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lunedì, Dicembre 5, 2022

Viaggio in Oman, la terra del sultano

Testo di Ivana Gabriella Cenci

 

Scrigno prezioso della storia e delle tradizioni arabe, è la terra ideale per il viaggiatore alla ricerca di mete alternative

 

 

Fortunatamente ancora non rientra nel carnet delle mete turistiche più frequentate e questo aspetto la rende una terra ancora più affascinante da scoprire. Uno scrigno prezioso che conserva i valori antichi come fossero gioielli. E’ questa la definizione che mi pare più adatta dopo la mia prima visita nella terra del Sultano.
Con un decennio di ritardo nello sviluppo rispetto agli emirati di Dubai e Abu Dhabi , alla guida di un sovrano benvoluto dal popolo e lungimirante, il sultanato di Oman ha fatto tesoro degli errori commessi nel vicino emirato di Dubai ed ha conosciuto un recente e repentino sviluppo, che ha migrato il suo popolo verso la modernizzazione, senza dover rinunciare alla propria storia ed alle proprie tradizioni.
Dagli stili di vita alle case, dalle grandi opere alle infrastrutture, ovunque si riflette un intreccio equilibrato tra tradizione e modernità, un sapiente connubio tra antico e presente, una armonica e rispettosa sintesi tra islam e occidente.
Oman offe al turista strutture di buon livello ed accoglienti, sorprendenti autostrade a tre corsie ad illuminazione notturna che collegano i centri principali del Paese tali da potervi viaggiare in autonomia e assoluta sicurezza. Vi si incontrano persone cordiali e disponibili che nella maggior parte dei casi si esprimono in perfetto inglese e si dimostrano gentili e disponibili verso il turista. Ricordiamoci comunque che ci si trova in un paese Islamico e che pertanto vanno conosciute e rispettate alcune norme fondamentali, ma nel complesso si tratta di un paese tollerante dove la convivenza tra usi e costumi diversi è tranquilla e possibile.
Meta ideale per le vacanze invernali, a poche ore di volo dal nostro Paese e con una distanza di sole 3 ore di fuso, fra ottobre e marzo questa terra offre il meglio di sé con un clima piacevolmente caldo-secco e temperature medie di 23 gradi.
Qualche ora di volo dal nostro Paese e ci si risveglia in un luogo fantastico che sa da incenso e cannella, spiaggia e mare, storia e natura.
Atterrando in Oman potete esplorare oltre 1700 chilometri di coste incontaminate, bagnate da un mare ricco di plancton e popolato da pesci di tutte le dimensioni e coloratissimi, vero paradiso per chi ama lo snorkeling. Coste rocciose si alternano ad ampie spiagge sabbiose e dolcemente degradanti sul mare, che offrono la possibilità di fare lunghe passeggiate rigeneranti lungo la riva. E poi ancora il deserto sabbioso, con i suoi colori caldi e accesi le cui dune arrivano a tratti sino al mare per confondersi con il blu dell’oceano Indiano. Ed ancora le valli scavate dal vento, simili al Grand Canyon, che custodiscono gelosamente le oasi, meravigliose come le abbiamo sempre immaginate: in mezzo al deserto il verde delle palme, i laghi d’acqua dolce dove ci si può tuffare per rinfrescarsi.
Il nostro tour in terra omanita è iniziato a Muscat, dove abbiamo soggiornato all’Hotel Intercontinental (linkare a http://www.ichotelsgroup.com/intercontinental/en/gb/locations/overview/mscha ). La struttura è molto valida dal punto di vista della logistica, dei servizi e della ristorazione. E’ immersa in un grande parcoe si trova nei pressi di una ampia spiaggia dove si possono fare delle stupende passeggiate rigeneratrici al tramonto. La cucina è di tipo internazionale e vi è pure un valido ristorante italiano.
