Leonardo in Villa Arconati – FAR

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DAL 5 MAGGIO 2019 LEONARDO TORNA A VILLA ARCONATI-FAR

 

Nel cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, Fondazione Augusto Rancilio con la collaborazione di partner d’eccezione ospita a Villa Arconati-FAR due mostre dedicate al Genio toscano e tanti eventi per celebrarlo. Leonardo da Vinci e gli Arconati hanno, infatti, una storia in comune che dura da oltre 400 anni e si nasconde fra le mura di una Villa seicentesca alle porte di Milano.

I partner

Partner pubblici e privati che si occupano di temi diversi, parlando ciascuno a un pubblico specifico, si sono riuniti per dare origine a un’iniziativa che già nell’impostazione rispecchia il metodo di Leonardo: arte, scienza, divertimento, e tanti altri temi uniti fra loro dalla capacità di innovare e ripensare il futuro.

Oltre a Fondazione Augusto Rancilio partecipano alla realizzazione del programma: Comune di Bollate – Assessorato alla Cultura e Pace, Anthelios Edizioni, Alveare Cooperativa Sociale Onlus.

In breve

In occasione dell’importante anniversario celebrato in tutto il mondo, Villa Arconati-FAR sarà la cornice ideale per riportare a casa uno dei suoi illustri ospiti, Leonardo da Vinci, attraverso un programma di attività che si svolgerà nel periodo 2019 -2020.

Mostre e incontri con la cultura del nostro tempo, spettacoli, eventi e attività educative permetteranno di comprendere la figura di Leonardo da Vinci in un contesto particolare e irripetibile. Un’esperienza che sarà l’occasione di scoprire una storia quasi dimenticata, passeggiando nelle stanze di una villa seicentesca e incontrando il futuro grazie a uno sguardo curioso e spesso inaspettato.

Leonardo e gli Arconati

Quando Galeazzo Arconati, nobile milanese del Seicento, decise di trasformare una villa di campagna in una delle più curate dimore nobili della Lombardia, la decisione di associare al suo nome quello del grande maestro toscano fu oltremodo desiderata.

Galeazzo fu, infatti, uno dei più grandi collezionisti di manoscritti di Leonardo di Vinci del suo tempo. Suoi alcuni disegni e cartoni preparatori di opere pittoriche come quello della Sant’Anna ora a Londra, dieci raccolte di manoscritti e, soprattutto, il Codice Atlantico, una summa di tutti gli studi del maestro toscano acquistata dagli eredi di Pompeo Leoni.

Il conte donò il Codice alla Biblioteca Ambrosiana nel 1637 con due sole clausole: che i suoi discendenti potessero averne sempre accesso per studiarlo in privato e che non venisse allontanato da Milano. Dopo le spoliazioni napoleoniche il Codice Atlantico – insieme agli altri manoscritti di Leonardo donati dall’Arconati all’Ambrosiana – venne portato a Parigi e in seguito fu l’unico a essere restituito all’Italia. È anche grazie a Galeazzo Arconati, quindi, se ancora oggi questo prezioso codice è custodito nella Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Breve storia del Codice Atlantico

Villa Arconati-FAR è un luogo decisivo nella vicenda storica dei più famosi manoscritti di Leonardo da Vinci, perché qui nella prima metà del Seicento giunse una parte consistente dei fogli lasciati da Leonardo a Francesco Melzi, suo allievo prediletto. Francesco aveva conservato gelosamente quel tesoro, testimonianza di una delle vite più geniali del Rinascimento italiano, ma alla sua morte quei fogli furono dispersi. Molte mani si levarono poi per riprenderli dall’oblio. Mani avide ma anche mani generose, che non riuscirono di certo a riportare al sicuro tutto il tesoro di Francesco ma ne salvarono una parte significativa. Galeazzo Arconati riuscì ad acquistare nei primi anni del Seicento il Codice Atlantico e altre dieci raccolte di manoscritti di piccole dimensioni e li portò in Villa Arconati: si concentrava così nelle sue mani una parte consistente dell’eredità di Francesco Melzi. Il Conte Arconati nel 1637 donerà tutto il tesoro alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. Trascorreranno ancora oltre due secoli prima che muova i suoi primi passi il grande progetto della trascrizione e della riproduzione di tutti i fogli del Codice Atlantico: siamo alla fine dell’Ottocento e sono passati quasi quattro secoli dalla morte di Leonardo, quattro secoli in cui la scienza e la tecnologia conquistano importanti traguardi e preparano il Novecento. Con i denari dello Stato Regio e la prestigiosa Soprintendenza della Regia Accademia dei Lincei prende avvio l’imponente progetto che coinvolgerà le migliori risorse dell’industria cartaria, dell’arte tipografica e di quella fotografica nazionale. Un grande editore, Ulrico Hoepli, sarà chiamato a garantire la migliore diffusione dell’opera. Da solo, il piemontese Giovanni Piumati, profondo conoscitore della grafia leonardiana, lavorerà per quindici anni senza sosta per completare la trascrizione dei manoscritti raccolti nell’Atlantico. La sua fatica si concluderà nel 1904, quando l’ultima delle 1.384 tavole della riproduzione dell’Atlantico viene data alle stampe.

