Repubblica Ceca tra terme e natura

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di Elena Barassi

 

Un tour sospirato da tempo, una meta che mi ha lasciata senza fiato. IL TRIANGOLO D’ORO DELLA BOEMIA, dove il tempo scorre lento, le fonti sono immerse nel verde e i centri abitati regalano un indimenticabile fascino rétro

Ero proprio curiosa di scoprire il famoso Triangolo termale della Repubblica Ceca. Una destinazione poco conosciuta in Italia che, però, vanta un primato d’eccezione: trattamenti estetici a prezzi imbattibili e centinaia di fonti naturali e acque curative tutte, per così dire, a porta- ta di mano. Così lo scorso autunno (insieme alla primavera è il periodo migliore sia per una perfetta remise en forme, sia per godere appieno il fantastico paesaggio della foresta di Slavkov nella Boemia Occidentale), decido di visitarla. Atterrata a Praga, raggiungo la mia meta, cioè Karlovy Vary, in bus. Un viaggio relativamente breve, due ore e mezza circa, che mi permette di ammirare il meraviglioso paesaggio di una delle regioni più verdi della Repubblica Ceca. Qui il mio viaggio.

KARLOVY VARY

LA CITTÀ DEI COLONNATI

La “scacchiera di Europa“, come la soprannominò Goethe, mi rapisce subito per quel fascino rétro, difficile da trovare nell’Europa occiden- tale. E la sua storia mi intriga ancora di più. La leggenda narra che la città fu fondata nel XIV secolo da Carlo IV, re di Boemia e imperatore del Sacro Romano Impero, il quale, durante una battuta di caccia al cervo, scoprì le straordinarie sorgenti curative. Nei secoli la fama di Karlovy Vary ha oltrepassato i confini, diventando sinonimo di charme e status sociale. Tra gli ospiti eccelenti, Beethoven, Mozart e numerosi capi di Stato. Negli ultimi decenni, poi, il suo Festival internazionale del cinema attira ogni anno molte star. Lo testimoniano le gigantografie di Gerarld Depardieu, Keira Knightley e Franco Zeffirelli, che si possono ammirare all’interno dell’Hotel Pupp, un maestoso palazzo del 1700. La passeggiata lungo il fiume Teplá, che attraversa la città, mi fa apprezzare gli splendidi palazzi barocchi e art nouveau e mi conduce direttamente agli sfarzosi Bagni imperiali. Una curiosità: qui sono state girate alcune scene di 007 Casino Royal. Mentre gironzolo per i saloni affrescati, resi ancora più belli dagli imponenti lampadari di cristallo, mi sento (quasi) una Bond girl. Ora è tempo di immergermi nel cuore della città dei colonnati. Parte integrante degli stabilimenti balneologici, rappresentano il centro della vita di società termale. Mi dirigo verso il Colonnato della Polla, la madre di tutte le sorgenti termali della città. Lungo il colonnato ci sono diverse postazioni da cui sgorga l’acqua, a seconda dei benefici che si vogliono raggiungere. Consapevole del potente effetto depurativo che questa acqua ha sul fegato e l’intestino, non me ne perdo una. Termino i miei assaggi, con un goccio di Becherovka, il liquore alle erbe più famoso della Repubblica Ceca. Proseguo la mia visita al Museo, dove scopro che in questo liquore, la cui ricetta è tuttora segreta, ci sono ben 32 erbe e radici. Ultima tappa della giornata sono le Terme Elisabetta, con il loro ricco ventaglio di cure.

Lo stile è essenziale, addirittura minimale, salvo la Grotta di sale, nella quale sono rinata. Complici la musica di sottofondo, il rumore dell’acqua unito agli effluvi salini che escono, dal pavimento, ricoperto da cristalli. Ma se le terme sono un inno al benessere, la cucina ceca è un trionfo di calorie. Piatti ricchi, innaffiati, spesso, da fiumi di birra, che qui è buonissima, in particolare quella scura. Addio dieta, faccio tappa alla Birreria Carlo IV (http://be- cherplatz.cz/en): ambiente rustico e cibo saporito, a partire dal goulash.

 

MARIÁNSKÉ LÁZN ̆E

LA SIGNORA DELLA BOEMIA

Dopo Karlovy Vary è la volta della romantica Mariánské Lázne ̆, la seconda perla del Triangolo termale, un gioiello di architetture liberty e neoclassiche. Un tempo era una valle coperta da foreste e paludi fino a quando, nel XVI secolo, Johann Josef Nehr, un medico del monastero di Teplá, non rese noti gli straordinari benefici delle sorgenti locali (oggi se ne contano più di 160.) L’aria frizzante mi invita a una passeggiata per la città e mi imbatto, con piacere, nel bellissimo parco termale. Qui in estate si viene per ascoltare i concerti di musica classica e per gustare l’acqua della sorgente Krížový Pramen, ottima per i reni. Ma la vera sorpresa è a due passi da me: la famosa Fontana canterina che, allo scoccare delle ore dispari libera nell’aria dolci melodie.

 

 FRANTISKOVY LÁZNE

IL GIOIELLO NEOCLASSICO

Il mio viaggio sta per finire, poche ore e sarò a Milano. Le dedico, allora, a Frantiskovy Lázne ̆ , un villaggio da cartolina, dal fascino agreste. Centro d’eccellenza per l’infertilità e la patologie cardiache, ha ben 20 sorgenti minerali fredde, torbe naturali e gas curativi. Sebbene il giro sia breve, mi porto a casa il meglio di questo gioiello neoclassi- co: la piazza, raccolta e deliziosa, e l’omonima sorgente dove mi fermo, ancora una volta, a gustare un sorso di quest’acqua miracolosa.

INFO

➳ Il viaggio Sono tante le compagnie che fanno rotta su Praga. I costi partono da 60 euro A/R, escluso il bagaglio da stiva. Per il viaggio
in pulmann da Praga a Karlovy Vary basta cliccare: www.studentagency cz. Il biglietto di A/R, in comodi bus, è di 12 euro.

➳ Per dormire A Karlovy Vary, l’Hotel Imperial vanta una spa che include programmi di medical wellness (www.spa-hotel-imperial.cz/en):
5 giorni detox partono da 90 euro al giorno, a testa. A Mariánské,
il Marienbad Kur & spa Hotel (www.marienbad.cz): 9 hotel di tre, quattro, cinque stelle, tutti dotati di una spa. Il centro termale, vera medical spa, offre trattamenti curativi. Il programma minirelax di 3 giorni, comprensivo di mezza pensione, massaggio, trattamento al gas naturale, da 116 euro.

Articolo pubblicato su Confidenze

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