LA CATALOGNA SI PRESENTA A PISA

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Dal 20 al 22 giugno spettacoli, informazioni e degustazioni per scoprire le meraviglie della regione catalana

La Catalogna, regione autonoma all’estremo nord-est della Spagna, famosa per la città di Barcellona, le destinazioni balneari della Costa Brava, del Maresme, Garraf e Dorada, le montagne dei Pirenei ed il suo entroterra, si promuove sul territorio italiano durante l’ "Anno della Catalogna in Italia".

Dal 20 al 22 giugno 2008 Pisa diventerà il teatro di un ricco calendario di eventi, che celebrano le tradizioni catalane, organizzati dall’Ente del Turismo della Catalogna, presente in Italia con un ufficio a Milano, in collaborazione con l’Opera Primaziale Pisana, il Comune di Pisa e Grimaldi Lines.

Fulcro del programma saranno i "castellers", uno dei più vivi esempi del folclore della regione; una tradizione presente in Catalogna dal XVIII secolo e legata agli intrattenimenti ludico-religiosi del medioevo. I "castellers" consistono nella costruzione di torri umane che simboleggiano alti palazzi o castelli.

I partecipanti catalani, che si riuniscono in una "colla" (squadra), si collocano uno sopra le spalle dell’altro, seguendo precise modalità e una tecnica che si tramanda di padre in figlio, fino a formare una torre di diversi piani.

L’Ente del Turismo della Catalogna ha pensato così di accostare i due simboli identificativi della cultura pisana e catalana organizzando le dimostrazioni delle "torri umane" in Piazza dei Miracoli accanto alla Torre di Pisa.
I castellers si esibiranno nella giornata di sabato 21 giugno in Piazza dei Miracoli, alle ore 11.30 e alle ore 17.30 e nella mattinata di domenica 22 giugno in Piazza dei Cavalieri alle ore 11.00.

Dal 20 al 22 giugno, in Piazza dei Cavalieri verrà inoltre allestita "Piazza Catalunya", un angolo dove le varie destinazioni catalane offriranno materiale e informazioni turistiche e punti di degustazioni gastronomiche permetteranno di assaggiare le specialità catalane fra cui acciughe dell’Escala, "Fideuà" e salsiccia ai ferri con pane e pomodoro e vini e spumanti catalani.

I Castellers e il loro significato
I castellers, nati nella città di Valls nel XVIII secolo durante le feste popolari, continuano ancor oggi a entusiasmare la popolazione catalana in occasione delle feste tradizionali della regione. Il motto dei castellers si riassume in "forza, equilibrio, coraggio e prudenza" e richiede l’unione delle forze di persone di tutte le età e origini. I partecipanti usano la forza dei muscoli, ma l’equilibrio e una base solida sono necessarie affinché la torre stia dritta. I castellers devono inoltre essere coraggiosi per arrampicarsi fino alla cima, ma occorre loro prudenza e concentrazione per raggiungere l’obiettivo finale. Queste qualità sono necessarie anche nelle diverse sfere della vita sociale e il motto può essere attribuito metaforicamente alla Catalogna dei giorni nostri.

In effetti chi compone la base del castello (pinya) rappresenta le origini storiche della Catalogna, chi forma il secondo piano si unisce alla base nello stesso modo in cui il patrimonio culturale catalano è legato alla sua storia. Il terzo piano e i successivi (tronc) devo essere aggiunti gradualmente per non turbare l’equilibrio: così anche la tradizione turistica catalana è stata costruita gradualmente e oggi la Catalogna rappresenta una delle principali mete turistiche in Europa. I partecipanti più forti e dotati di un buon senso dell’equilibrio compongono il quarto e il quinto piano della torre per impedire che il castello oscilli, lo stesso equilibrio che esiste anche tra la costa catalana e il suo entroterra, i due diversi aspetti di una regione dove solo una breve distanza divide i monti dal mare.

Per aggiungere il sesto e il settimo piano occorre l’agilità dei più giovani e leggeri. La cucina catalana e i festival folcloristici, nati dalle esigenze delle diverse epoche, hanno ottenuto un tale successo mantenendo le vecchie tradizioni senza precedere l’innovazione.

Quando un bambino – l’anxeneta – raggiunge la cima del castello e alza la mano il castello è ultimato. L’anxeneta può essere sia un bambino che una bambina, agile e coraggioso per arrampicarsi sulle spalle degli altri e arrivare in cima: questi bambini rappresentano il futuro della Catalogna, un futuro che richiede ambizione e destrezza e da cui nessuno è escluso.

La costruzione del "castello" è di solito accompagnata da una musica speciale, il toc de castell, appositamente studiata per i castells, che scandisce il progredire della torre.

 

 

In collaborazione con:

Patronat de Turisme Costa Brava Girona
Diputació de Barcelona
Grimaldi Lines
Associazione Giochi Antichi

Col patrocinio di:

Clickair
San Miguel
Port Aventura
Torres
Avis

 

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