“MANIFESTO” DELL’INFORMAZIONE TURISTICA E AGROALIMENTARE

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Da sinistra Fabio Benati, Carlo Parisi, Sabrina Talarico, Lara Magoni e Barbara Reverberi

Il 9 ottobre si è tenuta a Palazzo Lombardia la conferenza stampa conclusiva degli Stati Generali dell’informazione turistica e agroalimentare, durante la quale è stato letto il “Manifesto”, sintesi delle due giornate di lavoro. A presentarlo Sabrina Talarico, Presidente Gist e Fabio Benati, Arga Lombardia-Liguria. Sono intervenuti: Barbara Reverberi, Presidente Arga Lombardia Liguria, Andrea Guolo, Unaga, Carlo Parisi, Segretario generale aggiunto FNSI e Lara Magoni, Assessore al turismo, marketing territoriale e moda Regione Lombardia.

 

“MANIFESTO” DELL’INFORMAZIONE TURISTICA E AGROALIMENTARE

  Documento conclusivo Gist- Arga Lombardia

condiviso nell’ambito degli

GLI STATI GENERALI DELL’INFORMAZIONE TURISTICA E AGROALIMENTARE

Due giorni di analisi e approfondimento nell’Anno del Cibo italiano

Milano, 8 – 9 ottobre 2018 – Palazzo Lombardia

 

Posto che l’Ordine e il sindacato dei Giornalisti tutelano per definizione la professione giornalistica, sia in ambito deontologico che economico, dai tavoli di lavoro degli Stati Generali GIST-Arga Lombardia sono emerse necessità e sensibilità molto diverse.

PROFILI PROFESSIONALI – Influencer, blogger e giornalisti non si sovrappongono. Rispondono a esigenze diverse di comunicazione: il giornalista produce contenuti approfonditi autorevoli, fa riferimento a fonti verificate e per questo gode di un vantaggio reputazionale. Garantisce l’originalità di ciò che scrive.

BUONA NARRAZIONE – Il turismo e l’agroalimentare, come l’enogastronomia, non sono soltanto viaggio, ma implicano la capacità di saper raccontare gli elementi culturali, economici, sociali di un territorio e, con una buona narrazione, valorizzarne e promuoverne gli elementi distintivi.

NO ALLA DEREGOLAMENTAZIONE – Nell’affrontare il tema dell’evoluzione dell’informazione, sempre più destrutturata e disintermediata, si ritiene che oggi la deregolamentazione della professione giornalistica non sia percorribile. Questo risulterebbe controproducente per i lettori – utenti, così come per i giornalisti e i nuovi professionisti del digitale.

ESTENSIONE REGOLE – La proposta è estendere le regole di deontologia ed etica anche alle nuove professioni del digitale. Questo significa attuare una politica di inclusione, che veda l’estensione di norme certe, attuali e concretamente praticabili a tutti i produttori di contenuti.

SELF BRANDING – Il giornalista è opportuno acquisisca maggiore consapevolezza dei media per cui lavora, vale a dire conoscere e saper presentare la ‘reputation’ delle testate di riferimento e/o dei social che utilizza: deve attuare una politica di ‘self branding’.

IN RETE CON LE IMPRESE – Auspichiamo che i settori giornalistici di specializzazione, a partire da chi opera nei settori turismo e agroalimentare, diano vita a strumenti digitali che consentano il matching tra i bisogni di MPMI (micro piccole medie imprese) e i professionisti dell’informazione.

OSSERVATORIO – Proponiamo di istituire un ‘Osservatorio’ su strumenti, conoscenze e competenze da acquisire per la creazione e la divulgazione di contenuti turistici e agroalimentari. Tenendo conto in modo centrale della sostenibilità della formazione.

FREELANCE – La maggior parte dei giornalisti iscritti all’Ordine Nazionale sono oggi freelance e, come imprenditori di loro stessi, vanno accompagnati in questo percorso nel rispetto della deontologia professionale.

E’ necessario fare un upgrade delle competenze che vada nella direzione delle nuove professionalità richieste anche nelle realtà editoriali o comunque emerse in modo importante nell’attuale panorama della produzione di contenuti.

FORMAZIONE – In questo senso ci impegniamo a contribuire alla riorganizzazione dell’attuale offerta formativa con proposte specifiche per le tematiche del digitale e che valorizzino le specializzazioni nella professione giornalistica e suggeriamo di introdurre nel percorso formativo dei giornalisti oltre all’obbligo di 20 crediti deontologici nel triennio, almeno 10 crediti legati a temi inerenti le ‘nuove’ professioni del web.

SPORTELLO CONSULENZA – Riteniamo utile l’apertura di uno ‘sportello di consulenza’ e presso gli Ordini regionali in modo che il professionista possa avere suggerimenti sul percorso individuale della sua formazione/aggiornamento, sui finanziamenti disponibili e sui regimi fiscali più adeguati alla sua attività.

Gli ‘Stati Generali dell’informazione turistica e agroalimentare 2018’ nell’’Anno del cibo italiano nel mondo’ sono stati organizzati da GIST, Gruppo Italiano Stampa Turistica, insieme ad Arga Lombardia Liguria, associazione di giornalisti agroambiente e food che fa capo a Unaga, con il patrocinio di Regione Lombardia. Ai lavori hanno partecipato Ordine nazionale Giornalisti, Ordine giornalisti Lombardia, Federazione Nazionale della Stampa Italiana (di cui Gist e Arga Lombardia Liguria sono gruppi di specializzazione), Unaga (l’Unione di tutte le Arga territoriali), Associazione Lombarda Giornalisti e Associazione Stampa Estera di Milano.

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