Fra mal d’Asia, libri e Yoga

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Marco Restelli, giornalista socio Gist

Il socio Gist Alberto Lupini, direttore della prestigiosa rivista Italia a Tavola, ha invitato i soci Gist a raccontare come un giornalista di turismo vive il tempo del coronavirus.

Gli articoli raccolti sono pubblicati sul sito della rivista Italia a Tavola  nella rubrica Cronache del Viaggiatore Curioso

 

di Marco Restelli

La nostalgia-canaglia del viaggiare si fa sentire e c’è chi reagisce facendo sui social media dei buffi post consigliando i prossimi itinerari fra esperienze e letteratura dei mille Orienti.

 

 

Preparare la colazione del mattino per mia moglie Elena, e prendermi cura del mio piccolissimo giardino Zen: ecco due cose che mi piace fare appena alzato. Il giardino Zen, appena 30 cm., è un regalo che mi fecero anni fa i miei figli.  Non a caso. Sanno che alcuni soffrono di “mal d’Africa” ma il loro papà ha il “mal d’Asia”. È così sin da quand’ero ragazzo, e ora il film dei ricordi scorre velocissimo: studi asiatici a Venezia, missione archeologica in Nepal, incontri importanti  – Tiziano Terzani, Fosco Maraini, Piero Verni – e poi 35 anni di viaggi nei mille Orienti. Come giornalista, studioso, scrittore, guida culturale. Quasi sempre in Asia, la passione di una vita.
In questi tempi di CoronaSchifus la nostalgia-canaglia del viaggiare si fa sentire. Reagisco facendo sui social media buffi post in cui il sottoscritto, in giacca e cravatta nel salotto di casa propria, consiglia itinerari della mente ad altri reclusi come lui.
Come? Attraverso i libri naturalmente. Perché leggere è come andare, camminare verso l’Altro da me: incontrarlo, capire il suo diverso modo di stare al mondo e di vivere la vita, è un bisogno fortissimo. Alla faccia di chi crede che la globalizzazione abbia inghiottito tutto, il mondo è ancora un posto ricco di sorprese. Perciò dobbiamo andare, leggere, muovere le gambe, girare le pagine. Insomma, tutto, tranne che stare fermi.
Da sinistra in alto, Marco Restelli a Hokkaido, a Jaisalmer, a Tikkal, con la moglie Elena Bianco in Nuova Caledonia e in Giappone

E invece siamo qui: ognuno a casa sua. Per senso di responsabilità. Per autodisciplina. Lo faremo finché è necessario.  Ognuno, magari, cercando piccole consolazioni. Come fare ginnastica o yoga in casa propria. Oppure praticare la nobile arte della cucina. Per un caso fortunato, vivo con un’altra socia del Gist: Elena Bianco, un’esperta di enogastronomia che non si limita a scrivere di food…lo crea.

Insomma, cucina divinamente piatti italiani e di luoghi lontanissimi. Per questa sera ha annunciato: cena di pesce. Farà una delle sue leggendarie “ricette segrete”? Lo ammetto: essere recluso in un ristorante gourmet ha i suoi vantaggi.

Marco Restelli
Journalist/Blogger, Cultural Guide in Asia.
MilleOrienti www.milleorienti.com
marco.restelli88@gmail.com

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