L’opera consentirà finalmente l’inizio degli studi più approfonditi sulla vasta attività di ricerca di Leonardo.

Leonardo in Villa ARCONATI-FAR, Il programma

 

LE MOSTRE

Con Leonardo a Villa Arconati-FAR. Il Codice Atlantico e l’incontro con la cultura del nostro tempo

Una mostra che celebra il passato ma è in grado di dialogare con i temi della società contemporanea. Una mostra che non sarà solo un’esposizione dei preziosi disegni Leonardeschi, ma stimolo per un percorso di riflessione e critica attuale sulla ricerca e sulla attività scientifica contemporanea, sulla sua forza e sulle sue debolezze.

La mostra, dopo oltre 400 anni, riporta in Villa Arconati-FAR il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e, insieme, propone ai visitatori un viaggio nella curiosità e nell’immaginazione. Il Codice, infatti, ritorna in villa grazie alla prima riproduzione integrale in stampa eliotipica, curata dall’Accademia dei Lincei fra il 1894 e il 1904, che oggi viene messa a disposizione dalla casa editrice Anthelios, che detiene una delle poche copie ancora conservate. Una mostra eccezionale che consentirà ai visitatori di ammirare l’intero Codice, esposto in successivi cicli tematici, nel corso del 2019 e 2020. Un’occasione per esporre le tavole del genio toscano ma soprattutto per raccontare come la sua opera sia ancora attuale. L’esposizione sarà anche un’opportunità per incontrare il presente e pensare il futuro: accanto all’opera di Leonardo sarà possibile, infatti, vedere opere di tecnologia e partecipare ad appuntamenti con esponenti del mondo della cultura e della scienza.

La mostra è realizzata in collaborazione con Anthelios Edizioni | www.anthelios.it.

 

Il progetto espositivo:

Le tavole dell’edizione 1894-1904

L’esposizione delle 1.384 tavole della prima edizione del Codice Atlantico seguirà una serie di cicli espositivi tematici, ognuno dei quali proporrà al visitatore un numero variabile e limitato di tavole attinenti al tema di ognuno dei cicli proposti.

Sono previsti sei cicli espositivi sui seguenti temi:

L’acqua: studi ed esperimenti, macchine idrauliche, dispositivi subacquei, fiumi e canali, propulsione per imbarcazioni

Il volo: studi sull’anatomia e sul volo degli uccelli, l’ala battente, macchine per volare

Macchine utensili e operatrici: studi sull’automazione, utensili per lavorare il legno, i metalli e le pietre, macchine per la tessitura, la fonderia, il sollevamento, l’agricoltura

Architettura e cantiere: costruzioni civili, macchine per il cantiere

L’arte militare: potenziamento delle armi, congegni bellici, fortificazioni

Scienze, arte e letteratura: testi letterari e appunti di vita privata, pittura, decorazioni, disegni, geografia, matematica, scienze naturali, astronomi,  fisica e chimica

 

Le collezioni di modelli e il laboratorio interattivo

Saranno messi in mostra numerosi modelli di macchine tratti da disegni dei codici vinciani e realizzati fra gli anni Cinquanta del Novecento e oggi. La prestigiosa Collezione Candusso di modelli in miniatura e perfettamente funzionanti costituisce un significativo contributo del territorio all’evento. Il modellista Paolo Candusso vive infatti a breve distanza da Villa Arconati-FAR.

 

Il Rinascimento e l’attualità del progresso scientifico e tecnologico

Lungo il percorso espositivo e accanto ai modelli di macchine tratti dai manoscritti leonardiani saranno esposti reperti tecnologici contemporanei, a testimonianza del progresso raggiunto oggi in alcuni dei più importanti settori tecnologici. Gli “eredi” di Leonardo mostreranno alcuni traguardi significativi raggiunti nel faticoso ed entusiasmante cammino della conoscenza. Tutto questo a testimonianza che il genio di Leonardo ha tutte le caratteristiche per poter ancora dialogare con il nostro tempo in un percorso che non sia solo celebrativo, ma permetta di fare un punto sulla ricerca scientifica e i suoi attuali sviluppi.

