La magica Shanghai

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Una metropoli modernissima che pulsa di vita, regno dello shopping e della finanza. Mille grattacieli, altissima tecnologia e antiche tradizioni

 

Testo e foto di Maurizio Maria Fossati

 

24 milioni di abitanti su un’area del diametro di 80 chilometri. Shanghai è la metropoli più moderna, frenetica, cosmopolita della Cina. Una città sorprendente, in continua trasformazione, dove le più avanzate tecnologie convivono con frammenti di storia come il giardino del Mandarino Yu e il Tempio del Buddha di Giava.

Ma Shanghai è soprattutto esplosione di vita e modernità: i grattacieli spuntano come funghi e hanno le forme più strane e fantasiose. La gioventù segue in modo spregiudicato la moda occidentale, la colora con originalità, e si accalca nei locali trendy del Bund. Via Nanchino e la parallela via Huaihai sono tra i più ricchi centri dello shopping mondiale. Shanghai è una città da vivere: lungo le rive del fiume azzurro, nelle strade affollate dei mercati, negli infiniti store. Puoi cenare a 267 metri d’altezza nel ristorante girevole della Perla d’Oriente. E al tramonto, prendere un aperitivo davanti ai grattacieli di Pudong, sulla terrazza di cristallo del Bar Rouge.

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DA NON PERDERE

Il Pudong. Dove 25 anni fa c’erano campi coltivati, oggi, nel Pudong, sorge il distretto di Lujiazui, prima area finanziaria e commerciale cinese. Qui svettano grattacieli avveniristici come la Torre della Televisione (Perla d’Oriente) alta 468 metri e la Torre Jinmao con terrazza panoramica a 341 metri.

L’ apribottiglie. Il “Shanghai World Financial Center” (viale Shiji 100), chiamato comunemente “apribottiglie” per la sua singolare forma, è il grattacielo più alto del Pudong con i suoi 492 metri e 104 piani. Emozionante visitare il suo belvedere di cristallo (Sky Walk) a 474 metri d’altezza.

Il Maglev. Il metrò di Shanghai ha 13 linee che attraversano la città con una fitta griglia. Il Maglev, treno più veloce del mondo a levitazione magnetica (oltre 430 km all’ora), porta in 8 minuti dal centro della città al modernissimo scalo aereo Shanhai Pudong International Airport. I taxi costano pochissimo.

Il Museo. Il palazzo del Museo di Shanghai (Renmin Dadaa, 201) sorge accanto a Piazza del Popolo (nata nel 1862 come ippodromo inglese). Con 123mila pezzi è uno dei più importanti della Cina. La forma dell’edificio, circolare su base quadrata, rappresenta il concetto tradizionale cinese del cosmo.

Il Giardino del Mandarino Yu dove si può ritrovare lo stile tipico delle dinastie Ming e Qing dei giardini del Sud cinese di 400 anni fa. Padiglioni, ponticelli sullo stagno, ingegnose costruzioni rocciose e piante lussureggianti. Accanto il Bazar, costruito nel 1911 e ricco di artigianato classico.

Il Buddha di Giada. Un tempio del buddhismo Mahayana, costruito secondo lo stile della dinastia Song (via An Yuan, 170). La sua fama deriva da due meravigliose statue del Buddha in giada bianca, portate via mare dalla Birmania nel 1882. La statua della divinità seduta è alta circa 2 metri, in un’altra sala si può vedere il Buddha sdraiato.

Lo shopping. Via Nanchino (Nanjing Lu), un chilometro e mezzo di via pedonale larga 28 metri, è la strada commerciale più ricca della città. Seicento store e decine di insegne colorate. Parallela, poco distante, la via Huaihai, offre vetrine di maggiore eleganza e raffinatezza.

I mercati del falso. Il più centrale è il Fenshine Market Fengxiang Clothing Gift (via Nanjing West 580, incrocio via Chengdu), un palazzo di quattro piani dove c’è di tutto: abbigliamento, borse, valige, orologi, accessori. Un altro è il Pudong Yatai Xinyang Clothing Gift Market, (Shiji Dadao Pudong Xinqu, 2002) in corrispondenza della fermata del metrò.

I ristoranti storici. Ristorante Ye Olde Station (Caoxi Beilu, 201), specialità tipiche in un locale ricavato da un convento francese del 1855. Cucina locale anche al The Yongfoo Elite (Yonfu, 200), nell’edificio ex sede del Consolato Generale inglese. Peace Mansion (Fenyang Lu, 158) in un edificio coloniale. Casa del tè Da Ke Tang (Xiangyang Nanlu, 388/25), noto museo del tè in una villa francese degli anni 30.

Gli spettacoli acrobatici. Un mix tra l’antichissima arte acrobatica cinese e le più moderne tecnologie multimediali negli spettacoli “Era”. Alla Città del Circo di Shanghai, Gonghexin Lu, 2266 (fermata metrò linea 1). Orario 19.30 -21.30.

Il teatro. Il Gran Teatro di Shanghai si trova accanto alla Piazza del Popolo (Huangpi Beilu, 190). Progettato dall’architetto francese Jean Marie Charpentier, ospita tre platee separate, rispettivamente da 1800, 580 e 200 posti.

Fuori porta. Nella periferia Sud di Shanghai si può visitare il villaggio Fengjing, che assieme a Zhujiajiao, offre uno dei più romantici spaccati della realtà rurale cinese. Pescatori, artigiani, tessitori, e oggi ristoratori, che vivono lungo un dedalo di canali. Abitazioni sull’acqua, graziosi ponticelli. Una piccola Venezia orientale.

La crociera. Mini-crociera sul fiume Huangpu: sulla riva occidentale si vedono il Bund e gli imponenti palazzi dell’epoca coloniale, mentre su quella orientale la Torre della Televisione (Perla d’Oriente) che domina il Pudong.

 

Pubblicato su QN il 7 gennaio 2014

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