Irlanda: nell’Isola di Smeraldo per il Giorno di San Patrizio

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Il 17 marzo il mondo intero celebrerà il suo amore per l’Irlanda e per il suo patrono. Milioni di persone in tutto il mondo, irlandesi e non, prenderanno parte alle celebrazioni.

Ma perché, allora, non raggiungere il fulcro dei festeggiamenti? A Dublino è la festa dell’anno, sbalorditiva e geniale.

Il Dublin’s St Patrick’s Festival, quest’anno dal 16 al 19 marzo, è leggendario. A Dublino è il periodo dell’anno in cui il cuore, l’anima, la fantasia e la ben nota ospitalità irlandese, si esprimono al loro meglio.

Innumerevoli gli eventi e gli spettacoli in città in questi quattro giorni, ma certo il clou del festival è senz’altro la St Patrick’s Day Parade, che si svolge il 17 marzo, manifestazione in grado di ipnotizzare la folla, lungo un percorso di 2,8 km attraverso il cuore della città.

Le più famose compagnie specializzate in cortei presenteranno creazioni fantastiche e spettacoli mozzafiato, che si rifanno al tema conduttore del 2017, “Ireland You Are”, che rappresenta l’Irlanda di oggi, un paese multiculturale, complesso e coraggioso. Gruppi musicali provenienti da tutto il mondo forniranno invece la colonna sonora per la splendida parata.

Per tutti i quattro giorni del festival, il programma “Ireland You Are” offrirà una serie di eventi culturali – suggestivi, coinvolgenti ed intimi – in alcune delle più belle, prestigiose e storiche location di Dublino.
Nel corso del festival, artisti irlandesi e internazionali, emergenti e affermati, presenteranno eventi straordinari legati alla letteratura, alla poesia, al cinema, al design, alle arti visive e a molto altro ancora.

Inoltre, tanti altri magnifici eventi saranno presentati da entusiasmanti artisti, interpreti e collettivi, nei numerosi spazi della città, trasportando il pubblico nel vivace tessuto culturale della capitale.

Giovedì 16 marzo sarà il momento di indossare le scarpe da ballo per il Festival Céili, la più grande manifestazione all’aperto, dedicata alle danze tradizionali irlandesi. Imparate i passi, ascoltate musica tradizionale dal vivo e fatevi travolgere dall’atmosfera vibrante della città.

Sabato 18 marzo, sarà invece la volta della caccia al tesoro, il Festival Treasure Hunt, un divertente percorso gratuito, attraverso le principali attrazioni storiche e architettoniche della città: un ottimo sistema, per tutte le età, di andare alla scoperta di Dublino.

Anche il teatro di strada giocherà un ruolo importante nei festeggiamenti e Dublino diventerà palcoscenico di acclamate performance, nazionali ed internazionali: interpretazioni stravaganti, scherzi curiosi ed esilaranti gag comiche, conquisteranno il pubblico. Da non perdere il Festival Big Day Out a Merrion Square domenica 19 marzo.

Festa o pellegrinaggio, il risultato è lo stesso: a Dublino, l’atmosfera, la gente e il divertimento sono incredibili.

Una grande festa in tutta l’Irlanda

La festa di San Patrizio rappresenta, per la vasta comunità irlandese nell’isola e nel mondo, un grande, meraviglioso raduno familiare. E non vi sarà difficile entrare nello spirito della festa per sentirvi anche voi parte di una grande famiglia in occasione di queste celebrazioni, organizzate praticamente in ogni angolo, anche il più remoto, dell’isola. Ovunque in Irlanda troverete spettacolari eventi culturali e divertimento, dalle città più importanti come Cork, dove l’intrattenimento quest’anno comprenderà un mercato gastronomico e dell’artigianato, e tanta musica e laboratori per bambini. Dingle (Contea di Kerry), dove all’alba (6:00), la Dingle Fife and Drum Band dà il via ai festeggiamenti di San Patrizio Day. Galway, dove si svolge un’altra parata che attraversa il centro città.

Sulle orme di San Patrizio

Tra tutte le celebrazioni, trifogli e parate è facile dimenticare che San Patrizio è realmente esistito. Nell’Irlanda del Nord invece, si possono facilmente ripercorrere i suoi passi, e specialmente nelle contee di Down (dove il santo è sepolto nella Cattedrale di Downpatrick) e di Armagh, dove San Patrizio fondò la sua Cattedrale. Oggi questa elegante città è la sede degli Arcivescovi Primati d’Irlanda, e le cattedrali gemelle, una cattolica e l’altra protestante, dedicate entrambe a Patrizio, offrono una magnifica visione.

