Innsbruck, la capitale delle Alpi

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Testo e foto di Maurizio Maria Fossati

 

Una città ricca di storia e tesori del passato, ma nel contempo modernissima: shopping alle Rathaus Galerien, centro congressi, università, pub e ristoranti in grado di soddisfare anche i più esigenti. Sport per tutti nelle cinque regioni montane che la circondano

 

NON CAPITA spesso di essere nel cuore di una grande città e sentire l’odore dei prati, dei pini e… dell’acqua. Sì, stando appoggiati alla ringhiera del fiume Inn, puoi respirare a pieni polmoni l’aria fresca e carica dei profumi della primavera, mentre l’acqua verde pastello del fiume scorre veloce e vorticosa. Il nome Innsbruck, in effetti, significa ponte sull’Inn. E “Insprugge” era la denominazione del primo insediamento fondato qui dai conti bavaresi di Andechs nel 1180. Sul lungo-fiume, in questa stagione, turisti e abitanti si godono il tepore del sole sorseggiando birra, seduti ai tavolini dei numerosi pub. Poco distante c’è il centro storico, gli antichi portici, i negozi, il mitico Tettuccio d’oro, il Palazzo imperiale, la Chiesa di Corte con il monumento funerario dell’imperatore Massimiliano I, del quale quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte. Tutt’intorno il verde, le pinete e le montagne della regione austriaca del Tirolo.

Innsbruck offre tante attrattive, mantenendo comunque la dimensione rassicurante di una vita a misura d’uomo. Moderna città universitaria con un attrezzato centro congressi, offre shopping (Rathaus Galerien), arte e cultura in una vallata strategica per la pratica delle più disparate attività sportive. Non per nulla è nota come la “capitale delle Alpi”.

Vuoi pranzare in una baita di montagna e poi, a sera, cenare in un ristorante pluristellato? A Innsbruck puoi farlo. Ti puoi spostare rapidamente da una malga sui monti alla città usando una funicolare panoramica. Nello stesso giorno puoi fare trekking o biking, oppure impegnarti in una ferrata sulle cime circostanti, e poi ritrovarti con gli amici per un po’ di relax serale nei locali coi tavoli all’aperto della zona pedonale. Puoi gustare la classica cucina tirolese del Goldener Adler o dell’Ottoburg, gli amburger del Ludwig, le creazioni mediterranee del Convento, la birra di produzione artigianale del Theresienbrau. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Un aperitivo o un dopocena con vista sui tetti della città? E possibile all’aDlers-Bar o al Bar 360° della Galleria del municipio (un bar circolare, costruito con pareti di vetro a 360 gradi).

Cinque ecosistemi diversi incoronano la città

Ma l’eccellenza è che Innsbruck si trova al centro di cinque regioni montane con cinque ecosistemi diversi, una favolosa stella a cinque punte per la gioia di escursionisti e amanti della natura. A nord, il parco naturale del Karwendel con le sue cime calcaree e scoscese, a sud le linee dolci delle foreste di pini cembri secolari del Patscherkofel, a sud-ovest le lame di roccia della catena dei monti Kalkkogel, accanto la valle Sellraintal e le Stubaier Alpen, a nord-ovest le montagne della Mieminger Kette. Ed è tutto, come si sul dire, a un tiro di schioppo. Pensate che dal centro-città bastano circa 30 minuti per raggiungere l’Hafelekar (2.334 m), la vetta più alta della Nordkette, nel parco naturale, usando una comoda funivia e percorrendo un breve sentiero molto ben battuto. Dall’altopiano di Igls e Patsch, un’altra funivia (la Patscherkofelbahn) permette di raggiungere velocemente quota 1.965 m, da dove con un sentiero panoramico di 3 chilometri si può arrivare in vetta, a 2.248 metri. Dieci chilometri a ovest di Innsbruck, ecco un’altra imponente cima, il Rangger Kopfl, facilmente raggiungibile con una cabinovia (Peter-Anich-Gondelbahn): ristorante panoramico a 1.360 m, poi, un ampio sentiero tra i campi di rododendri permette di raggiungere la cima in circa 40 minuti. Quindi, cime e camminate su misura per tutti, piccoli e grandi, neofiti e sportivi navigati. Foreste verdi e viste mozzafiato. Trekking e biking senza limite, ferrate e arrampicate da ricordare. Per i grandi appassionati di montagna, Innsbruck Trek (www.innsbruck-trek.com) offre pacchetti di 7 giorni di tour in quota sulle catene circostanti con servizio di trasporto bagagli e la possibilità di percorsi guidati o in autonomia.

