In barca a Lampedusa

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In mezzo al Mediterraneo, l’isola alterna cale e calette di sabbia bianchissima con alti speroni di roccia. Le sue acque cristalline sono un paradiso per chi ama il mare e le immersioni subacquee

 

Testo e foto di Maurizio Maria Fossati  

 

LA PORTA d’Europa sul 35esimo parallelo. Un’isola più a sud di Tunisi e di Malta. Lampedusa è una fetta d’Africa, stesa su un mare così turchese da fare invidia ai Caraibi. Insieme a Lampione, poggia sulla piattaforma continentale africana, mentre Linosa, la terza delle isole Pelagie, solo 50 chilometri più a nord-est, è vulcanica e appartiene al sistema geologico siciliano. E come le terre d’Africa, anche Lampedusa è assetata dal sole: un tavolato arido di circa 20 chilometri quadrati che a ponente si alza a strapiombo sul mare per un centinaio di metri, mostrando con evidenza una stratificazione geologica che, vista dal mare, ricorda un’enorme fetta di torta millefoglie. Tutt’intorno, ma soprattutto sul versante sud, cale e calette con sabbia bianca e soffice. A Lampedusa ci si arriva in nave, in aliscafo e in aereo (due ore da Milano/Orio con volo diretto, circa un’ora da Roma).

I lampedusani, meno di 6mila persone, sono cordiali, generosi, intraprendenti. Persone di cuore. Molti di loro alternano i periodi di pesca con attività legate al turismo. Così, numerosi pescherecci sono stati trasformati in comode barche attrezzate per le escursioni attorno all’isola.

 

Vivere appieno il mare

Il giro dell’isola, con soste per il bagno e lo snorkeling nelle cale e nelle grotte più belle, aperitivo e pranzo a bordo, costa sui 40-50 euro a persona. Non dovete perderlo. Solitamente si salpa alle 10.30 e si rientra alle 17.30, ma non è esclusa la possibilità di accordarsi per aperitivi al tramonto e grigliate di pesce serali a bordo.

Le barche, in genere, possono accogliere gruppi di 8-15 persone, ma ci sono anche imbarcazioni turistiche che prevedono più partecipanti.

Chi, invece, desidera noleggiare una barca tutta per sé (open, 4-6 posti), con motore fuoribordo di 40 cavalli (che quindi non necessita di patente), spenderà 70 euro al giorno più il consumo della benzina. Tutti questi natanti hanno in dotazione un tendalino per ripararsi dal sole e una ghiacciaia. I noleggiatori sono numerosi sia al Porto Vecchio, sia a quello nuovo. Orari: dalle 9.00 alle 18.00 .

L’acqua cristallina e la fauna marina di Lampedusa la rendono un vero paradiso per gli appassionati di immersione subacquea. I diving sono numerosi, ma è meglio orientarsi su quelli che possiedono le barche più grandi e ben attrezzate (coperte, sui 14 metri). Immersioni da urlo, attrezzature efficienti e, se scegliete l’opzione “full day”, un ottimo pranzo a bordo. I prezzi sono attorno ai 40 euro a immersione, con possibilità di pacchetti di 6 immersioni per 200 euro. Chi invece, saldamente legato a terra, ama la spiaggia attrezzata, può spendere mediamente sui 15 euro al giorno per un ombrellone e due lettini.

Negli ultimi anni il turismo è letteralmente esploso. Se arrivate in luglio o in agosto vi ritroverete a gimkanare tra frotte di motorini e mehari multicolori, ma qui la stagione è lunga. Si fa il bagno fino a novembre. E la tranquillità è più facile trovarla in mare. Comunque fate molta attenzione agli incroci stradali: a Lampedusa non esistono semafori. Noleggiare un’auto scoperta costa sui 30/35 euro al giorno. Ve la daranno quasi sempre in riserva, ricordatevi quindi di fare subito benzina perché nei mesi più affollati il carburante potrebbe scarseggiare (ci sono solo due distributori: uno a Porto Vecchio e l’altro al Porto Turistico).

 

La “nursery” delle tartarughe Carretta Carretta

LA SPIAGGIA dei Conigli è uno dei pochi siti italiani dove nidifica regolarmente la tartaruga Caretta caretta. “Nelle notti tra giugno e agosto – spiega Elena Prazzi, coordinatrice della riserva naturale Isola di Lampedusa, gestita da Legambiente – la femmina di Caretta caretta risale faticosamente l’arenile e, dopo aver individuato il punto più adatto, scava una buca profonda circa 5o centimetri e vi depone in media un centinaio di uova. Dopo aver ricoperto il nido, la tartaruga torna in mare lasciando alla sabbia e al calore del sole il compito dello sviluppo embrionale. Il tempo d’incubazione dura 60-70 giorni”. Per non disturbare la posa delle uova, l’accesso alla Spiaggia dei Conigli è stato limitato dalle 8.30 alle 19.30.

Ma la tutela delle tartarughe è ben più complessa. “Plastica, brandelli di rete e ami vengono spesso inghiottiti dall’animale che così rischia la morte – sottolinea Daniela Freggi, direttrice del Centro recupero tartarughe marine di Lampedusa -. Ecco perché abbiamo organizzato il Turtle Group, composto da volontari italiani e stranieri che si impegnano nella chirurgia, nelle cure mediche e nella riabilitazione delle tartarughe. I pescatori e i subacquei ci aiutano nel recupero degli animali feriti, noi, dopo averli curati, li restituiamo al mare”.

A tavola tra pesce, cous cous e dolci

ANCHE IN CUCINA Lampedusa fa da ponte fra Sicilia e Africa con un culto superlativo nell’impiego del pesce. Assolutamente da non perdere il cous cous di cernia o di ricciola, sapientemente cucinato con le verdure. Sapori e gusti unici nei primi piatti a base di pesce e crostacei. Ricordiamo gli spaghetti al riccio di mare o con la bottarga, quelli al gambero rosso, i piatti di pasta fresca condita con pesce spada, vongole veraci, sugo di triglia, di polpo o di calamaro e i ravioli di pesce. La caponata, le polpette di bianchetti, le alici e le triglie marinate, regnano tra gli antipasti assieme ai carpacci di spada, di tonno e ricciola, ad arancini e panelle. I calamari ripieni assieme a ogni tipo di pesce grigliato o al forno arricchiscono la scelta dei secondi piatti. E poi ci sono i dolci di scuola siciliana: cassate, cannoli, sfogliatelle, babbà, brioches ripiene di ottimo gelato e così via.

Ogni peccato di gola può essere soddisfatto e oggi anche a buon prezzo grazie alla nascita di “pescherie e locali gastronomici”. La formula è vincente: un banco espositivo, una grande cucina e dei tavoli all’aperto. Tu compri, loro cucinano e poi ti servi da solo. I prezzi sono più bassi e la qualità è eccellente. Ma non solo. Alcuni ristoranti praticano prezzi ridotti per il pranzo, una scelta quasi sempre vincente.

 

Pubblicato su Quotidiano Nazionale il 19 luglio 2018

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