Tutti i Colori dell’India e delle Maldive a bordo di Costa neoClassica

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Mumbai, New Mangalore, Cochin e Malé, navigando per una settimana dal Mar Arabico all’Oceano Indiano, tra le suggestioni dei templi e dei mercati

 

di Elena Pizzetti

credits foto: Elena Pizzetti

 

Il battello lascia La Porta dell’India e il Taj Mahal Intercontinental alle spalle, mentre dalla bruma grigia adagiata sul Mar Arabico emergono, come vascelli fantasma, decine di porta cargo. Approda all’Isola di Elephanta: 120 gradini e gigantesche grotte dove, dal 500 al 700 d.C., fu scavato e scolpito un tempio rupestre dedicato a Shiva. Grandi colonne monolitiche, eleganti raffigurazioni di Shiva, una bellissima Trimurti, la forma triplice dell’Essere Supremo induista, e due massicci Linga dalla classica forma fallica, l’Assoluto, unione della volta celeste con la terra. Mumbai, 7 isole, 22 milioni di abitanti, la più popolosa città dell’India e la sua capitale finanziaria, è un susseguirsi di contrasti: l’immenso slum di Dharavi, sterminato groviglio di baracche e, in centro, gli ecclettici edifici coloniali britannici. I giardini pensili del quartiere residenziale di Malabar e le torri del silenzio dove i pharsi porgono agli avvoltoi i cadaveri dei loro cari. Dhobi Ghat, la più grande lavanderia a cielo aperto del mondo, dove per poche rupie ogni giorno vengono lavati 750.000 capi: una selva colorata di panni, e intorno i grattacieli del futuro.

E’ tempo di tornare a bordo di Costa neoClassica: la rotta tocca New Mangalore, Cochin e, dopo una emozionante navigazione di circa 37 ore, Malè, nelle Maldive. 1.300 passeggeri e 654 cabine sono una dimensione che consente di vivere la nave come un albergo senza le rigidità dei grandi numeri (come le poco amate fasce orarie nei ristoranti). Si cena quando si vuole e si raggiunge tutto molto facilmente. A bordo o in escursione è facile stringere nuove amicizie. Così può capitare di aggiungere posti a tavola. A proposito di tavola: le cene sono dedicate alle cucine regionali italiane con menù curati dallo chef Domenico Patamia e vini abbinati al calice. Alcuni piatti indiani sono comunque sempre disponibili, come l’ottima Dhal Lentils Suppe e il caldo pane chapati. A pranzo, nel ristorante oltre al menù c’è  a disposizione un buffet indiano. La spa è molto piacevole: ampie visuali sul mare, centro fitness, sauna, bagno turco e personale qualificato. Da provare. E se la nave ha i suoi anni, il restyling del 2014 assicura il giusto confort ovunque, soprattutto in cabina.

La tappa successiva è a New Mangalore nello stato del Karnataka. Val la pena scegliere di andare al tempio giainista Saavira Kambada, detto dei 1.000 pilastri a Moodbidri. Un nastro di asfalto “dalle mille curve” conduce a Karkala nel distretto di Udupi, dove su un’altura si erge la statua granitica monolitica dedicata alla divinità giainista Bahubali. Dopo pochi chilometri, alla Soans Farm a Moodbidri, fattoria dove si coltivano oltre 30 tipi di frutta tropicale, il benvenuto è un succo di anans strepitoso e il buffet si tiene all’ombra di bambù giganti. Udupi, a circa 60 km da New Mangalore, è un’area sacra molto animata, con il tempio induista Krishna e una gioventù in divisa che frequenta i numerosi collage della cittadina.

L’ultimo giorno in India è dedicato a Cochin, in Kerala, antico centro delle spezie, dove avvenne il primo sbarco europeo in India ad opera dei portoghesi e un quarto della popolazione è cristiano. Chiese dalle fogge un po’ bizzarre, profusione di tuc tuc  e il mercato del quartiere ebraico, ricco di oggetti interessanti tra pigmenti colorati, incensi e cotone. Rapisce l’atmosfera liquida delle backwaters: canali, canoe nere dalle estremità arrotondate, le grandi reti da pesca quadrate sorrette da telai in tek e le fish farms, con i loro grandi specchi di acqua delimitati da “filari” di palme. Ma è tempo di lasciare le lunghe spiagge dorate del Kerala.

La navigazione verso le Maldive dura circa 36 ore: solo oceano blu cobalto e un tramonto che indora ogni cosa. L’ultimo giorno di puro relax si trascorre nell’acqua calda di un resort vicino a Malè, tra lunghi bagni e camminate sulla sabbia corallina.

La crociera di sette giorni Colori dell’India con partenze dal 25 novembre fino al 17 marzo 2018 in tariffa Total Comfort Formula Classic costa a partire da 1.399 euro a persona (include crociera, voli, pacchetto bevande “Pranzo&Cena”, quota d’iscrizione e tasse portuali). Prenotazioni in agenzia viaggi, tramite costacrociere.it o all’848.50.50.50.

 

Articolo pubblicato su Il Giornale l’8 ottobre 2017

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