Piemonte! 100 emozioni in bici tra bric e foss

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100 percorsi geomappati, 4300 km attraverso 5 siti Unesco, 355 comuni, 17 parchi e riserve, 136 tra Dop, Dogc e Igp, 200 strutture ricettive a misura di biker…E poi pievi castelli e borghi. Un portale per risposte a misura di tutti i pedali in cinque terre del Piemonte.

 

7 maggio 2018 – Pedalare sulle colline del Monferrato Patrimonio Unesco tra filari, infernot e cantine storiche? Sui bricchi delle Langhe e tra i castelli di Barolo? Sulle antiche vie astigiane dei pellegrini medioevali di pieve in pieve? Sulle vie del sale tra Alpi e mare? Sulle strade dei Campionissimi tra Castellania e Oropa?

Orientarsi e scegliere si può: non importa se si è allenatissimi o biker della domenica, da soli, in famiglia o in gruppo…quale che sia la voglia di pedalare, ognuno trova la proposta giusta  in  Piemontebike.eu, il portale realizzato in sinergia con la Regione Piemonte e, oggi, ancora più ricco perché ora si estende a ben cinque territori tutti da scoprire: le Langhe e il Roero, l’Alessandrino (col Monferrato) e Astigiano (con Monferrato e Langa astigiana), il Cuneese e il Biellese. Paesaggi con tratti talora comuni, talora molto caratterizzati che ne fanno un unicum: dalla pianura lungo i fiumi, alle colline – ora morbide – ora più aspre, alle Alpi, andando, come dicono i piemontesi, tra bric e foss. Ognuno con le proprie eccellenze, ma accomunati da scorci  straordinari, ancora più belli se vissuti dalla sella di una bicicletta.

Qui c’è tutto quel che serve per organizzarsi: informazioni turistiche, strutture con servizi dedicati,  punti noleggio e assistenza. Ma soprattutto, itinerari  circostanziati per difficoltà, lunghezza, pendenza, caratteristiche tecniche e paesaggistiche. Ce n’è per tutti i gusti, per tutti i tipi di bici e per ogni tipo di biker, sia su strada che su sterrati.  Una proposta turistica, che sia short break o soggiorno, in un paesaggio mozzafiato, fra arte e sapori, con il piacere del movimento  su due ruote alla portata di tutti, esperti e non, e modulabile a seconda della durata: tanto, c’è l’accoglienza tutta dedicata al turista in bici delle strutture di Piemontebike.  Orientarsi  nella scelta è semplice. I percorsi sono individuabili o in base alla area geografica o per temi o in base alla tipologia di bici. Tra le 100 opportunità, ecco qualche “chicca”, per il valore storico dei luoghi o per la alta emozionalità dei paesaggi, ma davvero… già solo navigare nel portale per scoprirli tutti, è la prima fase del viaggio.

