TRA CASTELLI E MELETI DELLA VAL VENOSTA

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TRA CASTELLI E MELETI DELLA VAL VENOSTA

Testo di Delfina Bright

La Val Venosta, incantevole valle di montagna che si situa tra lo spartiacque delle Alpi sino a Merano, offre una serie infinita di spunti per una vacanza in cui natura, cultura e tradizione si intrecciano. Il mio soggiorno in Val Venosta è stato molto breve ma talmente entusiasmante che ho già eletto questa valle come prossima destinazione per le mie vacanze estive: qui la bellezza dei paesaggi suggerisce infatti un tipo di vacanza dai tempi dilatati, in cui sia possibile assaporare con il giusto stato d’animo e i giusti tempi questa terra, evitando la superficialità del solito ‘mordi e fuggi’ cui,nostro malgrado, siamo spesso costretti. Tutto quello che ho potuto visitare durante il soggiorno mi ha davvero colpita: a partire dal delizioso castello di Castelbello, situato nell’omonimo comune, visitabile da aprile fino a ottobre e circondato da vigneti e frutteti, alla Val Martello coi i suoi ghiacciai perenni e che presto si ricoprirà del manto carminio delle fragoline che qui, a partire da un’altitudine di 950 m, vengono coltivate su vasta scala.Dall’incantevole cittadina medioevale di Glorenza, racchiusa in una cinta muraria con le torri d’angolo rotonde e i cammini di ronda, al paesino di Lasa, situato in una delle zone più soleggiate di tutto l’Alto Adige, con le sue cava di marmo purissimo, che nei secoli hanno fornito materiale privilegiato per gli arredi dei Castelli, numerosissimi da queste parti.Oltre al già citato Castelbello, di grande bellezza sono: il castello Juval, quello di Colorano, la torre Frölich, la rovina del Castello di Montechiaro e il Castel Principe. Particolarmente suggestiva la lunga ed attenta visita al Castel Coira che oggi si presenta come una splendida residenza rinascimentale con un loggiato affrescato da immagini tratte dalle fiabe più famose della Classicità. Il castello, ancora oggi abitato dai suoi proprietari, è completamente arredato con mobili d’epoca e vanta l’ Armeria con la più grande raccolta d’Europa di corazze. Le tappe golose di questo viaggio sono state tutte fortemente apprezzate, ma due in particolare vorrei segnalare: la prima al ristorante stellato Michelin " Kuppelrain" – tel.0473624103; www.kuppelrain.com  – di Sonja Egger e Jorg Trafoier, a Castelbello, con una cucina creativa e sofisticata ma molto attenta ai prodotti locali. E’ stato un piacere ascoltare lo chef che, tra una portata e l’altra, mi spiegava la sua filosofia di valorizzazione del luogo attraverso l’utilizzo delle tecniche e delle materie prime della Valle. Come il pane di segale, ad esempio, preparato alla vecchia maniera da un contadino del paese e utilizzato ampiamente come accompagnamento alle portate. La carta di vini è poderosa con le sue 500 etichette nazionali e internazionali e le oltre 17 mila bottiglie in cantina. Altrettanto significativa la riserva di succhi artigianali dei più golosi frutti estivi: succo di lampone, di ribes, di albicocca e di pesca bianca solo per citarne alcuni. Una vera delizia.
La seconda tappa, molto diversa per offerta gastronomica rispetto alla precedente ma con analoga qualità, presso il ristorante dell’Hotel Panorama di Malles della famiglia Steiner – tel.0473831186; www.hotel-panorama-mals.it , il primo biohotel d’Italia, con vista sul Parco Nazionale dello Stelvio. Una cucina incredibilmente gustosa dove é davvero possibile riscoprire i sapori genuini degli alimenti, grazie all’utilizzo esclusivo di ingredienti biologici privi di ogni tipo di contaminazione chimica. Curiosa ed affascinante l’acqua ‘rivitalizzante’servita nelle brocche: grazie a un processo naturale l’acqua giunge al bicchiere con una struttura molecolare inalterata rispetto a quando sgorga dalla fonte. Per ogni informazione sulla Val Venosta: Associazione Turistica Val Venosta, tel. 0473 737000, sito: www.valvenosta.is.it  

 

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