Roma. I personaggi dell’alta borghesia anni ‘20 in scena al Grand Hotel Palace di via Veneto

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di Elena Pizzetti

L’evanescenza degli anni ’20, la lievità dei personaggi, le atmosfere rarefatte dove nell’aria sembrano muoversi particelle di cipria e loro: quelle donne dalle scollature profonde impreziosite da lunghi fili di perle ribelli, scialli di seta che scivolano dalle spalle, incarnati di porcellana incorniciati da bruni caschetti provocanti. C’è chi concede un baciamano, chi fuma una trasgressiva sigaretta guardandoti con troppa sicurezza negli occhi, chi ti rivolge la schiena nuda. E staresti ore a studiarle ritratte negli affreschi, mentre fai colazione, sorseggi un cocktail o ceni nel Salone Cadorin del Grand Hotel Palace di via Veneto. Guido Cadorin vi ritrasse l’alta borghesia romana degli anni ’20. Ha uno sguardo leggermente cinico Gio Ponti, un po’ canzonatorio Emilio Cecchi, mentre sono poco definite Margherita Sarfatti e sua figlia. Sembra che l’unico grande assente sia proprio lui, Benito Mussolini (e si ipotizza che gli affreschi furono in seguito oscurati proprio per questo …). Poi ci sono i modelli occasionali, scelti tra gli amici del committente Gino Clerici. E la luce colorata delle vetrate che sfuocano la strada creando un principio di accogliente intimità. Così questo hotel, che porta la firma di Marcello Piacentini e che fu un esempio di modernità funzionale negli anni ’20, ruota attorno ai protagonisti di un’epoca. Con le sue terrazze affacciate su via Veneto, teatro della Dolce Vita felliniana, trasporta nel tempo una società romana effervescente e cosmopolita tanto che all’origine era conosciuto come “Palazzo degli Ambasciatori”. Durante la ristrutturazione del 2010 i colori degli affreschi e gli elementi Art Nouveau della facciata sono stati ripresi da Italo Rota attraverso i rosa e i verde pastello degli arredi, il design che reinterpreta le geometrie Déco, e particolari evocativi. Con l’aggiunta dell’eccellenza in cuicna grazie all’abbinata vincente di due grandi chef: Maria De La Paz e Riccardo Zanni. E una particolarità: l’ABC Restaurant, intimo e luminoso, ha un ingresso con all’esterno la più piccola fontana romana, l’unica dedicata agli amici 4 zampe assetati. Mentre per gli umani che cercano relax c’è la KamiSpa. Camera standard da 220 euro. Info: tel. 06.47871, www.grandhotelpalacerome.com.

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Articolo pubblicato il 5 gennaio 2016 su Il Giornale

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