Sulle tracce romantiche del Giovane Danubio nel Baden-Württemberg

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di Elena Pizzetti

Dalla sorgente ai margini della Foresta Nera fino a Ulm: viaggio tra verdi distese, villaggi sospesi nel tempo e cittadine ricche di tesori che riaffiorano dal passato.

 

Scorre verso est lungo 2.860 km nel cuore dell’Europa, lambendo i confini di dieci nazioni prima di gettarsi nel Mar Nero. Culla d’acqua della MittelEuropa, il Danubio continua a diffondere romanticismo e mistero, musica, poesia e arte. Con magnificenza.  A cominciare dalla sua origine a Donaueschingen, cittadina residenza principesca ai margini della Foresta Nera nel Baden-Württemberg.  Nel verde scintillante del Fürstlicher Schlosspark, dominato dalla elegante residenza dei Principi Fürstenberg (visitabile la domenica),  una vasca circolare racchiude la sacralità della sorgente dove riaffiora l’acqua inabissata nella Foresta Nera. La statua di Mutter Baar, la Grande Madre, indica al Giovane Danubio la direzione da seguire. A sorvegliarla dall’alto: la bella chiesa barocca di San Giovanni.

Nel Fürstlicher Schlosspark una vasca circolare racchiude la sacralità della sorgente dove riaffiora l’acqua inabissata nella Foresta Nera

Per gli amanti delle due ruote qui inizia la poesia di una ciclabile che costeggia il fiume fino a Passau (dove diventa navigabile) e poi oltre verso Vienna e Budapest. Ma prima di partire, sosta al birrificio Fürstenberg, dove si entra in una storia iniziata nel 1283, e cena alla brewery pervarsa da un’atmosfera rilassata e familiare. Tra le specialità: Spätzeln (gnocchetti di grano tenero),  prosciutto della Foresta Nera dall’affumicatura profumata, Maultaschen (ravioli ripieni). Accogliente l’Hotel Linde. Nel Donaubergland, nel Giura Svevo,  lungo i sentieri si attraverso distese verdi dalle quali affiorano bianche rocce calcaree.  Si scoprono curiosità carsiche, come il Donauversickerung, il punto dove, a 20 km dalla sorgente, il giovane Danubio scompare d’estate per 12 km nel sottosuolo, e dal punto panoramico Knopfmacherfelsen si ammira il “Grand Canyon Svevo”, con pareti rocciose  che da 150 m inquadrano a strapiombo il nastro scintillante disegnato dalle anse del fiume. Un succo di rabarbaro al ristorante Jägerhaus, e lungo una tratta del sentiero Donauberglandweg, costeggiando acque abitate da cigni e ninfee, si arriva al grande monastero benedettino di Beuron.

La strada che porta a Sigmaringen regala scorci suggestivi fino all’elegante imponenza del Castello di Sigmaringen che si specchia, vanitoso, nel Danubio, residenza dei conti e poi principi di Hohenzollern a partire dal XVI secolo. 250 stanze, collezioni e dettagli che raccontano fasti e capricci principeschi dalla grande collezione di armi e armature (3.000 pezzi, tra le più grandi d’Europa)  a quella dei trofei di caccia. Grazioso l’Hotel Donaublick a Scheer.

L’elegante Castello di Sigmaringen si specchia nel Danubio

E’ un vertiginoso tuffo nel passato l’ingresso alla grotta di Fels (Patrimonio Unesco): qui nel 2008 è stata rivenuta la Venere di Hohle Fels, in avorio di mammuth, la più antica dell’umanità, risalente a circa 35.000 anni fa, insieme a un flauto in osso di grifone e ad altri considerati gli strumenti musicali più antichi del mondo, conservati nel bel museo preistorico di Blaubeuren. Nella cittadina case fiabesche a graticcio, il quartiere delle concerie (dove si producevano finissime pelli per i soffietti degli organi) e la  BlauTopf: la sorgente carsica verde smeraldo del Blau, affluente a Ulm del Danubio, vicinissima al complesso che un tempo fu un monastero benedettino edificato nel 1085. Ottima cucina al Ristorante Ochsen.

Il Duomo gotico di Ulm

Ultima tappa a Ulm, conosciuta per il suo Duomo gotico (evangelico dopo la riforma) con il campanile più alto al mondo (161,6 m) “sopravvissuto” alla Guerra al quale si contrappone il moderno e bianco Stadthaus, centro culturale polifunzionale, dell’architetto newyorkese Richard Meier. Raccontano l’epopea dei commerci sul Danubio (Ulm esportava canapone fino in Turchia, oltre a carte da gioco e pipe) gli affreschi cinquecenteschi del gotico Rathaus, il palazzo municipale. Lungo il fiume è un susseguirsi di orti (vengono dati in affitto dal comune), romantiche case sull’acqua e ponticelli nel Quartiere dei Pescatori e dei Conciatori alla confluenza del Blau nel Danubio, dove si trovano l’hotel più storto al mondo, lo Schiefes Haus, e una serie di vivaci ristorantini. Dall’altra sponda Neue Ulm è già in Baviera.

Per raggiungere il Baden-Württemberg Eurowings proprone voli diretti dai numerosi aeroporti italiani verso Stoccarda (www.eurowings.com). Info: www.die-junge-donau.de/it,.www.tourismus-bw.com, www.germany.travel.

Articolo pubblicato su Il Giornale il 28 ottobre 2018

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