In Val d’Aosta e in Alto Adige le feste si vestono di bianco

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di Edoardo Stucchi

Gli amanti degli sport invernali non mancheranno di approfittare di queste festività per regalarsi un soggiorno “bianco” in montagna tra le bellezze della Valle d’Asta e dell’Alto Adige. Ecco, allora, qualche suggerimento

 

Nel comprensorio di Pila (AO), neve per tutti i gusti

Valle d’Aosta. Sciare di fronte al monte Bianco, al Cervino, al monte Rosa e al Gran Combin in un anfiteatro dal clima mite, poco esposto ai venti e con una neve sempre perfetta, adatta per sciatori esperti, ma anche per la scuola di sci a tutti i livelli: siamo nella conca di Pila, 1800 metri di quota, 20 minuti di auto o di funivia sopra Aosta, con un panorama mozzafiato che dai 2.700 metri della cima più alta spazia a 360 gradi.

Il comprensorio conta 70 chilometri di piste tirate a lucido per gli amanti dello sci più classico, tra 4 piste nere, 21 rosse e 4 blu, servite da 15 impianti che assicurano una comoda risalita. Uno snowpark tra i migliori d’Europa, per i più spericolati e percorsi segreti da scoprire lontani dagli impianti per gli amanti del freeride: a quota 2200 metri, la base di area F, free style, al ritmo di musica, in totale sicurezza sempre connessi al Wi-fI, vi aspetta il puro divertimenti, tra rail, box, kicker, linee easy, medie e hard. La seggiovia Grimod serve il parco e permette salite a ripetizione.

Ecco il poker di piste per cui ci si innamora di Pila e non si può fare a meno di tornarvi in vacanza. La Platta de Grevon (Pista 27 sullo Skirama) è una pista per freerider, 510 metri di dislivello per quasi 1,8 km di sviluppo e pura adrenalina. Doppio tracciato finale, uno più veloce e dinamico, l’altro, tradizionale, più dolce e graduale. Du Bois (Pista 2 sullo Skirama): è una pista dove liberare la propria voglia di libertà, dando “full gas” sui divertenti cambi di pendenza. La pendenza è sostenuta sull’intero tracciato e, pur essendo un tracciato per sciatori di buon livello, i passaggi non sono mai eccessivamente impegnativi.

Gorraz (Pista 3 sullo Skirama): questa pista presenta una sequenza di fantastici muri verticali di discreta lunghezza, alternati a tratti più riposanti e stimolanti cambi di pendenza. Bellevue (Pista 10 sullo Skirama): una nera omologata anche per competizioni di alto livello, molto apprezzata dagli sciatori più esperti anche per la prima “S”, lunga e impegnativa. Grazie al raccordo con la pista Du Lac (Pista 12, sullo Skirama), consente un lungo tracciato che permette di cimentarsi in curvoni tipo Super G e discesa.

Per i più piccoli, Pila offre un mondo “mini” di grandi divertimenti. Il fun park si allunga appena oltre il borgo, nella zona di Chacard, accanto alla moderna chiesa di Pila. Offre un tapis roulant di 114 metri che accompagna a due percorsi: uno dedicato a bob e slittini, l’altro allo snow tubing con gommoni morbidi e colorati con cui scivolare a valle divertendosi come in una grande “culla” a cielo aperto.

Una boccata … d’aria, alcune ore libere senza i figli? Niente paura a Pila ci sono 2 miniclub che accoglieranno i vostri bambini da 0 ai 12 anni, occupandosi di loro durante la giornata, facendoli divertire e accompagnandoli anche alle lezioni di sci, seguiti da personale altamente qualificato.

Due sono le scuole di sci di Pila, una tradizionale e una “evolution” con 170 maestri per allievi di tutte le età e per tutti i livelli di difficoltà. Per la scuola di sci di Pila www.scuoladiscipila.com oppure www.evopila.com

 

Sulla neve, con gusto

Per una serata diversa si può andare “A cena col gatto” e optare per una salita notturna in quota, col gatto delle nevi accomodandosi nella sua cabina chiusa, per raggiungere le baite dove cenare con i piatti originali di quel cocktail unico di “made in Italy” e lusinghe d’oltralpe che è la complessa e gustosa cucina tradizionale valdostana.

Fra i locali consigliati ecco La Châtelaine (www.lachatelainepila.com ), situata ai bordi dell’omonima pista, appena rinnovata con un’ampia veranda panoramica, Lo Baoutson (www.lobaoutson.com , alla partenza della seggiovia Couis 2) che punta sui piatti tipici valdostani, come anche La Maison de Jean. Il piatto forte della Trattoria dei Maestri è la focaccia di Recco, tradizione ligure in questo locale ma anche buona pizza e piatti a base di carne. Troverete piatti tipici della cucina valdostana.

