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sabato, Dicembre 3, 2022

Un paradiso per i viaggiatori del gusto

 

 

a cura di Leonella Zupo

 

Sono ormai più di due anni che lo Chef patron Alessandro Cappotto, con l’aiuto della moglie Rossella, gestisce Villa Calini a Coccaglio (in provincia di Brescia), una splendida dimora seicentesca immersa nel lussureggiante silenzio della Franciacorta, scrigno di eleganza e di alta cucina. Cura per ogni singolo particolare, suggestioni romantiche e un’ode alla natura circostante: sono queste le prime impressioni che saltano all’occhio non appena si varcano le mura di questa splendida struttura. Un giardino e una casa sospesi nel tempo, che diventano una meta ideale per i viaggiatori del gusto alla ricerca del bello e del buono. Ma anche per due innamorati che qui desiderano coronare il loro sogno d’amore con un matrimonio in grande stile, come in una fiaba, e con un plus che la rende unica: la villa, infatti, è anche una Casa comunale, in cui è possibile celebrare matrimoni con rito civile. Ai futuri sposi non resta che l’imbarazzo della scelta della sala in cui festeggiare questo giorno speciale. E la scelta, in un certo senso, non sarà tanto facile, in quanto Villa Calini possiede davvero numerosissimi ambienti con diverse suggestioni, fra travi a vista e mattoni, intimi caminetti, arredi e affreschi antichi, e tutto nel segno dell’eleganza. Dalla sala "Scuderia", con bellissime volte e romantica vista sul chiostro per una cerimonia con pochi intimi, alla sala "Granaio", che può ospitare 250 invitati, fino alla dependance, dove si può godere di una totale privacy. Ma, come per un matrimonio speciale, anche per un grande evento o una romantica cena a due l’ingrediente essenziale è il menu. Alessandro Cappotto, romano da ormai tantissimi anni trapiantato a Brescia, docente in decine di corsi, blogger nonché appassionato cultore della buona tavola, propone una cucina mediterranea genuina ed essenziale. Nei suoi piatti l’influenza vegetariana e macrobiotica si integrano perfettamente a tagli di carne o pesce poco utilizzati, in un’arte che per Cappotto è la "riconsiderazione dell’essenziale". Una filosofia biologica che sottintende la minuziosa ricerca dell’alta qualità e della stagionalità, che lo Chef traduce in piatti alternativi che seguono i colori della natura. Un affascinante percorso dunque, e un’autentica esperienza che appaga i sensi, quella che lo stesso Chef definisce una cucina ragionata ma, prima di tutto, una cucina di cuore. Amore e passione che inevitabilmente si trasformano in leccornie e piaceri quotidiani: qui infatti tutto è prodotto in casa, dal pane ai grissini, dalle confetture alle declinazioni della pasticceria. E, per chi volesse "continuare a deliziarsi" a casa, questi prodotti sono acquistabili direttamente sul posto. Buona tavola e buon vino seguendo i consigli di Cappotto, che è anche un esperto sommellier, per un’esperienza sensoriale a 360 gradi. Non resta che varcare quel cancello e immergersi nel "giardino segreto", perdersi lungo il sentiero che muta colori, forme e profumi, per deliziare il palato e la vista, lasciando per un po’ il mondo al di là del muro di cinta…
Il ristorante si trova a Coccaglio in via Ingussano19 – Tel. 030 7243574.

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