Maurizio Levi e le feste nel mondo: Turkmenistan, Nepal, Pakistan del Nord, Giappone, Tibet, Bulgaria

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Per i viaggiatori alla ricerca di spiritualità e devozione, tradizione e folklore, ecco il mondo in festa. Sei Paesi da scoprire in occasione dei loro festival più importanti; sei interessanti proposte di viaggio per immergersi profondamente nella cultura di un popolo, e vivere i momenti più sacri dell’anno insieme.

Turkmenistan, la Festa Nazionale del cavallo Akhal Tekè. L’Ippodromo Nazionale è gremito di spettatori. Si dia inizio alla Festa Nazionale del cavallo Akhal Tekè! Fu istituita nei primi anni dopo l’indipendenza dall’Unione Sovietica dall’allora presidente Saparmurat Niazov, il Turkmenbashi, ovvero il padre di tutti i turkmeni, che definì i cavalli Akhal Tekè: “le ali del nostro popolo e il suo orgoglio nazionale”. La festa, alla quale tutti i dipendenti pubblici hanno l’obbligo di partecipare, è l’opportunità di vedere, nei diversi gala equestri, i meravigliosi cavalli in azione. L’Akhal Tekè si caratterizza per una resistenza infinita: è capace di coprire grandi distanze nel deserto dissetandosi con pochissima acqua. Ha una pelliccia molto sottile che sembra di velluto, la coda con peli lunghi e setosi e le zampe posteriori lunghe e possenti. Tutto questo lo rende un cavallo dall’aspetto elegante e dal volto aristocratico, grazie anche alla bella forma delle sue orecchie, il naso largo e i grandi occhi espressivi con uno sguardo assai fiero. Questa razza purosangue è molto antica e probabilmente i famosi cavalli del Fergana, tanto cari agli imperatori cinesi, erano proprio gli Akhal Tekè dei turcomanni.

Programma dettagliato: Festa dell’Akhal Tekè, 16 gg
Data unica di partenza: 27 Aprile 2018
Quotada € 4.130 con nostro esperto accompagnatore dall’Italia
Nepal, nel Regno del Mustang per il Tiji Festival. Il Regno del Mustang, immerso in una fantastica scenografia himalayana, sopravvive come uno degli ultimi reami dell’antico Tibet. Chiuso agli stranieri fino al 1991, è praticamente rimasto isolato tra le vette del “Tetto del mondo”. Intriso di spiritualità e devozione è il Tiji festivalche si celebra annualmente a Lo Manthang, capitale del Regno. Conosciuto come “La cacciata dei Demoni”, è un festival buddhista risalente a oltre 600 anni fa, il quale celebra il mito della dea Dorje Jono. Secondo un’antica leggenda locale, la dea fu costretta a combattere contro suo padre, un potente demone, per salvare il regno del Mustang dalla distruzione. Il demone cercò di provocare siccità, carestie e morìa del bestiame, ma la dea Dorje Jono riuscì a sconfiggerlo. Il festival coincide con la fine dell’inverno, la stagione più secca e dura per le popolazioni di queste montagne, e con l’inizio della stagione primaverile, il momento della rinascita. Il culmine del festival è rappresentato dal cham, uno straordinario insieme di musiche sacre e danze in costume, con maschere rituali, eseguite da monaci e da laici, a tutti gli effetti un momento di celebrazione per la primavera che si rinnova e per la sconfitta del maligno.
Programma dettagliato: Il Tiji Festival, 14 gg
Data unica di partenza: 06 Maggio 2018
Quotada € 3.680 con nostro esperto accompagnatore dall’Italia
Nel Pakistan del Nord in occasione del Festival dei Kalash. Nell’estremo nord-ovest del Pakistan si trovano tre anguste e recondite valli di alta montagna che si insinuano fra le pendici dell’Hindukush. Vi risiede una popolazione estremamente periferica e poco numerosa che, per i suoi caratteri storici e culturali, va annoverata tra le più interessanti di cui si possa occupare l’etnografia: si tratta del popolo dei Kalash, seguace di un’antica religione politeista di origini ancora sconosciute, noto anche con il nome di Kafiri, il termine usato dai musulmani per connotare gli infedeli. Il Festival Chilam Joshi è dedicato alla primavera e ai raccolti futuri, e viene celebrato nelle tre valli ogni anno nel mese di maggio. I Kalash prendono molto sul serio le loro feste, le quali comportano complicate cerimonie religiose, danze e festeggiamenti. Ci possono essere adua-naat(danze diurne) e raadt-naat (danze notturne). Ogni valle ha le sue tradizioni specifiche, ma in genere gli uomini anziani stanno al centro, mentre cantano a turno vecchie leggende o semplicemente chiacchierano. Accompagnate dai tamburi, le donne danzano intorno a loro, con le braccia sulla vita o sulle spalle delle compagne, girando in linee concentriche.

