Villa Della Porta Bozzolo, tra arte e natura alle porte di Varese

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di Grazia Paganuzzi

Dotata di una lunga storia che parte dal 1500, è immersa in un magnifico giardino all’italiana che si arrampica nel verde della collina, popolato di scalini, fontane, giochi d’acqua…E’ Villa Della Porta Bozzolo, sorta nel tardo Cinquecento, grazie ad un nobile notaio, Giraldino Della Porta, che acquistò a Casalzuigno, in provincia di Varese, un ampio terreno per costruirvi un podere.

In realtà la villa vide il suo vero splendore nel 1700 grazie ad un matrimonio tra un Della Porta e la figlia di Giorgio Giulini, antenato dello storico milanese: per tale occasione infatti furono attuate le trasformazioni più importanti negli interni come nel vasto giardino, dove sono stati conservati fino ad oggi dei rustici ed un imponente torchio, particolare per un magnifico ciclo di affreschi in stile rococò…Fatto più importante,nel 1989 la villa fu venduta al FAI, che si occupò della sua complessa opera di recupero e restauro.

Oggi entrarvi significa fare un salto di due secoli indietro nel tempo: la facciata semplice nasconde interni raffinati, a cominciare dalla sala da ballo, magnifica, con un bel camino in marmo, e gli affreschi di paesaggi che creano uno strano effetto di illusioni ottiche. Sull’ampia volta invece figure allegoriche coronano l’immagine che rappresenta l’incontro tra la Pace e la Giustizia, rievocando un salmo di Davide.Sulla sinistra si accede alla sala del Biliardo, dove spiccano busti di personalità della famiglia. Elegantemente arredato, il salottino risalta per un pianoforte stile impero ed uno specchio del Settecento, oltre al resto… Magnifica è la volta affrescata della sala da pranzo con la figura di S.Francesco sul carro di Elia. Sarebbe molto interessante poter sfogliare gli antichi libri che si trovano raccolti in un armadio, prima di raggiungere lo studio, dallo stile severo.

Al piano superiore, una galleria interamente affrescata ospita all’interno di finte nicchie le figure femminili delle sette Virtù e, al centro, l’episodio dell’antico Testamento di Agar e Ismaele, che vengono soccorsi da un angelo. Appaiono infine i proprietari, i signori della Porta in dei ritratti nei costumi dell’epoca.

Tra le camere da letto la più bella è considerata la”Verde”, arredata con un originale letto del Settecento a baldacchino damascato e il paramento con sottili fili d’argento, mentre in un’altra spiccano degli affreschi sulla vita di Mosè.

Il vasto giardino,in stile barocco all’italiana, in questa stagione è un’esplosione di fioriture. Il viale principale risale la verdissima collina tra balaustre, sculture e una statua in pietra di Viggiù, che raggiunge il cosiddetto “teatro” o “fontanile dei cipressi”. Da qui proseguendo il “Belvedere” si può ammirare la valle circostante, mentre, superata la cancellata e le statue delle Quattro stagioni si accede al “Giardino Segreto”..,circondati dagli innumerevoli crocus, i roseti,le ortensie e i loro profumi…

 

 

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