Rio de Janeiro e le Cataratas do Igua

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Testo e foto di Elena Luraghi

 

 

 

Dai miti intramontabili come il Cristo Redentore alle celebri cascate al confine con l’Argentina

che sono appena state dichiarate una delle sette meraviglie naturali del mondo

 

Il samba non esiste. Quelle meravigliose evoluzioni di bacino a Rio de Janeiro non si insegnano come il tango a Buenos Aires, quell’ammiccare di anche i brasiliani lo imparano da bambini nelle favelas, in spiaggia, lungo le strade, guardando i grandi ballare: qualcuno studia passi codificati in accademie generiche di ballo ma scuole dedicate esclusivamente al samba no, non esistono. Altri miti invece sì, e sono intramontabili. Il primo è il Cristo Redentore, dichiarato qualche anno fa una delle sette meraviglie del mondo moderno: si raggiunge con la cremagliera che si arrampica fino al Corcovado, un panettone verde di 700 metri di altezza, dove si ammirano contemporaneamente la statua e la città dall’alto. Poi ci sono i miti di Ipanema e Copacabana, le due spiagge chic, chilometriche e bianchissime, con i condomini milionari e hotel dal fascino intramontabile come lo storico Copacabana Palace. Dove l’alta borghesia carioca si sposa al ritmo di un matrimonio a settimana e tira l’alba al Bar do Copa con il cielo che ricorda il firmamento, dove gli ospiti sorseggiano Veuve Clicquot in piscina, cenano al ristorante Cipriani, uno dei migliori della città, dormono nelle suite che un tempo hanno ospitato Arturo Toscanini, il principe Carlo d’Inghilterra con Diana, Nelson Mandela. Resiste anche il mito del carnevale, il più bello del mondo, che le scuole di samba (a dispetto del nome non insegnano a ballare, ma costruiscono carri e costumi) cominciano a preparare un anno prima, appena terminato quello precedente: le sfilate da top ten si svolgono al Sambodromo costruito dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer (che ha il suo studio in un mega attico a Copababana beach) ma ogni quartiere festeggia a modo suo, con balli e travestimenti, per esorcizzare fino all’ultimo momento, in una città cattolica fino al midollo, l’inizio della quaresima. Nella cattolicissima Rio si visitano anche la moderna Catedral Metropolitana e Nossa Senhora da Candelária, gioiello del barocco portoghese a un passo dal Teatro Municipal che ricorda l’Opéra di Parigi e dalla storica Confeitaria Colombo, punto di ritrovo dell’alta società carioca fin da quando venne inaugurata, piena di specchi e cristallerie, alla fine del XIX secolo. Obbligatoria la sosta da Stern, il più celebre gioielliere brasiliano, che a Rio vanta un elegante punto vendita accanto al Copacabana Palace e un piccolo museo nel quartiere generale di Ipanema (www.hstern.com.br). Poi si va a cena alla Churrascaria Fogo de Chão nella zona di Botafogo (www.fogodechao.com.br) dove la comida a base di carne, grande classico della gastronomia brasiliana, costa non meno di 45 euro, prima di spostarsi, per uno spaccato di movida carioca, nel quartiere di Lapa: un angolo di Rio coloniale raggruppato attorno al settecentesco acquedotto Carioca (o Arcos da Lapa) illuminato a giorno, dove si trovano i locali del momento per bere e tirare tardi ballando samba fino all’alba. Nell’elenco dei miti ci sono anche le cascate di Iguaçu, che segnano il confine fra Brasile, Argentina e Paraguay. Un mondo liquido creato dal salto del fiume Iguaçu prima dell’incontro con il Rio Paraná, in un parco di 185.000 ettari, il Parque Nacional do Iguaçu (www.cataratasdoiguacu.com.br) dove è da poco stato riaperto l’Hotel Das Cataratas, protetto dal governo, in perfetto stile coloniale, e soprattutto l’unico in suolo brasiliano con vista sulle cascate. Due ore scarse di volo e dal Cristo Redentore si passa alla nuvola d’acqua sollevata da 275 gigantesche cateratte che formano un anfiteatro di 2700 metri per 80 metri d’altezza, immortalate in film cult come Mission. La recente classifica delle 7 meraviglie naturali del mondo le ha messe nell’elenco delle finaliste insieme alla Foresta Amazzonica. Questa però è un’altra storia, pardon, un altro viaggio.
Per informazioni: Embratur-Ente Brasiliano del Turismo, www.braziltour.com Gli hotel Copacabana Palace a Rio de Janeiro (www.copacabanapalace.com.br) e Das Cataratas a Foz do Iguaçu (www.hoteldascataratas.com) fanno parte della catena Orient Express (www.orient-express.com): la camera per due persone costa da 341 euro circa al Copacabana, e da 325 euro circa al Das Cataratas. Il viaggio: il gruppo Air France/Klm collega l’Italia al Brasile con 24 voli settimanali via Amsterdam e Parigi. In particolare la compagnia olandese ha inaugurato di recente un volo diretto per Rio de Janeiro via Amsterdam, con comode coincidenze dall’Italia e l’opportunità di usufruire dei numerosi servizi di un aeroporto moderno e funzionale come quello di Schiphol: negozi, spa, casinò, una sede distaccata del museo Rijksmuseum, aree dedicate ai bambini, centro di meditazione interreligioso… A bordo, posti in classe economica, business, economy comfort (stessa poltrona di classe economica ma nella parte anteriore della cabina, con più spazio per le gambe e il sedile che si reclina il doppio), design e, come d’abitudine per una compagnia eco-friendly, un’attenzione particolare all’ambiente, grazie alla riduzione del peso delle stoviglie e all’utilizzo di eco-materiali. Per informazioni: www.klm.it, tel. 892.074; a gennaio la tariffa a/r a costa a partire da 923 euro.

 

Articolo pubblicato su Il Giornale 

 

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