Le Città d’Arte della Pianura Padana. Pronte per gli ospiti di Expo 2015

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Manca poco all’Expo 2015 e le città d’arte del Circuito Padano si stanno preparando per viverlo e condividerlo al meglio con un nuovo presidente: l’assessore al turismo di Monza.

 

Durante l’ultima assemblea dei soci del Circuito d’arte delle Città padane, Caro Abbà, assessore al turismo di Monza, è stato eletto presidente per il 2015 all’unanimità. Ingegnere, 63 anni e una lunga carriera da dirigente d’azienda nel settore delle telecomunicazioni, Abbà avrà il compito di promuovere le città d’arte presso la vasta platea dei visitatori di Expo. Carlo Abbà ha inoltre esposto ai soci un progetto di cui il suo assessorato è capofila: l’itinerario culturale Longobardo. Si tratta di itinerari che la comunità europea riconosce come fondativi della propria identità e che tutela e sponsorizza con risorse importanti. Dopo i già celebri Cammini di Santiago e le Vie Francigene, verrebbe ora istituito un percorso che comprenda tutti i luoghi longobardi d’Europa e l’Italia ne contiene molti: Pavia, Piacenza, Bergamo, Brescia e tanti altri .

Grazie alla vicinanza con il capoluogo lombardo sono tante le occasioni che permettono di visitare una o più delle città d’arte della pianura padana, anche in poco tempo. Facilmente collegabili con la rete ferroviaria e autostradale le città del Circuito sono una meta ideale per gli ospiti di Expo 2015 che potranno aggiungere un momento di piacere in più al loro soggiorno meneghino.

 

Le strutture alberghiere e i luoghi di maggiore interesse artistico si stanno impegnando per offrire pacchetti e soluzioni ad hoc per apprezzare la storia, l’arte e la vita culturale delle città. Ristoranti, trattorie e vinerie antiche avranno il piacere di esprimere il meglio della propria cucina tradizionale seguendo anche il tema di Expo 2015 dedicato alla nutrizione sostenibile.

 

Ed è proprio sull’invito “Nutrire il pianeta, Energia per la vita” che le risorse naturali del territorio padano sapranno accogliere i visitatori durante la bella stagione: campi coltivati, fiumi e laghi, parchi e riserve sono gli elementi imprescindibili dell’agricoltura, della pesca e dell’allevamento ovvero le pratiche di base dell’alimentazione. E dagli ingredienti si arriva alla cucina.

 

Ecco alcune note di interesse sulle nostre città e sulle tipiche specialità culinarie. L’elenco è lungo e goloso: polenta e casonsei, panissa e vini vercellesi, luganega monzese e raspadura lodigiana sono solo alcune delle specialità fortemente legate al territorio padano. Oltre alla pasta, ai salumi, ai vini e alle conserve (l’antica mostarda cremonese, solo per citare un prodotto che arriva ai giorni nostri dal medioevo!) ci sono anche i prodotti tutelati dal marchio DOP. Per esempio il notissimo Parmigiano Reggiano, prodotto a Reggio Emilia nella varietà detta “delle vacche rosse” oppure l’aceto balsamico tradizionale di Modena. La città di Parma si è guadagnata l’appellativo di “capitale della italian food valley“, oltre ad essere la sede legale dell’European Food Safety Authority. La vicina Piacenza non è da meno, con vini e salumi tipici, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

 

Pavia offre un ricco menu di specialità, tra le quali ci sono la famosa torta Paradiso, il salame di Varzi e la tipica zuppa alla pavese. Dai piaceri della gola a quelli dello stile italiano. La qualità della vita, quella per cui siamo famosi nel mondo intero, si riflette non solo nei cibi e nelle tradizioni alimentari ma anche nei vestiti, nelle automobili, nei preziosi prodotti artigianali.

Nelle città d’arte ogni passione, ogni interesse può trovare un percorso proprio da seguire.
Gli appassionati di automobilismo apprezzeranno il circuito di Formula Uno a Monza oppure una visita a Modena alla casa Museo Enzo Ferrari. I cultori dell’opera potranno ricordare Pavarotti nei luoghi della sua Modena, visitare Parma e Piacenza, le città di Verdi oppure immaginare Donizetti nella sua casa natale a Bergamo. Sempre a Bergamo sarà allestita, per la prima volta al mondo, una retrospettiva dedicata all’artista Palma il Vecchio. Per chi ama invece la musica, a Cremona è vivissima la tradizione liutaia iniziata da Stradivari. Per gli appassionati di fotografia Reggio Emilia presenterà la nuova edizione di “Fotografia Europea” (www.fotografiaeuropea.it), una riflessione e un diverso punto di vista su temi legati all’ambiente, al cibo e alla geografia. Sempre a Reggio ci saranno un evento che omaggia le opere Piero della Francesca e un interessante appuntamento con l’arte e le performance teatrali per le vie della città (www.reggionarra.it).
Edoardo Stucchi

 

Le 12 città del circuito

Il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana è un’associazione fondata nel 1997 da città appartenenti a tre diverse regioni dell’Italia settentrionale, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. Attualmente aderiscono al Circuito 12 cittàAlessandria, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Modena, Monza, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Vercelli – tutte legate, oltre che dal territorio, da denominatori comuni: centri storici a misura d’uomo che si affiancano a luoghi di grande interesse naturalistico, cucine prelibate con gustose varianti locali e una vita culturale vivace con eventi musicali, letterari, teatrali, artistici e cinematografici di valore internazionale.
Obiettivo del Circuito è incrementare il turismo nelle città aderenti all’associazione e fornire ai turisti un sistema di informazioni snello e veloce per conoscere le principali attrattive delle città e una serie di itinerari personalizzati.
Per maggiori informazioni, è attivo  il sito www.circuitocittadarte.it.

 

 

 

 

 

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