PERCORSI D’AUTORE

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Percorsi d’autore
 

testo di Tiziano Argazzi

Un interessante viaggio fra saperi e sapori, ricco di cattedrali romaniche, tesori artistici e culturali, olio sopraffino e specialità enogastronomiche

Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo e Terlizzi. Cinque comuni in provincia di Bari. Cinque autentici scrigni ricolmi di tesori inestimabili. Una terra di conquista, d’arte e di fede che apre al visitatore il libro della sua storia millenaria impreziosita da castelli, palazzi nobiliari ( di epoca romanica e barocca), santuari, basiliche e cattedrali (splendide quelle di Bitonto e Ruvo) molte delle quali risalenti al periodo romanico, da tesori artistici di inestimabile valore ed una enogastronomia da 30 e lode. A cominciare da Giovinazzo che racchiude nel borgo antico testimonianze del periodo medievale. La leggenda suggerisce che la cittadina fu fondata da Perseo, figlio di Giove, mentre i reperti storici consentono di datare al 102 d.C. la sua trasformazione da villaggio in centro urbano fortificato ad opera di Traiano. Una delle attrattive di maggior rilievo del comune è il Dolmen di San Silvestro, esempio di architettura megalitica del II millennio a.C., situato nella Murgia costiera a 6 chilometri dall’abitato. Il Dolmen, destinato a sepolture collettive, molto probabilmente ospitava, nell’età del bronzo, le salme dei personaggi più importanti della comunità. Di particolare interesse nel centro urbano la cattedrale, piazza Vittorio Emanuele II, il palazzo del marchese di Rende e la Chiesa di San Domenico.
Terlizzi, uno dei primi centri floricoli d’Italia tanto da essere ricordata come "la città dei fiori", ha un centro storico che coincide con la cittadella medievale. Da visitare la Concattedrale di S. Michele Arcangelo, uno degli esempi più maturi del neoclassico in Puglia. Al suo interno alcune tra le tele più importanti del pittore Michele De Napoli (1808-1892), celebre pittore del panorama artistico ottocentesco e anche Sindaco di Terlizzi (1867-1870), il cui imponente lascito viene custodito nella Pinacoteca de Napoli in fase di restauro. Di notevole interesse architettonico anche il Palazzo Municipale.
A pochi chilometri da Giovinazzo si incontra Molfetta, un importante centro ittico ed ortofrutticolo della Puglia. Il primo nucleo di pescatori risiedeva in questa zona già nel IV secolo a.C. Di rara bellezza il Duomo, dal fascino particolare dovuto all’armonia di elementi bizantini, romanici e musulmani. L’abside è racchiusa tra due svettanti torri gemelle, raccordate da una cortina muraria decorata da archi intrecciati di sapore arabo – siculo. Delle due torri una serviva per scandire, con i rintocchi della campana, la vita religiosa della città mentre l’altra aveva funzione di avvistamento. Accanto alla cattedrale, lungo il borgo, sorgono le chiese del Purgatorio, di Sant’Anna e Santo Stefano. Appena fuori città sorge il Santuario della Madonna dei Martiri, con l’annesso Ospedaletto dei Crociati risalente all’XI secolo.

Bitonto fra olio e cattedrali

"Ce Vêtònde tênève u pùrte, Bbéure jère ùrte." (Se Bitonto avesse avuto il porto, Bari sarebbe morta). Un detto popolare con un grande fondo di verità. Bitonto, infatti, è una città splendida che merita di essere visitata con calma, per apprezzarla, assaporarla e gustarla fino in fondo. A cominciare dal grande e suggestivo centro storico, con un ineguagliabile patrimonio artistico ed architettonico. A cominciare dalla Cattedrale dedicata a san Valentino. Costruita a cavallo tra l’XI ed il XII secolo, prendendo a modello la basilica di San Nicola di Bari, è considerata la più completa espressione di romanico pugliese. Sotto l’attuale chiesa si trova una cripta che conserva i resti di una chiesa precedente . Gli scavi recenti hanno portato alla luce affreschi, e altre decorazioni interne databili tra il IX e il XII secolo fra cui un antico mosaico rappresentante un grifone, risalente all’XI secolo e in ottimo stato di conservazione, la cui doppia natura (corpo di leone e testa di aquila) simboleggia la natura umana e divina di Cristo. Da vedere anche la chiesa del Purgatorio che conserva la statua della Madonna Addolorata con la bellissima corona di diamanti ed anche una copia della Sacra Sindone. Su piazza Cavour, la più grande nel centro storico, si affacciano opere architettoniche importanti quali la chiesa di San Gaetano, il Palazzo Calò, il torrione angioino in avanzata fase di restauro, alto poco più di 24 metri, da cui si gode una magnifica vista sulla città e la Porta Baresana. Da piazza Cavour si snodano le arterie principali di Bitonto: corso Vittorio Emanuele II e via della Repubblica Italiana. Sulla prima si affaccia Palazzo Gentile, la sede attuale del comune mentre la seconda, che arriva fino al Santuario dei Santi Medici, è la principale strada commerciale. Il centro storico è impreziosito anche da importanti palazzi gentilizi fra cui quelli di Sylos-Vulpano, oggi monumento nazionale e Sylos Calò in stile tardo rinascimentale. Merita una visita anche il Santuario dei Santi Medici, con la splendida cripta, che conserva le reliquie di Cosma e Damiano.
Ma Bitonto è anche la città dell’olivo, grazie agli estesi uliveti che la circondano. Da queste parti la produzione olearia ha origini antichissime e rappresenta la più importante risorsa economica della città. Infatti non si può lasciare Bitonto senza avere visitato qualcuno dei numerosi frantoi del territorio. Uno dei più antichi (risale al 1600) è quello dell’azienda agricola Cuonzo.

Ultima tappa Ruvo di Puglia con la splendida cattedrale romanica ed il museo nazionale ospitato nel palazzo ottocentesco di proprietà della famiglia Jatta, dove sono raccolti oltre due mila reperti della Magna Grecia, fra cui lo splendido vaso del gigante Talos, che viene rappresentato morente fra le braccia di Castore e Polluce.

Informazioni: a Bitonto info point Ulixes soc. coop. piazza Marconi n. 4. Tel 080-3743487. Sito: www.vieniabitonto.it.

Dove dormire: A Giovinazzo, Hotel S. Martin (Tel 080/3942627) un discreto quattro stelle, ricavato in un antico convento di monache benedettine.

Dove mangiare: A Bitonto ristorante "Il Patriarca" in pieno centro storico, Tel. 080-3740840. A Ruvo ristorante U.p.e.p.id.d.e. con una cantina ricca di oltre 300 qualità di vini, Tel 080-3613879.

 

 

 

 

 

 

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