Festa del Nodo d’Amore 2013

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Testo e foto di Claudia Farina

 

Compie vent’anni la Festa del Nodo d’amore, edizione 2013: l’età della Ninfa Silvia, travolta dall’amore per il valoroso capitano Malco. Una leggenda di accorata passione simbolizzata da un fazzoletto di seta annodato, immagine di quell’amoroso nodo a cui si conformano i 600.000 tortellini fatti a mano uno ad uno (occorrono circa 500 kg di grana padano, 10.000 uova e 8 quintali di farina), accompagnati da 3.550 bottiglie di Custoza e Bardolino. Anche il prossimo 18 giugno quindici ristoranti di Valeggio sul Mincio (Verona) serviranno una cena per 3500 commensali con 300 camerieri, un centinaio di cuochi e altrettanti sommeliers. Straordinario lo scenario intorno: in alto il castello scaligero da cui scendono i fuochi d’artificio; in basso il ponte visconteo di Borghetto sopra il fiume Mincio, che obbliga gli organizzatori, per ragioni di spazio, a mantenere il "numero chiuso" dei 3.500 partecipanti alla tavolata lunga un chilometro; la cucina open air sta alle spalle degli ospiti, serviti in sincronia da camerieri e sommelier. Dal tramonto alla notte, ondeggiano i profili delle persone, s’incupiscono le profondità degli archi e delle architetture, s’accendono le suggestioni di Borghetto, attraversata nei secoli da eserciti, mercanti, pellegrini diretti a Roma e in Terrasanta.
Da vent’anni, il ponte è il trionfo della specialità valeggiana, mai ripetitiva. Infatti i ristoratori deliziano quest’anno i commensali con un nuovo tortello : lo Scrigno di Silvia, dedicato alla ninfa del Mincio che, per le sue caratteristiche di abbinabilità, delicatezza e aromaticità è partner ideale per i vini del territorio veronese e veneto Custoza, Bardolino e il Prosecco. "Il menù della festa – spiegano i ristoratori – vuol essere un balletto di sapori e profumi all’insegna del sistema agroalimentare, gastronomico e turistico del Veronese, ecco perchè ingredienti di questo nuovo tortello valeggiano sono la patata selezionata dal Gruppo Napoleon e il Monteveronese dop. L’Istituto alberghiero Luigi Carnacina, il Consorzio del Custoza ed il Consorzio Piccoli frutti Alta Lessinia arricchiscono la Festa del Nodo d’amore con un ulteriore evento: la discesa dei giardini di Borghetto ospita la degustazione di questi prodotti tipici, serviti da ragazzi ed insegnanti dell’istituto alberghiero valeggiano".
La serata annovera altri due momenti clou: la premiazione e i fuochi d’artificio.
I premiati 2013 sono: Silvia Nicolis (premio internazionale per l’imprenditoria) direttrice dell’omonimo Museo Nicolis; Mons. Alberto Piazzi (premio per la cultura); Il giornale L’Arena
(premio per la comunicazione); Mario Luigi Cordioli ( premio speciale per la solidarietà).
Verso le 23, tutto trasfigura. Si spengono le potenti luci sul ponte, si accendono migliaia di candele, parte la musica che fa danzare i fuochi d’artificio, baluginanti dall’alto castello scaligero. Migliaia di sguardi volgono all’insù, catturati dalla magia notturna dello spettacolo pirotecnico. Per non dimenticare (impossibile), ai commensali viene offerto da vent’anni un piatto celebrativo, da un’idea del maestro orafo Alberto Zucchetta.
Se la cena sul ponte è l’evento eccezionale a cadenza annuale, Valeggio ha conquistato fama internazionale di cittadella gastronomica con quaranta ristoranti in grado di accogliere tanti ospiti quanti sono gli abitanti (circa 11.000). Per cui: Valeggio Vale…il viaggio

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Info: Associazione Ristoratori Valeggio sul Mincio www.ristorantivaleggio.it

 

 

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