Facendo base a Muscat si possono alternare momenti di relax sole-piscina-spiaggia ad attività culturali. La città è infatti molto interessante da visitare, avendo conservato tratti e stile tipicamente arabi. Particolarmente intriganti il porto e il vecchio nucleo della città, che sono assai suggestivi anche per una passeggiata serale. Da non perdersi una visita al Palazzo del Sultano, alla Moschea ed al leggendario Suk di Mutrah. E’ divertente perdersi nei meandri di questo antico mercato, lasciarsi guidare dal profumo inebriante degli incensi, le pennellate di colori vivaci ed il formichio incessante della gente. Ci si può trovare di tutto, dagli oggetti di artigianato locale o provenienti dalla vicina india, antichità più o meno recenti in argento, oggetti tradizionali omaniti, gli immancabili tappeti, le sete, e c’è annesso anche il suk dell’oro, dove ci sono decine e decine di piccoli negozietti ed è possibile anche fare qualche interessante acquisto.
Per gli amanti della storia ci sono nei dintorni diversie fortezze da visitare, con splendide viste panoramiche dalle alture. Volendo è possibile programmare anche un tour di 3-4 giorni per visitarne più di uno e ne vale davvero la pena.
Per i più sportivi c’è la possibilità di fare snorkeling nuotando circondati dai delfini.
Se siete amanti dello shopping e volete portare a casa un prodotto tipicamente omanita dovete per forza visitare il sito dove producono i profumi Amouage: sarà un’esperienza inebriante e sarete sicuri di avere acquistato un profumo da … sultano prodotto da oltre 2 mila anni!
Il nostro itinerario in questa meravigliosa terra prevedeva anche un’esprienza nel deserto. A poche ore di auto da Muscat è possibile percorrere le piste che si addentrano nelle valli create da immense dune di sabbia dorata. Cercando su internet si trovano diverse agenzie che offrono pacchetti per un dormire in un accampamento nel deserto. Abbiamo soggiornato per due giorni e due notti nei pressi di Al Wasil, , al Desert Nights Camp (link a http://www.omanhotels.com/desertnightscamp/index.php ) un favoloso accampamento in stile arabo con tutti i confort possibili e con tutte le carte in regola per vivere un’esperienza indimenticabile: una passeggiata a piedi scalzi sulle dune sabbiose durante il tramonto infuocato, i falò notturni e il cielo tempestato di stelle, il silenzio surreale, la luce del risveglio all’alba … . Facendo base in un accampamento è possibile addentrarsi con veicoli 4×4 accompagnati dalle guide nelle valli e vivere un’esperienza davvero avventurosa.
Ma le vere perle del deserto sono le oasi, spettacolari specchi d’acqua dolce circondati da palme rigogliose ed un’atmosfera paradisiaca. Il più delle volte si possono raggiungere solo con un mezzo a trazione integrale e fra le più note segnalo Wadi Bani Khalid e Wadi Tiwi.
Altra chicca da non perdere per chi si avventura in Oman e vuole scoprirne i risvolti naturalistici, è un soggiorno a Ras Al Jinz Turtle Reserve (linkare a http://www.rasaljinz-turtlereserve.com/contacts_map.htm ).
Ras al Jinz è un delizioso villaggio di pescatori situato ad un paio di ore a sud da Muscat. Le sue spiagge sono note al mondo intero perché costituiscono la meta preferita per la riproduzione delle tartarughe giganti verdi (Chelonia mydas). Nel 2008 è stato costruito un centro di ricerca che consente al pubblico di poter osservare dal vivo il processo di riproduzione di queste splendide creature senza minacciarne la sopravvivenza. Il Ras Al Jinz Turtle Reserve è una costruzione massiccia e molto austera, con sole 12 camere per i visitatori che desiderano trascorrere anche la notte per poter vivere un’esperienza naturalistica in full immersion. Verso le 22.00 i gruppi di visitatori si incamminano silenziosamente a notte fonda verso la spiaggia, accompagnati dalle guide naturalistiche con le torce ad infrarossi. Quella notte senza luna il mare scintillava per il plancton ed abbiamo visto due tartarughe nell’atto di depositare le uova, diverse tartarughine appena nate che emergevano a fatica dalla sabbia per tuffarsi nelle onde… e per i più temerari una sveglia programmata alle 4.00 di mattina per ritornare sulla spiaggia all’alba ed osservare le ultime tartarughe nell’atto di depositare le uova, giusto in tempo per poi rituffarsi in mare.

pubblicato nella rubrica Viaggi di Veraclasse.it

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