Talassoterapia con il marchio di qualità: l’offerta salute e benessere della Tunisia

0
3710

Oltre cinquanta centri termali riconosciuti dall’Ente Nazionale per il Termalismo del Ministero della Salute tunisino in altrettanti hotel di prestigio. Cure doc, sport acquatici, cultura e gastronomia per una vacanza rigenerante e divertente

di Maurizio Maria Fossati

“RESPIRA profondo! Apri bene i polmoni che qui c’è tanto iodio…”. Lo ripeteva sempre la nonna quando ci portava a passeggio sul lungomare. E non aveva affatto torto. Lo hanno dimostrato tanti studi scientifici. E adesso sappiamo che anche i bagni in acqua di mare fanno un gran bene. “La talassoterapia, da thálassa, che in greco significa ‘mare’ – spiega Umberto Solimene, docente di Medicina termale all’Università di Milano e segretario generale FEMTEC (Federazione Mondiale di Hidroterapia e Climatoterapia) – è una branca della medicina che utilizza le molte proprietà benefiche del mare. I suoi elementi essenziali sono l’acqua del mare, con le sue particolari caratteristiche di salinità, il clima marino e il sole. Nella talassoterapia vediamo quindi riunite le cure idrologiche, la climatoterapia e l’elioterapia”.
E talassoterapia con il “marchio di qualità” è il servizio – unico al mondo – proposto dalla Tunisia, dove il Ministero della Salute ha creato un Ente Nazionale per il Termalismo e l’Idroterapia e dove ogni centro termale (sia pubblico, sia privato) deve rispondere alle precise regole del protocollo ministeriale.

“Lavoriamo seguendo le più qualificate normative internazionali”, ha sottolineato il ministro della Salute Abdellatif Elmaki, ricevendo a Tunisi un gruppo di giornalisti scientifici italiani dell’UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica d’Informazione). “Questo perché vogliamo offrire ai turisti e ai pazienti che vengono nel nostro Paese il miglior servizio possibile. Non solo mare, relax, sport acquatici, cultura e gastronomia, ma anche la possibilità di soggiorni di benessere e riabilitazione psico-fisica”.
In particolare, il protocollo tunisino impegna le strutture a rispettare precise linee guida, regole di igiene, sicurezza, qualità delle attrezzature e dei prodotti utilizzati. E’ obbligatoria la supervisione di un medico in ogni centro termale e il personale deve essere specializzato.
Le piscine con acqua di mare riscaldata prelevano l’acqua a centinaia di metri di distanza dalla costa per garantirne la purezza. Gli idromassaggi e i fanghi argillosi o a base di alghe marine sono mirati alle differenti applicazioni per la bellezza e la cura del corpo.
L’Hammam (bagno turco) è, nella tradizione tunisina, un luogo privilegiato di benessere dove si possono “sciogliere” le tensioni del corpo, della mente, e dove ci si può preparare a successivi trattamenti come il massaggio. Per liberare le tensioni muscolari e migliorare la circolazione, i tunisini praticano da generazioni il massaggio con la Futa, una grande sciarpa di cotone che aiuta a muovere, sollevare e “stirare” il corpo, mentre l’operatrice con mani e avambracci preme e sparge l’olio di oliva. Ma la scelta di massoterapia è ampia. Per esempio, c’è il massaggio “Berbero”, praticato col prezioso olio di Argan, o quello con i “bastoni”, nel quale vengono usate due canne di bambù, in aiuto alle mani, per migliorare il drenaggio linfatico degli arti. E così via.

Alcune sale fitness degli hotel tunisini sono anche dotate di attrezzi immersi nell’acqua: “La talassoterapia tunisina – osserva Slahéddine Montacer, direttore generale dell’Ufficio Nazionale del Termalismo – sposa i trattamenti medici curativi con le forme di turismo basate sul relax e il benessere. Molte ricerche mediche, infatti, hanno evidenziato i benefici della talassoterapia nelle malattie reumatiche (osteoartrosi, tendiniti, fibromialgie), dermatologiche (acne, psoriasi, dermatiti), dell’apparato respiratorio (rinosinusiti, bronchite cronica), del sistema circolatorio (flebopatie) e nella medicina riabilitativa”. Uno per tutti, lo studio citato dal professor Solimene sulla fibromialgia, sindrome con dolore muscolare cronico associato a rigidità: “Una ricerca olandese pubblicata su Rheumatology ha mostrato un netto miglioramento della salute generale di oltre cento pazienti che avevano utilizzato trattamenti di talassoterapia per 1-2 settimane nelle Spa della Tunisia. Uno stato di benessere che è stato mantenuto almeno per i sei mesi successivi”.

E i centri di talassoterapia tunisini accreditati dal Ministero sono veramente tanti: oltre cinquanta, dalla costa di Cartagine ad Hammamet, Yasmine e Cap Bon, a Sousse, Porto El Kantaoui, a Tabarka, a Monastir, Mahdia, a Djerba, Zarzis. La maggior parte sono strutture a 5 stelle, ma non manca neppure la scelta meno lussuosa per rendere abbordabile la vacanza-cura a tutte le tasche. In ogni caso i prezzi “all inclusive” di soggiorno e viaggio sono estremamente incoraggianti e le offerte di ciascun hotel allettanti e differenziate.
Alcuni esempi. Massima raffinatezza e grande attenzione alla cura del corpo la possiamo trovare nella catena Hasdrubal Thalassa di Djerba, che avendo gli impianti affacciati su una grande spiaggia offre agli ospiti anche la possibilità di divertirsi in grandi piscine all’aperto e con gli sport acquatici (vela, canoa, windsurf, moto d’acqua, paracadute e banana al traino di motoscafi). Ma si può anche cavalcare sulla spiaggia e, grazie a un’animazione “soft”, fare acquagym, giocare a bocce, beach-volley e partecipare a intrattenimenti di gruppo. Golf (27 buche), tennis, casinò e atmosfera orientale in un’architettura tradizionale, immersa in un enorme parco di piante esotiche, sono il fiore all’occhiello dello Yadys Djerba Golf Thalasso & Spa. Mentre se cercate la suggestione delle antiche abitazioni troglodite, scavate nella roccia, la potete trovare all’Odyssée Resort Zarzis, Thalasso & Spa Oriental.

“Da sempre l’uomo ha trovato nel mare una fonte di vita, di nutrimento, di sviluppo e di cura. Oggi possiamo recuperare più facilmente il nostro benessere curandoci con la talassoterapia – conclude il professor Solimene -. Esiste una considerevole analogia tra la composizione chimica dell’acqua di mare e il plasma degli organismi superiori: tale analogia è stata spiegata con la suggestiva ipotesi che la vita abbia avuto origine dal mare. Mentre i liquidi interni degli organismi superiori avrebbero conservato la composizione salina primitiva, il mare si sarebbe progressivamente impoverito di potassio e arricchito di magnesio e cloro provenienti dalle parti solide della Terra. Quest’analogia porta a pensare che esista un legame profondo, ancestrale tra l’uomo e il mare e che sia questo legame ad attirare milioni di persone a trascorrere periodi di vita in prossimità del mare, anche per solo qualche settimana. La letteratura ci descrive, infatti, il rapporto tra l’uomo e il mare come qualcosa di profondamente emozionante, ricco di significati che vanno ben al di là della consapevolezza. Ed è per quest’analogia che la talassoterapia può essere interpretata come pratica terapeutica atta a ricondurre l’individuo a un equilibrio biologico perduto”.

Source: Articoli