Turismo sostenibile e responsabile al convegno Gist

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testo di Giordano Granelli

 

L ‘ecosostenibilità è finalmente entrata tra le ragioni di scelta di una destinazione o di una struttura da parte del viaggiatore? Questo il tema principale che si è affrontato nell’ambito del convegno “Sostenibilità e responsabilità: nuove frontiere culturali e operative in ambito turistico” tenuto al Circolo della Stampa di Milano organizzato dal Gist, Gruppo Italiano Stampa Turistica, in collaborazione con AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile.
“La nostra associazione – ha dichiarato Sabrina Talarico presidente GIST – é particolarmente attenta allo sviluppo del turismo responsabile, perché ritiene che i temi forti che caratterizzeranno la domanda del futuro saranno ambiente e territorio. I turisti sono sempre più consapevoli della necessità di preservare la natura e conoscere l’autenticità dei luoghi visitati. Accanto al turismo di massa si affiancherà una consistente domanda rivolta a nicchie di mercato in grado di creare economia e sostenibilità”. “Il GIST -ha concluso Talarico- ha per questo motivo deciso di premiare gli operatori che già si impegnano nello sviluppo del turismo sostenibile, riconoscendo il valore aggiunto di scelte coraggiose e antesignane”.
Se è vero come ha sostenuto Paolo Grigolli, direttore della Scuola di Management del Turismo di Trento e membro Comitato scientifico di AITR, che Tripadvisor, un metronomo di questo settore ha lanciato un canale specifico sul suo sito, Eco Leader, che tratta appunto di questa specificità, non è possibile nascondere le problematiche delle Certificazioni, “ce ne sono molte e spesso sono autocertificazioni”, sottolinea Grigolli, “anche perché una certificazione ben fatta costerebbe molto, e le realtà che fanno parte di questo settore al momento sono piuttosto piccole” commenta Maurizio Davolio, presidente AITR, associazione che raccoglie diverse realtà nell’ecoturismo, dai tour operator, 19 al momento, alle organizzazioni non governative, 13, da organizzazioni nazionali, come Legacoop, ARCI, WWF, CTS, Legambiente, Borghi Autentici d’Italia, ad altre locali, per finire a cooperative di gestione di servizi turistici e strutture ricettive, alcune case editrici (Terre di Mezzo, EDT, Touring Editore, Altreconomia) e Ferrino, società che produce attrezzature sportive e per la montagna.
“Come tutti i siti di recensione anche Eco Leader di Tripadvisor si basa sui commenti degli utenti finali – spigea Davolio -, ma questa iniziativa è stata presa in collaborazione con Legambiente, che potrà fornire un seppur minimo controllo su ciò che verrà pubblicato
Per far sì che l’ecoturismo di venti un drive di sviluppo, bisogna che questo sia riconosciuto internazionalmente e che, naturalmente, questo venga poi correttamente comunicato. E’ quello su cui sta lavorando il Ciset, con la realizzazione di una carta europea che racchiuda una normativa di settore: “purtroppo ad oggi la politica turistica in Italia è staccata dalle politiche del territorio” afferma Mara Manente, direttore Ciset, Centro Internazionale Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e membro Comitato scientifico AITR. Politiche del territorio che, verrebbe da dire, sono staccate dal territorio stesso, visto i disastri idrogeologici che ogni anno colpiscono l’Italia. Anche per questo il Gist ha istituito un premio, il Gist Green Travel Award, presentato durante il convegno, moderato da Alberto Dragone, socio Gist e coordinatore Comitato Scientifico AITR, da un altro socio del gruppo, Paolo Crespi.

 

Testo pubblicato su www.verdecologia.it 

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