 

Il programma di conferenze e incontri: Incontrare il presente e pensare il futuro

Per attualizzare e concretizzare la forte suggestione che offrirà l’esposizione delle tavole del Codice Atlantico verrà organizzato un calendario di incontri sulle grandi sfide che l’uomo sta sostenendo sul difficile e appassionante cammino della conoscenza. Protagonisti della cultura, tecnologica e scientifica ma anche artistica e letteraria, incontreranno i visitatori di Villa Arconati-FAR per raccontare il futuro che si sta costruendo, testimoniando l’inarrestabile continuità della curiosità leonardiana.

Gli incontri sono realizzati in collaborazione con Anthelios Edizioni, Comune di Bollate – Assessorato alla Cultura e Pace, Associazione Vivere Castellazzo.

 

A come Leonardo. Esperienza Fluorescente

Un racconto per immagini che si sviluppa all’interno di ambienti di Villa Arconati-FAR mai aperti prima. Un percorso che pone al centro il visitatore, mettendo in dialogo Leonardo e l’unicità della villa degli Arconati. Tre stanze buie, illuminate solo da lampade di Wood e accessibili grazie a una nuova tecnologia di stampa a

toner fluorescenti. Immagini antiche e oggetti presenti acquistano nuovo significato grazie a una visione emotiva stimolata da colori non convenzionali ed effetti olografici attraverso occhialini dedicati. Per il visitatore sarà catapultato in un’esperienza unica ed immersiva.

L’obiettivo è quello di scoprire la storia non più attraverso la realtà dei fatti, ma grazie alla percezione personale, ciascuno per proprio conto. Una modalità di visita sperimentata per la prima volta in Italia che favorisce il coinvolgimento di tante tipologie di pubblico accogliendone le diverse esigenze di visita.

Il percorso espositivo avrà uno sviluppo tematico. Ogni sala presenterà un confronto fra alcune delle immagini più iconiche del Genio toscano e la Villa, intrecciando un dialogo che si potrà vedere e toccare.

Architettura: studi recenti stanno mostrando significative somiglianze fra le proporzioni architettoniche ideali di alcuni edifici progettati da Leonardo e le attuali strutture che compongono la Villa. In questa sala si confronteranno alcuni studi con gli elementi reali ancora oggi visibili all’interno del palazzo.

Acqua: è di certo l’elemento che maggiormente caratterizza il parco storico di Villa Arconati-FAR e molte sono le connessioni con l’opera del maestro toscano. Il visitatore sarà stupito da accostamenti inusuali grazie a rimandi fra esterno e interno che lo condurranno all’interno del racconto.

Arte: l’aspetto ingegneristico è solo una parte, anche se ampia, dell’opera di Leonardo da Vinci; l’arte è, invece, uno degli aspetti più amati e conosciuti dal grande pubblico. Proprio a questo è dedicata quest’ultima sala che conclude il percorso. Un’occasione per raccontare la collezione degli Arconati, che fra glia altri vantava anche opere pittoriche di Leonardo da Vinci, e mostrare ai visitatori l’ampiezza di interessi che accomuna Leonardo agli Arconati.

La mostra è realizzata in collaborazione con Alveare Coop. Sociale Onlus – Bollate che opera dal 2001 creando occasioni di lavoro per persone svantaggiate. | www.alveare.coop

IL TEATRO

Anche il teatro renderà omaggio a Leonardo e al suo legame con Galeazzo Arconati.

Fondazione Augusto Rancilio in collaborazione con la Compagnia del Tempo Perso metterà in scena da domenica 26 maggio Nobili e Servi, la divertente pièce in italiano e milanese scritta dal Prof. Carlo Dones che narra la vicenda della donazione del Codice Atlantico all’Ambrosiana nell’intreccio delle vite di Galeazzo Arconati e del suo figlio illegittimo, Padre Luigi Maria.

 

E inoltre

Domenica 5 maggio, in concomitanza con la giornata di apertura delle due mostre dedicate al Genio, Fondazione Augusto Rancilio ospita nella Sala Museo di Villa Arconati-FAR – uno degli ambienti maggiormente caratterizzanti la figura di Galeazzo Arconati – una conferenza patrocinata della Città Metropolitana di Milano dello storico dell’arte e divulgatore Dott. Luca Tomio.

Parteciperà all’iniziativa Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura – Regione Lombardia.

 

 

LEONARDO A VILLA ARCONATI-FAR

Il progetto è realizzato da:

Fondazione Augusto Rancilio, Comune di Bollate, Anthelios Edizioni, Cooperativa Alveare

 

Con la partecipazione di:

Consorzio SIR, Genera Società Cooperativa Sociale onlus, ACLI Zona Bollate Groane

 

In collaborazione con:

Parrocchia San Guglielmo, Proloco Bollate, Vivere Castellazzo, CSBNO, Compagnia del Tempo Perso

 

 

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