Le Isole di Tahiti: il mito senza fine dei mari del Sud

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di Elena Barassi

Tahiti, Moorea, Taha’a e Fakarava: tra tramonti che si incendiano in palette rosa e arancioni, lagune infinite, spiagge deserte e atolli che si perdono nell’orizzonte 

 

“Senti la canzone delle stelle? Ascoltane il suono. Loro sapranno indicarti la giusta rotta”. Sam Pirani (www.moorea-maori-tours.com), occhi profondi, allungati che riflettono la discendenza dagli aborigeni di Taiwan, è l’ultimo discendente del clan Folituu. Accanto a noi la tipairua con cui i Polinesiani solcarono il vasto oceano orientandosi solo con le stelle, i venti, le nuvole e le correnti. Davanti spettacolari le 9 montagne di origine vulcanica che delineano la silhouette di Moorea, Arcipelago della Società. ‘Ia Orana Polinesia francese o meglio Isole di Tahiti: 118 isole sparse su un’area di 4 milioni di km2 nel Pacifico, ultimo baluardo di chi è in cerca del sapore autentico della felicità. Qui dove il solo osservare le mille sfumature del mare ti fa pensare di essere approdato sull’ultimo eden terrestre. Qui dove la luna si tinge di blu. Qui dove la potenza del Mana, la forza vitale delle Isole di Tahiti, è palpabile nell’aria, la senti scorrere lungo la schiena e infine ti riempie l’anima. Isole vulcaniche pennellate da una vegetazione rigogliosa, piccoli atolli rivestiti da curvi cocotiers che dall’alto sembrano sassi gettati in un universo liquido di arcipelaghi, il paradiso perduto di Gauguin e Stevenson, pervaso dall’intenso profumo del Monoi, simbolo della bellezza delle Vahine, rapisce il cuore. L’isola degli ananas, Moorea si affaccia su Tahiti. Solo 17 km le separano. Un corridoio blu cobalto dove da fine giugno le balene si riuniscono prima di iniziare la loro migrazione verso il polo sud. Punto d’osservazione top il Green Lodge (www.greenlodgemoorea.com), intimo eden di pace immerso nella giungla. Dal Belvedere si percepisce tutta la forza della natura che si apre sulle baie di Cook ed Upunhou divise al centro dalla vetta appuntita del Rotui. Mentre le calde acque del Pacifico incorniciate dalla linea bianca della barriera corallina regalano l’emozione unica di nuotare con delfini, razze e lemon sharks anche se non si è provetti sub (http://aquabluemoorea.com).

 

Il tempo pare essersi fermato a Taha’a, dove l’aria profuma di vaniglia, quella più preziosa. Il motoscafo sembra sospeso nel nulla mentre il Maramu soffia leggero e all’orizzonte si delineano una serie infinita di piccoli motu selvaggi. Al Fare Pea Iti (www.farepeaiti.pf), romantico lodge di soli 5 bungalows, si arriva sul far della sera per ammirare un tramonto che è una palette di rosa, arancio e rosso fuoco mentre il sole scompare dietro la sagoma imponente di Bora Bora. In compagnia di Homai si raggiunge l’idilliaco motu Avera, piccolo universo di sabbia borotalco e palme da cocco dove si scoprono i meravigliosi giardini di corallo Oromahana, tra i più incontaminati del Pacifico, si nuota risalendo la corrente fino al reef dove osservare barracuda, squali pinna nera e bianca, razze, tonni e pesci pappagallo e si apprende l’arte di preparare il mahimahi au lait du coco. Buttate le spalle alla laguna si sale su verso il monte Ohiri per ammirare in tutta la sua bellezza  la baia di Haamene, che si insinua per due miglia e mezzo nel cuore della montagna. Ed è amore a prima vista per Fakarava, l’isola delle perle, nelle Tuamotu, il più grande arcipelago di atolli al mondo. Dall’alto i reef disegnano piccoli anelli concentrici. Puntini bianchi delineati da sfumature turchesi che si perdono nell’orizzonte. Lungo e stretto, l’atollo si affaccia su una laguna talmente preziosa da diventare una biosfera dell’Unesco. Ci si perde nella bellezza assoluta di questo eden lontano da tutto, luogo prediletto di Matisse e di divers appassionati per via della passe nord Garuae, la più grande della Polinesia, che offre immersioni spettacolari con squali grigi, martello, tigre, delfini, mante e barracuda. Ma è la passe sud Tumakohua a regalare il brivido di un incontro ravvicinato con centinaia di squali grigi che nuotano a 28 m di profondità. All’Havaiki Pearl Lodge, www.havaiki.com, una manciata di bungalows pied dans l’eau il set è da cartolina, di quelli da custodire preziosamente nel proprio cuore. Parahi Isole di Tahiti. Si vola a Tahiti via Los Angeles con Air Tahiti Nui www.airtahitinui.com/it-it da 1.495 + tasse euro. Info www.tahititourisme.it/it-it

Articolo pubblicato su Il Giornale il 29 aprile 2018

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