proprio durante il periodo di massimo splendore economico per il settore.

In attesa di direttive più chiare da parte delle istituzioni comunitarie, il consiglio per i viaggiatori è quello di monitorare attentamente le informazioni fornite dalla propria compagnia aerea e dagli scali di partenza nei giorni precedenti il volo.

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