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venerdì, Dicembre 2, 2022

Mercatini: l’Arco Alpino si prepara all’atmosfera del Natale

Artisti, artigiani, prelibatezze del passato e curiosità per i più piccoli.

Tutti in cerca di regali originali aspettando la notte sacra

 

Non solo profumo di zenzero e cannella, dolci e atmosfera di festa. I mercatini di Natale sono diventati spazi di creatività artistica e artigianale. Succede lungo l’arco alpino a cominciare da Merano, dove dal 28 novembre al 6 gennaio uno speciale itinerario si snoda lungo 25 alberi natalizi creati per l’occasione da personaggi che spaziano dal mondo della musica, della moda, alla fotografia, al design e allo spettacolo. Solo per citarne alcuni: Renzo Arbore, Elio Fiorucci, Rosita Missoni e l’architetto Matteo Thun. Tra gli oggetti di design spiccano le “Palle Presepe” ideate dall’artista Marcello Jori per Alessi. Creatività sì, ma all’insegna del rispetto dell’ambente. Tanto che i mercatini di Natale di Merano sono certificati come un Green Event perché organizzati seguendo criteri di tutela ambientale e valorizzazione dei prodotti regionali. Ad allietare l’atmosfera ci pensano le musiche della cultura popolare dell’arco alpino con la rassegna musicale AlpsKlang, mentre i laboratori artigianali insegnano antichi mestieri che utilizzano legno, pietra, cuoio, cera e feltro. Senza dimenticare il gusto: nel villaggio Mein Beck si rende omaggio all’arte della panificazione, e un itinerario ad hoc svela tutti i segreti dello speck altoatesino. A disposizione dei più piccoli: la pista di pattinaggio in piazza Terme, la “Casetta di Goldy” con tante attività, pony e i cavallini avelignesi. Con un occhio di attenzione per l’impegno sociale sul Lungopassirio nella Casa della Solidarietà (www.meran.eu). Pacchetti a tema su: www.meranerland.com/it.

Sono gli artigiani i protagonisti del mercatino di Bolzano (27 novembre – 6 gennaio) in Piazza Walther con dimostrazioni quotidiane dei saperi tradizionali: creazione di presepi, sculture in legno, decorazioni con cristalli, design di gioielli, ricami, candele e molto altro. Non solo: vuole il regolamento che i prodotti esposti (gastronomia inclusa) siano di produzione strettamente locale (da non perdere le caldissime pantofole e i cappelli)(www.bolzano-bozen.it). Rimanendo in Alto Adige, quest’anno Ortisei si trasforma nel “Paese del Natale”: non casette in legno, ma stand realizzati da artigiani locali che riproducono i caratteristici masi d’alta quota con prodotti autentici che vanno dalle bambole in legno alle decorazioni per la tavola. In Piazza Stetteneck ogni giorno viene aperta una finestra del calendario dell’Avvento e in centro si può ammirare la mostra dei presepi dell’associazione “Gardena Art” (www.valgardena.it).

rangoleggera

E se i centri più noti delle Alpi offrono spettacolo di addobbi, i piccoli borghi sono scrigni preziosi dell’atmosfera più autentica dell’Avvento. A Rango (TN) dal 29 novembre al 21 dicembre in tutto il borgo (tra i più Belli d’Italia) non c’è ombra di casette in legno prefabbricate: prelibatezze enogastronomiche e prodotti di artigianato locale sono esposti nei cortili, lungo stretti vicoli, nelle piazzette, sotto le legnaie e 60 caratteristici “volt”, grandi androni di pietra illuminati da lanterne. A gran sorpresa, le Osterie del Borgo allestite nei vòlt, nei ristoranti e dei dintorni propongono: canederli e trippa in brodo, orzetto, polenta carbonera, strudel, e frittelle di mele e, regina del borgo, la noce del Bleggio, da gustare al naturale o come ingrediente di torte e pagnotte. Da 70 euro a persona, per 2 notti in agriturismo con colazione (tel. 0465.702626, incoming@visitacomano.it). Stessa atmosfera raccolta e intima a Canale di Tenno (TN) a pochi chilometri dal Lago di Garda, con protagonisti artigianato e antiche ricette , mentre fino al 6 gennaio nel Villaggio delle Meraviglie di Pergine Valsugana si rivivono le leggende di gnomi ed elfi. Pacchetti a tema al sito: www.visittrentino.it/mercatini-di-natale-trentino.

Idee regalo create a mano a Santa Maria Maggiore, nel cuore delle Alpi Piemontesi, dal 6 all’8 dicembre (provincia del Verbano-Cusio-Ossola) con profumato vin brulé, corroborante caffè vigezzino, golosissimi “stincheèt”, sottile sfoglia di farina cotta sul fuoco e spalmata di burro d’alpe e un pizzico di sale, gustose caldarroste e altre golosità. Ad accompagnare il percorso tra le casette natalizie, caratteristiche stufette e musiche natalizie reinterpretate da band alpine e jazz (mercatininatale.santamariamaggiore.info).

Elena Pizzetti

 

articolo pubblicato su Il Giornale il 23 novembre www.ilgiornale.it

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