A Madonna di Campiglio l’allure del Carnevale Asburgico

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di Elena Pizzetti

 

“Sulle cime più alte e solitarie io riesco a respirare più liberamente, mentre altri si sentirebbero perduti”. Così Elisabetta d’Austria, conosciuta in tutto il mondo con il nome di “Sissi”, descriveva a fine Ottocento, il suo intimo legame con le montagne, in particolare, le amatissime Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio, dove soggiornò la prima volta nel settembre 1889. Dopo cinque anni ci fu il grande ritorno, questa volta accompagnata dall’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe. Dal 12 al 16 febbraio Madonna di Campiglio celebra questo ricordo prestigioso con una nuova edizione del “Carnevale Asburgico”. Una rievocazione della corte asburgica con il suo allure tra suggestive sfilate in abiti d’epoca, spettacoli, balli, sciate e fiaccolate. L’Imperatore Francesco Giuseppe e l’Imperatrice Sissi, insieme a dame e cavalieri, si esibiranno in spettacoli, sciate in costume d’epoca e fiaccolate a suon di walzer. Momento clou della settimana il gran ballo in costume al Salone Hofer, venerdì 16 febbraio alle ore 21.30, con orchestra e gustoso buffet gourmet (90 euro prenotabile al sito www.campigliodolomiti.it ). Altri momenti da non perdere: l’arrivo della corte in piazza Sissi lunedì 12, il Carnevale dei bambini martedì 13, l’operetta “La principessa Sissi”, mercoledì 14 febbraio alle 21.00 presso il Palacampiglio (15 euro gli adulti, 10 euro i bambini minori di 14 anni), la sciata pomeridiana e la fiaccolata serale giovedì 15 febbraio. Sempre a febbraio un altro momento magico è in programma il 24 con “Trentino Ski Sunrise”: alle prime luci dell’alba, accompagnati dai maestri di sci, si può compiere la prima sciata sulla neve ancora immacolata, seguita da una golosa colazione con prodotti tipici trentini a “km zero” (sciata all’alba e colazione: 25 euro).

Tra le novità di quest’anno c’è un gioiello in più sulle piste: sul Monte Spinale l’albergo ristorante Dosson, conosciuto come Chalet Fiat, è oggi una struttura completamente nuova in pietra dolomia e legno, realizzata con design contemporaneo secondo principi di sostenibilità ambientale con classe A+ di risparmio energetico e ampie vetrate. Ha sette suite, un piccolo centro wellness  e un ristorante à la carte dedicato. Da provare.

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2018 su Il Giornale

 

 

 

 

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