I PERCORSI “ICONICI” La Castellania – Oropa.  Un itinerario per chi ama la bicicletta e i suoi campioni ma da affrontare non necessariamente a ritmo da campioni, che parte da Acqui Terme e giunge al Santuario di Oropa, passando per il Monferrato e per Castellania – paese natale di Serse e Fausto Coppi – ripercorrendo le strade del Giro d’Italia della edizione numero 100 che al Campionissimo e a Marco Pantani ha dedicato una tappa speciale. Qui la strada si impenna di emozioni con la mitica salita di Oropa affrontata nel finale anche nella tappa del Giro d’Italia 2017 (la Castellania Oropa/Biella), tratto che tutti conoscono come “la salita Pantani”. Per un’impresa del 1999 che ha fatto la storia del ciclismo, indissolubilmente legata al Pirata: emozioni pedalano dunque da Biella ad Oropa, sito Unesco, percorrendo l’Oasi Zegna, lo straordinario parco naturale ad accesso libero delle Alpi Biellesi dove famiglie, bambini e sportivi possono praticare attività nella natura. E ancora, “Tra i Castelli del Barolo”(Bra e Langhe), su un percorso che tocca ben due siti Unesco:  Barolo e il castello di Grinzane Cavour, passando dal famosissimo borgo di La Morra, toccando  Monforte d’Alba, comune bandiera arancione del Touring Club, Dogliani e Serravalle Langhe sino a  Serralunga d’Alba. Sulle tracce invece della storia ecco “Le strade dei Pellegrini “(Astigiano). Da Asti a Albugnano l’itinerario segue l’antico tracciato dei sentieri che costituivano nel medioevo una delle tanti varianti della Via Francigena  e si snoda tra luoghi di grande interesse naturalistico come il Parco di Valle Andona, Valle Botto e l’area dei Gorghi di Monale, le splendide chiese romaniche (San Nicolao a Settime, San Secondo di Cortazzone e San Giorgio di Bagnasco a Montafia) per giungere a Capriglio e percorrere i luoghi dell’infanzia di Don Bosco e Domenico Savio a Morialdo fino alla borgata Becchi per salire verso Albugnano da Castelnuovo Don Bosco e poi arrivare alla Canonica di Santa Maria di Vezzolano”.  O ancora, La via del sale (Cuneese) rappresenta per il Cuneese, l’Imperiese e la vicina Costa Azzurra, un fiore all’occhiello grazie ai suoi 60 km di strade bianche percorribili a piedi, in bicicletta e con i mezzi a motore. Detta anche “Via Marenga” (cioè “che porta al mare”), la Via del Sale che transitava da Limone era un caratteristico percorso mulattiero che, pur superando quote assai elevate, non presentava fastidiosi saliscendi. Oggi le “Vie del sale” hanno perso la connotazione commerciale assumendo un ruolo importante per il turismo outdoor: mete di escursioni, trekking e MTB, queste permettono di esplorare territori ancora incontaminati e ricchi di varietà floro-faunistiche.

I PERCORSI DELL’ EMOZIONE Le colline degli infernot (Monferrato Patrimonio Unesco). Colline vitate e infernot (le specule sotterranee in pietra da cantone scavate a mano del 1800 nelle abitazioni della che attraversa questo territorio: ecco il percorso inserito nell’area Unesco del Monferrato casalese che parte da Vignale Monferrato snodandosi  nella valle Ghenza: imperdibili Camagna ma consigliatissima anche  una digressione nel borgo saraceno di Moleto o nella deliziosa Olivola, in cui il bianco della pietra da cantone  stacca sul verde delle viti in un paesaggio unico. Ma se si vuole una digressione culturale, ecco Casale Monferrato, a 15 km, col suo barocco, la cattedrale dal nartece unico in Italia e una delle Sinagoghe più belle d’Europa e il forte di manzoniana memoria.  Il Giro delle cinque torri(Langa Astigiana;) invece, è  un  itinerario di 54 km. tra le chiese, i vigneti e le torri: la campanaria del castello di Monastero e le torri di vedetta di San Giorgio Scarampi, Olmo Gentile, Roccaverano e Vengore. E’ questo uno dei più conosciuti itinerari escursionistici, ottimo (con un po’ di allenamento) anche per la mountain-bike. Il percorso “Sua Maestà la Nocciola Tonda e Gentile delle Langhe” coniuga  paesaggio e sapori:  parte (e arriva) a Cortemilia, capitale indiscussa della nocciola Tonda Gentile e delle famose torte e l’Ecomuseo dei terrazzamenti della Vite, toccando Bergolo, magnifico paesino costruito quasi interamente in pietra di Langa,  Levice e  Prunetto, che merita pausa per vedere il castello, il santuario e i prati circostanti su una vista maestosa sino alla Valle Uzzone, un paesaggio selvaggio e molto poco antropizzato.  E ancora, last but not least, “La strada panoramica del Tracciolino”, nel Biellese, collega tre splendidi Santuari Alpini, il Santuario di Graglia, il Santuario di San Giovanni d’Andorno e il Santuario di Oropa.