Programma dettagliato: Il Festival Chilam Joshi dei Kalash, 16 gg
Data unica di partenza: 10 Maggio 2018
Quotada € 3.250 con nostro esperto accompagnatore dall’Italia

Giappone, A Nikko va in scena il il grande Festival Toshogu. Località di grande bellezza e rilevanza spirituale, Nikko è celebre per lo straordinario complesso shintoista di Toshogu, che accoglie il mausoleo di Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato del clan Tokugawa, il quale dominò su tutto il Giappone per oltre 250 anni, dal 1600 in poi, e da cui ebbe inizio il periodo Edo. Il Festival Toshogu di Nikko è una delle più sentite e solenni manifestazioni nipponiche: le celebrazioni durano due giorni e vedono una grande parata di samurai e arcieri a cavallo accompagnare le spoglie di Tokugawa Ieyasu, il più grande shogun di tutti i tempi, al sacro tempio di Toshogu. Dopo la cerimonia inaugurale nel santuario, si prosegue con gli arcieri a cavallo che, in costume medioevale, sfilano davanti al mausoleo per poi esibirsi nello yabusame, la competizione che combina le abilità equestri con il kyudo (il tiro con l’arco in stile giapponese, davvero popolare un tempo tra i samurai), in cui l’arciere scocca frecce a bersagli consecutivi mentre monta al galoppo. L’indomani ha luogo il Sennin Gyoretsu, la “processione dei mille samurai. Questa sfilata, tra i più imponenti cortei in costume del Giappone (circa 1200 figuranti che rappresentano quasi 50 categorie di personaggi, tra cui samurai in armatura), è certamente tra le più sentite dai giapponesi poiché rievoca la traslazione a Nikko delle spoglie di Tokugawa Ieyasu.

Programma dettagliato: Il Festival Toshogu di Nikko, 13 gg
Data unica di partenza: 13 Maggio 2018
Quota: da € 5.120 con l’esperto accompagnatore Marta Venezia

Tibet, il Festival Saga Dawa ai piedi del Monte Kailash. Un solenne appuntamento che richiama migliaia di pellegrini da tutto il Tibet è il Festival Saga Dawa, in cui si celebra “l’Illuminazione” di Sakyamuni. Il momento culminante della manifestazione religiosa è rappresentato dall’innalzamento di un’asta di preghiera ricoperta di bandierine, che ha luogo al mattino a Tarboche, centro mistico dell’intera Asia. Un aspetto che riveste particolare importanza è la posizione assunta dall’asta dopo essere stata innalzata: se resta assolutamente verticale, gli auspici sono buoni, ma se s’inclina verso il Kailash i pellegrini si mostrano preoccupati; qualora poi si pieghi in direzione di Lhasa, la situazione viene considerata ancora più allarmante. I monaci girano intorno all’asta indossando vesti elaborate, accompagnati dal suono di corni, cimbali e tamburi. L’aria è impregnata del fumo dell’incenso acceso tutto intorno. Pellegrini che arrivano da tutto il Tibet, vestiti con abiti tradizionali, lasciano le loro bandierine che sventoleranno per l’intero anno a venire rilasciando le preghiere nel vento: un tripudio di colori ed emozioni.

Programma dettagliato: Il Festival Saga Dawa, 19 gg
Data unica di partenza: 19 Maggio 2018
Quota: da € 4.470 con nostro esperto accompagnatore dall’Italia

Bulgaria, la Festa della Rosa. Da 300 anni il rito si ripete: di buon mattino, quando le rose sono ancora coperte dalla rugiada, la gente si sposta dai villaggi ai campi per dare inizio al Festival delle rose; ogni petalo viene staccato dolcemente dalla pianta e deposto con cura in cestini di vimini per non sgualcirlo. Alla raccolta delle rose, seguono concerti, sfilate in costumi tipici e spettacoli folkloristici. Le rose sono sempre state un simbolo della Bulgaria fin dai tempi dell’Impero Ottomano, quando la maggior parte degli abitanti della Valle delle Rose erano occupati in attività artigianali legate ai petali di questi fiori. Le tradizioni legate a quel periodo si sono fortunatamente mantenute negli anni. Si ritiene che il profumo emanato dalle rose bulgare sia unico al mondo e questo è legato alle particolari condizioni climatiche e alle proprietà della terra su cui nascono i roseti. L’essenza di rose bulgare copre attualmente il 70% del mercato mondiale. I boccioli di rosa vengono raccolti tra maggio e giugno ed è proprio in questo periodo che si tiene il Festival delle rose. Noi abbiamo deciso di celebrare la festa nella cittadina di Karlovo, invece che nella più nota Kazanlak, in quanto a Karlovo l’atmosfera negli anni è rimasta più autentica.

Programma dettagliato: Sulle tracce dei Traci… e della Rosa Bulgara, 12 gg
Data unica di partenza: 19 Maggio 2018
Quota: da € 2.260 con nostro esperto accompagnatore dall’Italia

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