Nuove piste, eventi gourmet e tante opportunità mondane nella frizzante Courmayeur

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di Elena Pizzetti

Una stagione all’insegna del glamour, dell’ottimo cibo e dell’italian style in vetta. La perla valdostana si riconferma una destinazione d’eccellenza.

 

Charme ed effervescenza all’insegna del miglior stile italiano. Anche in vetta.  Courmayeur è protagonista  di una stagione invernale mondana e ad alto tasso di emozione. A cominciare dalle nuove piste: dagli impianti Youla e Arp è ora possibile sciare da quota 2.750 m lungo gli omonimi versanti. Così, se per anni gli unici a godere del magnifico panorama sono stati i freerider, oggi tutti possono scendere lungo un tratto classificato rosso che dà accesso a un pendio rivolto a nord, dove è stata ricavata una pista nera, lunga circa 600 m, con pendenza al 70%, impegnativa ma di grande soddisfazione. Con neve farinosa sempre al top: l’esposizione e la quota garantiscono un manto eccezionale fino a fine stagione.

A proposito di freerider: gli itinerari fuori pista sono numerosi e per ogni livello, dall’heliski alla famosa traversata della Vallée Blanche nel cuore del massiccio del Monte Bianco, con partenza da Punta Helbronner a 3.466 m, raggiungibile comodamente da Skyway Monte Bianco, e arrivo a Chamonix a 1.042 m. Non solo adrenalina: numerose le proposte “slow” come pedalare sulla neve grazie a fat bike, e-fat bike e  ciaspolare nell’incantevole scenario della Val Ferret, o ancora lo sleddog per vivere l’emozione di condurre una muta di cani. La Skyway Monte Bianco ha reso l’alta quota un sogno alla portata di tutti: la funivia compie un tragitto che da Pontal, a due passi dal traforo del Bianco, arriva ai 3.466 m di punta Helbronner, con vista mozzafiato sulla Mer de Glace.

L’italian style alpino non può prescindere dall’alta qualità a tavola e Courmayeur celebra il cibo con eventi e un’offerta di alto livello, forte di una cucina di grande tradizione: polenta con formaggi locali, selvaggina e carbonada, zuppe di cereali sono accompagnate da grandi vini come il Blanc de Morgex et La Salle, vino bianco con la DOC più alta d’Europa, oppure dalla birra artigianale del Microbirrificio Courmayeur Mont Blanc. Grazie all’apertura fino a mezzanotte delle funivie,  si può cenare in quota alla Maison Vielle, allo Chateau Branlant oppure a La Chaumière. Ma anche godersi il tramonto durante un après-ski, magari su una delle terrazze Super G Mountain Lodge, davanti a Plan Chécrouit, con champagne, musica e le prelibatezze della Langosteria Fish Bar come il king crab alla catalana, il ceviche di ricciola e i gamberi rossi.

Romantica ed esclusiva la kermesse di alta cucina “Chef sotto le stelle” dal 13 al 16 febbraio: tre cene per 30 fortunati commensali in una bolla di cristallo sotto il cielo stellato al cospetto del Monte Bianco con menù firmato da uno chef di fama internazionale. Il ricavato sarà devoluto in beneficienza. Un’idea esclusiva per festeggiare San Valentino, che qui  coincide con la festa del Patrono e l’inizio di giornate più lunghe. In centro gruppi folkloristici e ovunque opportunità romantiche: l’Auberge de la Maison propone cene per due nei suoi chalet e, in alta quota, il Rifugio Torino, raggiungibile da Skyway, offre alloggio nella camera n.31 a 3.375 m sul Massiccio del Monte Bianco con vista sul Dente del Gigante. Oppure si può sperimentare il nuovo 5 stelle Le Massif. A febbraio non si deve poi dimenticare il Carnevale celebrato con gare goliardiche, sfilate di carri allegorici e dei “Beuffon”.

Esperienze gourmet anche dal 14 al 17 marzo con la Mountain Gourmet Ski Experience, una kermesse gastronomica nata dalla passione di Heston Blumenthal pluristellato chef inglese. Con una novità: la presenza dello chef Tom Kerridge, 2 stelle Michelin. Tra gli appuntamenti: il 15 marzo lo show cooking al Grand Hotel Royal&Golf con Claude Bosi e lo chef del Petit Royal Paolo Griffa e, il 16 marzo, lo show cooking di canapé live alla Maison Vieille con prodotti Lo Matsòn.

A Pasqua è imperdibile la “Foire de la Paquerette”: oltre 300 bancarelle con il meglio dell’artigianato locale, come oggetti in legno, pietra e ferro battuto, indumenti in drap, il caratteristico tessuto rinascimentale originario della Valgrisenche, merletti di Cogne, sabot, giocattoli.  Ed eccoci ormai in primavera, con il concerto il 4 aprile di Alessandra Amoroso al Forum Sport Center. Info: courmayeurmontblanc.it.

Articolo pubblicato il 20 gennaio su Il Giornale

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