Il fuori EXPO delle eccellenze artigiane

 

 

La parola chiave di questo ambizioso progetto è proprio la parola “villaggio” (anche se, per le necessità della comunicazione globale, è detto in inglese).   Ci saranno infatti le strade, le botteghe, un ristorante e un’area polifunzionale che, come una vera piazza, servirà per incontrarsi, confrontarsi, conoscersi e divertirsi nello spazio di via Tortona 32 dove, da maggio a ottobre 2015, Confartigianato organizzerà sei mesi di eventi, mostre e percorsi tematici per animare il Fuori EXPO.

All’interno di una struttura industriale riqualificata, ben 1800 metri quadri ospiteranno stand e spazi espositivi, temporary shop e aree esterne per lo street food. Con rotazione settimanale, si realizzeranno 27 percorsi tematici territoriali (regioni e aree vocate), trasversali (start-up e innovazione), dedicati alle filiere produttive della moda e del design o ai prodotti, dal formaggio, al vino, in modo che circa 800 imprese artigianiali italiane possano sfruttare la vetrina di EXPO per incontrare le delegazioni commerciali dei paesi stranieri invitati e per far conoscere la loro abilità nel fondere grande tradizione e capacità innovativa. Non una fiera, dunque, ma un luogo di partecipazione ed esperienze aperto a tutti.

Cibo e gusto avranno un ruolo cruciale: l’Alta Qualità Food Village non sarà solo il ristorante del villaggio, ma proporrà – in collaborazione con L’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo – laboratori, percorsi di degustazione, show-cooking e incontri culturali per raccontare le nostre eccellenze nel settore gastronomico.

Radio Italia realizzerà interviste, dirette live, dj set e animazione all’interno del villaggio facendo da “cassa di risonanza” per eventi e iniziative anche attraverso la web tv e le pagine sui principali social network.

Un grosso investimento per Confcommercio, un progetto organico che si integra con quanto previsto all’interno del Padiglione Italia, con l’obiettivo di promuovere, attraverso l’esperienza diretta e il confronto, il valore culturale e sociale dell’artigianato: insomma nel rispetto del tema del villaggio, ecco il mercato dove vedere, pesare e apprezzare i prodotti – e i produttori – che sono la colonna portante del made in Italy di qualità e che ci hanno resi famosi nel mondo.

 

 Ada Mascheroni

 

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