QUATTRO PASSI NEI PARCHI DELLA CITTA’ GIARDINO

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Varese – “Visione magnifica! Al tramonto del sole si vedevano sette laghi.
Credetemi si può percorrere tutta la Francia e la Germania, ma non si potranno mai provare simili sensazioni”: sono parole dello scrittore Stendhal colpito dalla bellezza della città-giardino.
Varese, adagiata su sette colli delle Prealpi lombarde, attraversata dall’Olona e affacciata sul lago omonimo, è circondata da parchi che le donano un fascino particolare.
Cosa vedere a Varese? Tra i più importanti monumenti cittadini c’è la Basilica di San Vittore (sec. XVI – XVII).
Il progetto dell’architetto Pellegrini -“il Tibaldi”-, fu realizzato alla fine del ‘500 dal varesino Giuseppe Bernascone.
La facciata neoclassica è dell’architetto viennese Pollack; famosi, all’interno, gli splendidi dipinti di Francesco Mazzucchelli “il Morazzone”.
Il campanile «del Bernascone», rappresenta una fra le più belle costruzioni lombarde della prima metà del sec. XVII.
L’annesso Battistero di San Giovanni (sec. XII-XIII) è romanico e conserva interessanti affreschi del ‘300 lombardo e un fonte battesimale.
Fra gli edifici pubblici ricordiamo Palazzo Estense che domina sui “Giardini Estensi”, uno dei più incantevoli parchi pubblici all’italiana, costruito ad imitazione dei giardini di Schônbrunn (Vienna) e terminato nel 1787.
Subito dopo si incontra Villa Mirabello, sede dei Musei Civici, che vanta un bel giardino all’inglese, con alberi rari, come il secolare cedro del Libano.
Altro parco centenario in cui è piacevole passeggiare è quello del complesso di Ville Ponti sul colle di Biumo Superiore da cui si accede alla settecentesca Villa Litta Panza in cui si ammira la più ricca collezione privata d’arte contemporanea americana esistente in Italia.
Importante monumento è anche il Castello di Masnago, con il suo ciclo di affreschi a carattere profano del ‘400 lombardo.
E dopo tanto camminare, una pausa ristoratrice al ristorante Bologna (via Broggi 7, tel. 0332232100) dove il proprietario Cesare mette in tavola un’ottima cucina casalinga, mentre per un assaggiare un cioccolato indimenticabile si impone una sosta alla pasticceria Buosi in piazza Beccaria.

Graziella Leporati

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