La rivoluzione sociale raccontata attraverso la musica

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In libreria, l’ultima “fatica” letteraria dello scrittore Luca Pollini, socio Gist e membro del direttivo. Il libro “La musica è cambiata”(Cairo Editore)  si legge veramente canticchiando sottovoce e mette in luce, anche attraverso episodi inediti, il peso specifico della musica «leggera» degli anni Sessanta e Settanta, per arrivare fino ai fenomeni musicali degli anni Ottanta. E’ un’analisi sociologica di anni in cui la concezione dell’uomo e del mondo è mutata radicalmente e si scopre così il profondo valore  delle musica che è l’espressione della società in cui si muove. L’autore  racconta con emozione e sincerità la canzone “politica” che si è formata a Milano tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta, i cui echi si sono diramati in tutta la Penisola. È un viaggio attraverso la memoria di un decennio dove sono nate le formazioni politiche extraparlamentari e il Paese ha vissuto la tensione degli Anni di piombo: una sigla che tutto ingoia, purtroppo anche quelle formidabili spinte culturali che hanno trovato, soprattutto nella musica, una stagione ricca di creatività. I giovani comprano i dischi a 33 giri, che diventano oggetti di culto: li conservano come fossero gioielli, studiano la copertina e li ascoltano. La musica si ascolta in gruppo e quindi ha una funzione sociale aggregante, al contrario di oggi in cui ognuno ha la sua play list e si isola dal gruppo. Così la formazione politica passa anche dai testi e dalla musica che, in quegli anni, è davvero poco leggera. Anzi: è diventata una cosa fin troppo seria. E poi, in seguito, gli anni del disimpegno, anche nella musica, con il Pop e la Disco Music. Quando le discoteche italiana erano affollate da una generazione di giovani che non ne potevano più della violenza, delle bombe, delle sprangate, delle cariche e delle manifestazioni. Infatti, un popolo, un’era storica, sono perfettamente fotografabili e comprensibili attraverso la musica che esprimono. Luca Pollini prende il lettore per mano e lo guida in questo excursus in cui la musica è la stenografica delle emozioni.

L’AUTORE Luca Pollini è giornalista, scrittore e autore. Ha pubblicato: Immacolata trasgressione (2004), la biografia della cantante Madonna; Il Dizionario della musica leggera italiana (2004); il libro-inchiesta Vaticano pedofilia (2010) e i saggi I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia (2005); Hippie: la rivoluziona mancata (2008); Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione (2010); Musica leggera. Anni di piombo (2013); Amore e rivolta a tempo di rock (2014) e Ribelli in discoteca (2015). E poi ancora “Immortali -Storia e gloria di oggetti leggendari” (2016);  “Restare in Vietnam – dalla parte del nemico” (2017) e “Ordine Compagni! Strie, cronache e leggende dei Servizi d’ordine” (2018). Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea, cura un sito (www.retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano.

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