Max 500, un calendario di eventi per ricordare l’imperatore

Il Tettuccio d’oro, simbolo della città di Innsbruck, è un elegante bovindo con 2.657 tegole di rame dorato, fatto realizzare nel 1500 da Massimiliano I d’Asburgo  per celebrare la potenza del suo impero in occasione del nuovo secolo. Quest’anno, ricorrono i 500 anni dalla sua morte (1519) e la città ricorda il suo antico imperatore con il programma “Max 500″, un calendario ricco di eventi e appuntamenti (www.maximilian2019.tirol) che rendono ancora più allettente un vacanza in Tirolo. La maggior parte degli edifici del centro storico sorse all’epoca di Massimiliano, imperatore che trasformò Innsbruck in centro delle arti e degli armamenti della regione. Massimiliano si dedicò anche al progetto del suo monumento sepolcrale nella chiesa di Corte Hofkirche coinvolgendo i più illustri artisti del tempo. Nacquero così le 28 figure di bronzo di grandezza superiore al naturale che fiancheggiano la sua statua. Il sepolcro, comunque, è vuoto perché Massimiliano venne sepolto a Wiener Neustadt.

Tra gli eventi Max 500 da non perdere, ricordiamo lo spettacolo di luci “Lightshow Max 500”, un viaggio nel tempo che si svolge nel cortile interno del Palazzo Imperiale. Sempre a Palazzo, la mostra multimediale su Massimiliano statista, politico e uomo di cultura. La mostra “Cosa rimane?” nel museo del Tettuccio d’oro. L’esposizione di opere d’arte al castello di Ambras, ai margini della città, dove si può visitare la “Camera delle Meraviglie” e una vasta collezione di armature, armi e preziose suppellettili medioevali. L’antico Arsenale e la mostra all’Abazia di Stams sull’incontro dell’imperatore col sultano Beyazit.

Lo Zoo con linci e orsi più alto d’Europa

Lo zoo più alto d’Europa lo trovate a Innsbruck. Sì, è l’Alpenzoo, uno zoo dedicato alla fauna alpina, realizzato a 750 metri di quota e raggiungibile dalla città con la funicolare di Hungerburg. Linci, aquile, pesci, uccelli, ma anche lupi e orsi in recinti, terrari e acquari realizzati in modo naturale. C’è anche una stalla dove si possonio accarezzare bovini autoctoni, capre, pecore e maiali. Una superficie complessiva di 4 ettari che ospita circa 2mila esemplari di 150 specie diverse.

Vale ben una visita Bergisel, il colle degli eroi, che domina Innsbruck da sud. Un museo e un dipinto circolare ricordano le violente guerre di liberazione del 1809 tra i bavaresi, alleati dei francesi, e i patrioti tirolesi. Ma Bergisel significa anche sport invernali e olimpiadi. Domina l’intera vallata, infatti, il trampolino che nel 1964, nel 1976 e nel 2012 ospitò il salto con gli sci dei giochi olimpici invernali e che viene usato per il Torneo dei quattro trampolini. L’impianto viene utilizzato anche in estate grazie a una pista sintetica. In cima al trampolino, una terrazza e il ristorante panoramico raggiungibili a piedi (445 gradini) o comodamente, in pochi minuti, con due ascensori (www.bergisel.info). E, se volete saperne di più su Innsbruck e sul Tirolo: www.innsbruck.info.

Pubblicato su Quotidiano Nazionale il 16 maggio 2019.

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