 

Ed è proprio nelle Contee di Down e Armagh che si svolge, dal 3 al 17 marzo, l’importante Home of St Patrick’s Festival, che offre un’irripetibile esperienza per celebrare la vita del santo nelle terre della sua predicazione: la città di Armagh, Downpatrick, Newry, Loughgall, Dundrum, Castle Ward, le Mourne Mountains e Slieve Gullion. Con uno sguardo totalmente nuovo e audace, il festival si ripromette di surclassare la moltitudine di celebrazioni dedicata al santo in tutto il mondo: la più lunga, la più diversa, la più articolata risposta alla storia della vita di Patrizio, i suoi valori e i suoi traguardi. Il festival prevede la presenza di decine di artisti irlandesi e internazionali che parteciperanno a una serie di eventi eccezionali all’interno di un vasto programma adatto a tutti gli interessi.

Il festival si svolge tra le due contee (Armagh e Down) che sono state lo scenario delle gesta del Santo, offrendo un approccio totalmente innovativo che prevede la partecipazione di decine di artisti irlandesi e internazionali, che qui convergono per celebrare il Padre Spirituale dell’isola, con una serie di eventi eccezionali all’interno di un vasto programma adatto a tutti i gusti. Il festival inizia il 3 marzo con lo scampanio delle campane che unirà tutte le chiese e le fedi in ogni città di queste contee, ogni giorno alle 17.17 per 17 giorni.

Il primo weekend (3-5 marzo) è dedicato al tema Pre-Christian Myth and Legends: i primi abitanti di questi luoghi e le loro culture, per ricostruire l’ambiente che Patrizio incontrò al suo arrivo. Le cerimonie ufficiali di apertura si svolgeranno al tramonto sul Mount of Down (3 marzo, alle 18.00) e all’alba a Eamain Macha (4 marzo, alle 7.00) e saranno eseguite dai musicisti e danzatori aborigeni (B2M), coadiuvati dai musicisti di Irish Sean-nos: concerti magici in alcuni dei siti storici più sacri del paese, espressione delle antiche culture celtiche e aborigene.

Il più potente tamburo del mondo, il Lambeg Drum, chiamerà a raccolta tutti i tamburi tradizionali del mondo nella più grande ed eccezionale celebrazione di tamburi antichi. “Drums of the World” vede la partecipazione di tamburi dall’Africa, Giappone, Medio Oriente, India, Indonesia e Istanbul/Turchia.

Nel secondo weekend (10-12 marzo), intitolato Spiritual Journey, il festival accoglie un’altra interessante cultura spirituale, i Sufi. La musica Sufi è un canto devozionale che spesso accompagna i riti religiosi. Questi concerti saranno eseguiti dal complesso “The Secret Ensemble”, per la prima volta nel Regno Unito e Irlanda, che presenterà un coinvolgente programma di musiche turche, iraniane e mediorientali con strumenti originali, nei suggestivi ambienti delle due cattedrali di Downpatrick e Armagh.

Ispirato dalla St Patrick’s Way e dai suoi pellegrinaggi, “A Way for Seeing” è un cammino attraverso le Mourne Mountains, un’area di straordinaria bellezza paesaggistica, condotto dalla poetessa irlandese Moya Cannon che apporterà la sua esperienza artistica alla visione del paesaggio.

“Memoirs and Confessions” è una serie di incontri e conversazioni sugli aspetti privati e personali della spiritualità, collegandoli a episodi della vita di Patrizio, che lo videro prigioniero e rifugiato.

Per ultimo, il weekend finale (17-19 marzo), intitolato “Contemporary Clebrations”, è un weekend di processioni pubbliche, cerimonie religiose ed eventi adatti a tutta la famiglia. Uno sguardo all’opera di San Patrizio come portatore di pace e ai suoi insegnamenti nel mondo contemporaneo.

Alla sua figura come uomo di pace, il festival dedica “The First Saul Summit” (11-12 marzo), un incontro internazionale che si svolgerà nella chiesa di Saul, nei pressi del punto in cui Patrizio sbarcò al suo arrivo in Irlanda e sede della sua prima chiesa: un luogo quindi di grande significato simbolico. Il summit 2017 esplora le relazioni israelo-palestinesi alla luce dell’attuale situazione internazionale.

Il concerto di chiusura, “The Voice of the Irish” (19 marzo), prende lo spunto dal passo della Confessio di San Patrizio in cui racconta come la sua sia la voce degli Irlandesi, ispiratagli da una visione che lo aveva spinto a tornare in Irlanda per cominciare il suo ministero. Il concerto rappresenta una formidabile opportunità per gli irlandesi residenti all’estero per un ritorno in patria sotto gli auspici del festival: un vero e proprio invito a tornare a casa!

Invito che Home of St Patrick’s Festival 2017 estende a tutto il mondo alla scoperta e sulle orme di un uomo che racchiude in sé l’anima profonda dell’Irlanda.

San Patrizio in Irlanda: un’esperienza indimenticabile da fare almeno una volta nella vita.

www.irlanda.com/sanpatrizio www.stpatricksfestival.ie www.stpatrickscountry.com

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