GLI EVENTI LEGATI ALLA BICI Amatoriali, sportivi, ma anche turistici…spunti perfetti per le uscite di primavera e estate, per chi pedala e per chi assiste, eccone alcuni:  La Grantanarando, che percorre tre province è forse la più rappresentativa del portale Piemontebike, poiché percorre quasi tutti i territori coinvolti. Da provare assolutamente in più tappe e senza dubbio ben allenati. La partenza è nella splendida cornice della Cittadella di Alessandria e seguendo sempre il Tanaro si passa  per il centro di Asti con tappa in Piazza Alfieri, la piazza dove ogni anno si corre il celebre Palio e poi, lasciando le colline del Roero si entrerà in Langa passando dinanzi al Duomo di Alba ed a Barolo per poi salire in Alta Langa verso Dogliani, Belvedere e Murazzano fino a scendere in Ceva. Da lì si inizierà l’’ingresso nella Val Tanaro fino ad Ormea per poi salire alle origini del Grande Fiume fino ad Upega nel cuneese.  A quel punto, chi se la sente potrà girare indietro per ritornare sulle proprie tracce: 27 ore il tempo massimo per l’intero tracciato della GranTanaRando. Per tutti gli altri cicloturisti il tempo non conta: conta organizzarsi per alloggiare e rifocillarsi lungo la strada … Si consiglia di percorrere questa ciclovia in diversi giorni, a più riprese o tappe, in gruppo è meglio.

E ancora (link e descrizioni nel portale Piemontebike): La Classica delle Langhe ( 10 giugno), PedaLanghe!(29 luglio), BikeFestival della nocciola (23-26 agosto), La via del sale (gara di MTB) partenza e arrivo a Limone Piemonte (24 giugno), La Fausto Coppi (gara di bici da strada) partenza e arrivo a Cuneo (8 luglio). Fra gli eventi dell’Alessandrino da segnalare il Giro d’Italia Femminile che passa da Ovada quest’anno. Si tratta della seconda tappa, la Ovada – Ovada 120,390 km. Dalla strada ai ciclostorici:  il 24 giugno 2018 a Castellania c’è LaMitica, ciclostorica con bici d’epoca per i colli di Coppi. Il nome dato all’evento è in onore di un mito delle due ruote Fausto Coppi e di suo fratello Serse, per recuperare tutti i valori della storia della bicicletta.

TRA LE MOSTRE da segnalare: a Palazzo del Monferrato, ad Alessandria, sotto al museo AcdB, la personale di Riccardo Guasco, oltre 100 illustrazioni intitolata “Veni, Vidi, Bici!”, l’arte di illustrare le biciclette, mentre al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure prosegue la mostra dedicata a Girardengo, inaugurata in occasione della Milano Sanremo 2018, mentre a Tortona il Comune ha organizzato una mostra fotografica permanente, per il Centenario di Coppi che cade nel 2019 , in Galleria Coppi della sede municipale. Ancora al Campionissimo Alba dedica la mostra Un uomo solo al comando, dal 9 al 27 maggio alla Chiesa di San Giuseppe, in cui saranno esposte le biciclette del grande ciclista tra cimeli personali mai esposti prima, lettere, video e bellissime fotografie.

 

IL TRIANGOLO DEI MUSEI DEL CICLISMO Se si vuole pedalare fra tre luoghi della memoria che omaggiano storie di biciclette e di campioni in un territorio che ha il ciclismo – dalle origini – nel suo Dna,  fra Novi Ligure, Castellania e Alessandria c’è un triangolo di musei da collegare – pedalando – che non aspetta altro che d’essere scoperto. La partenza è da campionissimi: al Museo dei Campionissimi a Novi Ligure, dove partire è un po’ volare e sognare dopo aver visitato un museo che racconta il grande ciclismo di Girardengo e di Coppi ma non solo. A Castellania si tocca il secondo punto: un museo evocativo di Fausto Coppi, che qui è nato e dove il tempo si è fermato. Siamo in un territorio – i Colli Tortonesi – bello e affascinante anche per la generosità della sua natura e la qualità e tipicità dei suoi prodotti: Barbera e Timorasso su tutti per i vini, formaggi come l’antico formaggio Montebore. Per non parlare della frutta: pesche di cui  è portabandiera la vicina Volpedo (Città del pittore Pellizza) e fragole, quelle di Tortona e ciliegie presidio Slow Food, come la Bella di Garbagna. Il terzo punto – d’arrivo – è nel centro storico  alessandrino a Palazzo del Monferrato al Museo AcdB che racconta la storia della prima bici giunta in Italia ad Alessandria nel 1867, momento storico che sancisce la partenza di molte avventure ciclistiche nazionali ed internazionali: qui nasce di fatto la Federazione ciclistica nazionale ed internazionale.

 

 

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