La miglior merenda prima dell’ultima discesa “chiudipista” è al Bar Hotel della Nouva (www.hoteldellanouva.it ): ottime torte, gelati artigianali e dolcetti fatti in casa. La migliore pizza di Pila alla Locanderia e alla Pizzeria Belvedere, affiancata da altre proposte culinarie. Il punto di riferimento per l’after-ski è alla Brasserie du Grimod: atmosfera calda in un ambiente di montagna giovane e simpatico.

INFO: www.pila.it

 

A Rio Pusteria (BZ) arriva Snowlicious – Food & Music on Snow

Incluso nel carosello del Dolomiti Superski, il comprensorio sciistico di Rio Pusteria, situato tra 1300 e i 2500 metri di quota, sui pendii dei Monti di Fundres, con vista panoramica sulla Valle Isarco e sulla Val Pusteria, offre 55 km di piste perfettamente curate e adatte anche a bambini e principianti, 15 moderni impianti di risalita, 2 scuole di sci certificate e una trentina di baite e rifugi, garanzia di tradizione e qualità per una gustosa pausa ristoratrice.

Per i più piccoli componenti della famiglia non mancano i parchi giochi sulla neve, il Fun Ride e le piste da slittino; infine un ricco programma settimanale propone escursioni, gite, attività, serate e aperitivi a tema.

Il 25 e 26 gennaio l’appuntamento è con Snowlicious – Food & Music on Snow, l’evento in collaborazione con Prinoth propone un originale street food sulle piste con i suoni elettronici e dance di DJ Sokke. Protagonista il gatto delle nevi firmato dalla celebre azienda altoatesina specializzata nella produzione di mezzi battipista d’avanguardia: trasformato in un chiosco mobile sul cui tetto viene allestita un’insolita consolle, consente di trasportare letteralmente la festa tra i panorami del comprensorio. Risultato: piste perfette e divertimento assicurato!

Sabato 25 il foodtruck Prinoth sarà posizionato vicino a baita Gitschhütte, nei pressi della stazione a monte della cabinovia Ski Express sul Monte Gitschberg e dalle 12 alle 16 offrirà un’esperienza food & music non stop. Domenica 26, invece, lo stravagante gatto delle nevi si sposterà nell’area di baita Bergrestaurant Jochtal, vicino alla stazione a monte Jochtal, dalle 10 alle 14.

 INFO: www.riopusteria.it

Al Lumen Museum di Plan de Corones (BZ) si celebra la montagna

Alto Adige. Non solo sci. Per chi ama alternare le discese sulle piste a una pausa culturale, a Brunico (BZ) c’è il Lumen Museum, uno spazio espositivo unico nel suo genere. Si trova infatti a 2275 metri di quota, sulla cima di Plan del Corones e propone un concept innovativo che colloca la montagna al centro della fotografia, dell’architettura e dell’arte culinaria.

Un omaggio alla montagna in tutte le sue sfaccettature che coinvolge anche personalità del calibro di Reinhold Messner, icona dell’alpinismo, e Norbert Niederkofler, lo chef stellato custode della filosofia ‘Cook the Mountain’.

Il Lumen Museum è concepito in sintonia con il paesaggio circostante ed è frutto di un progetto di recupero dell’ex stazione a monte della funivia Plan de Corones. Si sviluppa su 1800 mq, distribuiti su quattro piani e propone un percorso espositivo che parte dall’alto. Si comincia con un focus storico e tecnico sull’esordio della fotografia di montagna come strumento di documentazione scientifica per poi diventare, con il tempo, testimone di imprese estreme.

Dalla Wunderkammer, tra veri e propri cimeli del 1800, si passa al Wall of Fame, dedicato ai pionieri della fotografia di montagna e al Dia Horama, l’area che presenta sequenze fotografiche dei più importanti fotografi. Il museo ospita anche mostre temporanee ed esposizioni permanenti, come Messner meets Messner by Durst che propone installazioni multimediali e realtà virtuali tra scatti, citazioni e parlati del pioniere alpino Reinhold Messner.

Nella sala Adrenalina realizzata in collaborazione con Red Bull Illume, invece, l’innovazione digitale svela le foto sportive più straordinarie del celebre contest fotografico internazionale. Imperdibile la Sala degli Specchi che combinando arte e montagna mostra l’eterna interazione della forza della natura attraverso l’illusione dei riflessi.

Nella stanza dell’otturatore, invece, una grande apertura sulla parete incornicia il panorama visibile da Plan de Corones; una volta chiusa diventa schermo di proiezione.

Non solo, Lumen è anche un’avventura culinaria ad alta quota grazie all’AlpiNN – Food Space & Restaurant, il ristorante che narra il concept culinario “Cook the Mountain” voluto dallo chef tre Stelle Michelin Norbert Niederkofler.

Qui il panorama mozzafiato incontra l’arte culinaria con le specialità dello chef Fabio Curreli, tra materie prime e ricette che ribadiscono il concetto di stagionalità e regionalità, in perfetta armonia con il contesto montano delle Dolomiti.

INFO: www.lumenmuseum.it

 

Articolo pubblicato su www.weekendpremium.it

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