VILNIUS CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2009, UN’OCCASIONE PER VISITARE LA LITUANIA

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Testo di Grazia Seregni e Pia Bassi

 

Vilnius Capitale Europea della Cultura per il 2009 offre un’occasione unica per partecipare ad una serie incredibile di eventi che coinvolgeranno bambini, giovani, adulti, senior, con programmi speciali anche per i diversamente abili.
Strade, stazioni, villaggi, centro storico e quartieri periferici offriranno al visitatore un interminabile numero di spettacoli, gratuiti almeno per la metà delle manifestazioni.
Per l’inverno è previsto anche l’evento "Barocco di ghiaccio": lo stile tipico della città verrà riproposto in una mostra di sculture in ghiaccio dove la luce sarà protagonista. Si vuole così esaltare la ricca eredità barocca della città di Vilnius e le sue belle chiese.
Il filo conduttore della manifestazione è: "la cultura dal vivo", ispirato all’idea di movimento legato all’avanguardia artistica lituana denominata con la parola latina "fluxus", in italiano flusso, intendendo l’arte come coinvolgimento e trasporto.
Tra le proposte segnaliamo: "Codice comune" una nuova strategia turistica che ha lo scopo di favorire gli scambi culturali anche per migliorare i servizi locali o, come per l’arte a Vilnius, divenire un centro mondiale di smistamento, di creazione e distribuzione di arte contemporanea. A tale proposito imperdibile una visita al Centro dell’Arte Contemporanea dove sono rappresentati: 4 continenti, 10 biennali e 20 artisti. Per avere una panoramica delle differenziatissime offerte culturali consigliamo di visitare il sito: www.culturelive.it.
Al di là dei ghiotti appuntamenti culturali del 2009, Vilnius è una capitale che ben può rivaleggiare con le più note Praga, Barcellona, Vienna ecc…, tanto che il suo centro è stato incluso dall’UNESCO, nel 1994, come patrimonio culturale mondiale.
Le prime testimonianze archeologiche della città risalgono al 2.000 a.C., ma la leggenda narra che sia stata fondata dal Granduca di Lituania Gediminias nel XIV secolo. Delle antiche mura, costruite tra il 1503 ed il 1522, è rimasta la porta dell’Aurora al fianco della quale si trova la cappella votiva dedicata alla Vergine Maria, come protezione e luogo di preghiera per i viandanti. Dalla porta si entra nella città costeggiando negozi di ambra e lino, i prodotti caratteristici del Paese. Attraverso i portoni socchiusi si possono intravedere suggestivi e caratteristici cortili. La via sfocia nella piazza del Municipio costruito nel 1799 in stile neoclassico. Dalla piazza si prosegue nella via Pilies gatve, la più antica; di giorno sede di mercato, di notte famosa per la vita nei pub e birrerie. Inoltre, a destra del Municipio, troviamo Vochieciu gatve con il Centro di Arte Contemporanea, in un bel viale alberato con statue moderne, a differenza dei palazzi che, con la loro architettura, raccontano la storia della città. Alla fine del viale consigliamo di svoltare verso Dominikonu gatve, al termine della quale possiamo visitare la galleria Lietuvos Aidas e quindi immergerci nell’atmosfera del quartiere universitario. L’università di Vilnius fu fondata nel 1570 ed è tra le più antiche d’Europa e merita una visita, soprattutto per l’osservatorio del Settecento decorato con sentenze latine ed i segni dello zodiaco. Fuori dell’Università, svoltando a sinistra ci si ritrova su Pilies gatve, una volta attraversata si raggiunge Šv. Mykolo gatve alla fine della quale si incontra il bel complesso religioso con le chiese di S.Anna e S.Francesco e Bernardo. Poco distante non può essere ignorata la cattedrale di S.Casimiro, costruita nel XVIII secolo in stile neoclassico. Vicino si trova il monumento di Gediminas, il fondatore della città.
Nel quartiere Antakalnis, in S.Pietro e Paolo, si incontrano i più affascinanti interni delle chiese cittadine. Costruita tra il 1668 ed il 1676, è un tipico esempio di barocco lituano. I bellissimi stucchi raffigurano scene mitologiche, bibliche e belliche.
Nell’ex quartiere del KGB un museo racconta e commemora l’agghiacciante storia delle deportazioni sovietiche: è il museo delle Vittime del Genocidio su Gedimino prospektas.
Sia in città che fuori troverete un ambiente bellissimo anche dal punto di vista naturalistico. Vilnius è orgogliosa dei suoi bei parchi cittadini, che ricoprono il 40 per cento del centro. Ancor meglio l’amore lituano per la natura lo si vede uscendo dalla città e visitando sia i dintorni che mete più lontane. Infatti ogni lituano si vanta di aver piantato almeno un albero in tutta la sua vita.
Avendo il tempo di dirigersi verso il mar Baltico in località Palanga, famoso centro balneare dall’Ottocento, non ci si può esimere dal visitare il famoso Museo dell’Ambra in un elegante palazzo circondato da un parco ricchissimo di numerose specie vegetali.
A Palanga, in estate, si svolge una notevole vita mondana fatta anche di modernissime Spa e locali trendy che sono lontanissimi dalla triste immagine dei paesi dell’ex Unione Sovietica.
Altre mete possono essere: il Castello di Trakai, la città medievale di Kaunas e lo splendido parco Nazionale Druskininkai, ricco di sorgenti termali di acque saline.
Se il moderno turista-viaggiatore oggi scopre Vilnius e la Lituania grazie all’interesse creato dalle importanti manifestazioni per Vilnius Capitale Europea della Cultura, già 500 anni fa vi fu un importante scambio tra la Lombardia e la Lituania che sfociò in un matrimonio. La giovane e bella Bona Sforza, figlia del granduca di Milano, sposò Sigismondo il Vecchio re di Polonia e Granduca di Lituania. Una storia d’amore e di interessi che portò alla diffusione della cultura del Rinascimento italiano nei due Paesi. La coppia ebbe un figlio che a 13 anni divenne re di Polonia.

Info: info@turismolituano.it, tel 06.32.60.03.10, fax 06.32.54.13.79, Ente Nazionale Lituano, via Lucrezio Caro, 12, 00193 Roma.

 

Articolo pubblicato sul mensile IL BORGO – aprile 2009. 

 

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