Madagascar: Tsarabanjina, dove il mare è luminescente

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di Elena Pizzetti

Un’isola–resort da ultimi Robinson Crusoe di nome Tsarabanjina

e un arcipelago da scoprire tra lemuri e baobab, artigianato e pesca.

 

Una quindicina di isolette nel Canale del Mozambico a nord-ovest della Grande Terre, galleggia sopra un mare che di notte la ricchezza di plancton rende luminescente e accompagna con scie brillanti il moto delle onde e di chi si immerge nel suo tepore, quasi come uno specchio che riporta sulla terra il brillare delle stelle, così vicine che sembrano cadere. E’ l’arcipelago di Nosy Mitsio in Madagascar, un angolo di mondo dove la natura riesce a placare anche i pensieri.

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Il “coupe de foudre” è a Tsarabanjina, isola-resort a 90 minuti di barca da Bosy-be, “firmata” Costance: 17 ettari di candida sabbia, rocce nere di basalto luccicante e brillante foresta verde tropicale. Un luogo sacro dove l’etnia Sakalava (una delle 18 etnie che compongono il puzzle umano del Madagascar) ha seppellito il primo re e dove sorge un piccolo villaggio di pescatori seminomadi. Verso sera li si vede arrivare sulla spiaggia a bordo delle barche a bilanciere (del tipo che si vedono in Asia, perché gli antenati malgasci venivano dall’Indonesia) portando pesce freschissimo, aragoste giganti, dentici, carangide, ma anche ostriche selvatiche per il resort che conta 25 ville in palissandro con elementi d’arredo ricavati da legni flottant restituiti dal mare. Affacciate sulla spiaggia, le ville sono libere da TV, piscine e chiave (si può tranquillamente evitare di chiudere la porta). Dall’abitazione si va “pieds dans le sable” ovunque, in spiaggia come al ristorante o nella piccola spa che sembra un nido abbarbicato sulle onde.

Si nuota tra nuvole multicolori di damigelle e castagnole azzurre; con maschera e pinne si va a Les Jardins, alle Due Sorelle o all’isola sacra di Tholoo per incontrare pesci pagliaccio, angelo, scovare murene, pesci scatola, stelle di mare a biscotto e a mosaico tra coralli a giardino. Da metà agosto a metà ottobre arrivano le balene che danno spettacolo con i grandi salti del corteggiamento, mentre da ottobre a novembre è il turno degli squali balena, ma è anche facile vedere i delfini. Il Turtle Center si prende cura delle uova di tartaruga e delle piccole appena nate, sorvegliando la loro prima emozionante camminata verso il mare. Il centro diving Akio certificato PADI tiene corsi per conseguire il brevetto Scuba Diving in 3 giorni o l’Open Water in 5 e organizza immersioni nell’arcipelago. Di fronte all’isola, gli scogli dei 5 Fratelli, legati a una delle tante leggende ancestrali, sono popolati da fregate, sule e aquile pescatrici.

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Il resort organizza escursioni nell’arcipelago: a sud-ovest di Grande Mitsio si costeggiano le “Canne d’organo”: slanciate colonne basaltiche verticali, create da antichissima lava che si è raffreddata troppo in fretta a contatto con il mare, sulle quali cresce, miracolosamente, qualche albero. Si punta verso l’isola di Ankarea dove tra la vegetazione si intravede qualche sparuto baobab fino ad arrivare a Nosy Komba, nell’arcipelago di Nosy-be, per incontrare i maki, lemuri sacri per i malgasci dagli occhi spiritati, gli antichi lemures latini, ma anche fluorescenti camaleonti e pigre tartarughe terrestri. Ad Ampangorina, il villaggio più importante dell’isola, è uno svolazzare di tovaglie ricamate tra statue in legno, oggetti in rafia, collane di semi, parei e riti di bellezza che prevedono treccine e volti dipinti di argilla. Si aspetta l’alta marea per ritornare a Tsarabanjina. E già si sente che partire sarà difficilissimo. Tanto che in molti ritornano e, se lo si fa tre volte, si ha diritto a una plaquette con nome e cognome sul bancone del bar.

La libertà è anche quella di dimenticarsi del portafoglio. Lo speciale Cristal all inclusive comprende tutto: dal vino al rhum arrangé aromatizzato con vaniglia, zenzero, cannella, a un incontro con la biologa alla scoperta dei coralli, da un’escursione al tramonto alla lavanderia. Oltre ai pasti, alle bevande, alle serate malgasce dedicate a una cucina gustosa che fa un uso molto garbato delle spezie. Sette notti in South beach villa con volo Neos, transfer e all inclusive da 2.640 euro a persona (iscrizione e tasse escluse). Info: www.viaggidea.it, www.constancehotels.com/it/‎.

 Articolo pubblicato su Il Giornale il 19/01/2016

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