Lutto per la scomparsa di Paola Barbetti

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Paola Barbetti ci hai lasciato. Proprio non ce l’aspettavamo. Le cose migliori e le peggiori accadono proprio così, in modo inatteso. Chi del GIST ti ha conosciuta (molti di noi durante il viaggio in Uzbekistan) conserva un bellissimo ricordo di te, della tua professionalità, cortesia e sensibilità. Per riassumere ciò che eri, abbiamo deciso di citare le parole della tua amica e collega dell’Ansa, Anna Danese. In queste righe c’è tutto.
 (Sabrina Talarico per il consiglio direttivo e tutti i colleghi del GIST)
 
“Cara Paola, che affronto, la morte, alla tua piena bellezza. Mi vengono in mente in questi momenti di doloroso stupore, i rossetti perenni sulle tue labbra, la tua voce golosa, la tua ironia e la tua malinconia. Il modo in cui ti concentravi sulla tastiera del computer. La tua eleganza, la raffinatezza della tua mente, quel distacco emotivo forse coltivato, i tuoi cappelli, il tuo corpo da eterna adolescente, la tua libertà spavalda, la nostra complicità. Eri la mia Paloma Picasso, la piccola, talvolta algida, dea. Giornalista curiosa e poliedrica, colta, seria, resti però nel mio cuore come donna, una donna che ho ammirato e invidiato. Mi dispiace tanto, Paola carissima, vittima di uno sgarbo inaccettabile. Non si disturbano donne seducenti come te. Ti penso con infinito affetto. Ciao, piccola dea.”

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