Dai Colli Euganei alle Ande. Ali Israel, una storia tutta cuore e… Pisco

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di Renato Malaman

Dai Colli Euganei alle Ande! Da Teolo a Cuzco. In questa storia De Amicis non c’entra, anche se il cuore è un ingrediente decisivo… della serie “Va dove ti porta il cuore”.

Il protagonista è Ali Israel Yabar Perez, ragazzo di 29 anni peruviano che ha vissuto alcuni anni in Veneto, diplomandosi perito elettronico a Treviso e poi lavorando come cameriere al ristorante “La Speronella” di Teolo (ora chiuso) accanto alla mamma Liliana e al suo compagno padovano.

Ora Israel, vinto dalla nostalgia, è tornato in Perù, dove ha ritrovato il padre Arturo, antropologo, e dove ha trovato anche un bel lavoro: responsabile del food & beverage di uno dei locali più trendy di Cuzco, il Museo del Pisco. Locale che ha un’anima internazionale, essendo stato progettato da un architetto californiano. Il Museo del Pisco propone un’infinita varietà del celebre distillato peruviano e ne racconta la storia attraverso degli artistici murales. Non solo: al Museo del Pisco si può ascoltare ogni sera anche della buona musica, specie quando suona Phuru, lo scatenato cantante indio del gruppo Sonoro Patronal. Trovare posto nel locale non è facile, perché nell’antica capitale degli Incas gravitano anche molti clienti provenienti da tutto il mondo. Noi abbiamo conosciuto il Museo del Pisco grazie a una dritta di Rafael Rodríguez, chef peruviano che in Italia è già una star grazie al suo ristorante “Nuna” di Porto Cervo, e di Karina Ruiz, tour operator peruviana che in Italia con Vuela ha elaborato programmi speciali sulla destinazione Perù, compresi dei tour enogastronomici, di cui il “Museo del Pisco” naturalmente fa parte.

“Per me è un onore lavorare qui – confessa Ali Israel Yabar Perez, che sta pure studiando da sommelier – perché sono innamorato della storia del Pisco, distillato simbolo del mio paese. Qui ogni sera poi incontro tante persone provenienti da tutto il mondo”.

Israel è d’accordo con chi dice che il Pisco è il Perù, ne rappresenta la storia, la tradizione, l’identità, il clima, l’arte, la letteratura, la musica e la danza. “E pensare – aggiunge – che quand’ero in Italia per me il Pisco era solo un nome. Sapete tuttavia come sono buoni e di pronta beva anche certi vini peruviani? Provare per credere”.

Il Museo del Pisco è stato creato dal genio di Berner Caballero e Adam Weintraub, un fotografo e un professore americani. E’ aperto da sei anni.

Ali Israel Yabar Perez ammette di avere un po’ di nostalgia dell’Italia, per via degli amici che si era fatto, per la musica e soprattutto per il cibo. Per sua fortuna a Cuzco ha trovato un locale che propone cucina italiana e veneta originale. Si tratta de “La Cantinetta”, creato da Raffaele Lorenzon, trevigiano con delle parentele proprio a Teolo, cittadina Caput Mundi verrebbe da dire a questo punto. “Ha molti prodotti italiani – rivela Ali Israel – e tutti di qualità. Io preferisco la mortadella e la pizza”.

Infine un consiglio ai giovani italiani tentati dall’idea di cercare la fortuna all’estero. “Non scappate dal vostro paese – è il consiglio di Ali Israel – ma lottate affinché in Italia possa cambiare qualcosa e i giovani possano pensare con più serenità al proprio futuro”.

Articolo pubblicato al link: http://salsa-e-merende-padova.blogautore.repubblica.it/2018/08/17/dai-colli-euganei-alle-ande-israel-yabar-una-storia-tutta-cuore-e-pisco/

 

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