Bit 2019: fra i trend spicca il turismo slow

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  • Gli espositori confermano in prima persona il successo di pubblico nella domenica di apertura ai viaggiatori e gli intensi contatti di business con gli operatori nei primi due giorni
  • Il turismo lento e sostenibile guida, insieme all’innovazione, le tendenze sia in Italia sia all’estero: dai percorsi religiosi o naturalistici nel nostro Paese alle isole minori e i templi del Giappone, fino all’escursionismo nelle destinazioni emergenti come l’Etiopia
  • Dalla seconda giornata di Bringing Innovation into Travel emerge che le soluzioni innovative abilitano i nuovi turismi più ‘lenti’: mento tempo per organizzare il viaggio, più tempo per viverlo
  • A Bit4Job dai 70 ai 100 colloqui al giorno per agenzia, il 60% dei candidati supera la prima selezione

Milano, 11 febbraio 2019 – Primo bilancio di metà percorso per Bit 2019 che prosegue a fieramilamocity e MiCo fino a domani, martedì 12 febbraio. E dalla viva voce degli espositori emergono sia un crescente interesse da parte dei viaggiatori, sia intensi contatti di business. Ma quali i trend più interessanti? Secondo gli espositori, su tutti spicca il turismo slow e sostenibile, nelle sue diverse declinazioni – dai percorsi religiosi, ai cammini tematici, allo slow bike – e, in generale, l’outdoor e il turismo attivo. Il tutto magari supportato da inedite e innovative soluzioni tecnologiche.

Ieri grande interesse di pubblico – dicono da Tokyo Tourism Representative, Milan Officee stiamo anche incontrando molti operatori. Tokyo unisce la tradizione all’innovazione, quindi è in linea con le tendenze emergenti: è anche una metropoli molto verde, con fiumi, spiagge e perfino isolette, per moltissime occasioni di turismo slow. E, contrariamente al luogo comune, offre soluzioni per tutti i budget”.

Aggiunge Hiroko Nakano, Outbound Division Superior di Hankyu Travel International, specializzato in mercati europei: “Il Giappone è una meta di tendenza tra gli italiani: nel 2018 l’hanno visitato in 150mila con una crescita a due cifre, +23%, sul 2017. Lo confermano il successo di pubblico e i numerosi contatti business. Gli italiani sono spesso al primo soggiorno e puntano al tour del Paese, ma crescono i repeater che cercano esperienze più particolari e più slow, come le isole minori o gli itinerari dei templi”.

Slow e outdoor sono le parole chiave anche per una meta emergente come l’Etiopia, come spiega Samia S. Kebire, Deputy & Sales Manager di Caravan Travel Tour: “Dal trekking ai tour in jeep, mountain bike o moto, fino al camel riding, il turismo attivo è la prima motivazione di viaggio dei turisti stranieri. Quest’anno notiamo una forte ripresa nei contatti”.

“Gli italiani stanno riscoprendo l’Etiopia – aggiunge il collega Amin Yassin, Expert Tour Operator – e, anche se non sono dati ufficiali, stimiamo che l’anno scorso l’abbiano visitata fra i 30 e i 40mila italiani, un numero in crescita. Una meta in particolare? La regione della Dancalia, un deserto caratterizzato da formazioni geologiche uniche al mondo che ricordano i paesaggi di Marte”. 

E in Italia? Per la Regione Campania commenta Rosanna Romano, Direttore Generale per il Turismo e Beni Culturali: “Due i nuovi punti di forza: le Universiadi, con 8.000 atleti da 170 Paesi non solo a Napoli ma in diverse location della regione, ci permettono di sviluppare un segmento relativamente nuovo come il turismo sportivo. Il secondo è il turismo lento nell’entroterra, con percorsi religiosi o legati a storia e arte, come i siti archeologici al di là di quelli più conosciuti. Nuove proposte che stanno riscuotendo molto interesse qui a Bit, generando numerosi contatti con operatori”.

Una particolarità dei nuovi turismi lenti è che vanno di pari passo con l’innovazione, in particolare la trasformazione digitale, che consentono livelli di personalizzazione ed esperienzialità impensabili fino a pochi anni fa. Lo si è toccato con mano nella  seconda giornata di Bringing Innovation into Travel, il format a cura di Fiera Milano Media cuore dell’area dedicata Betech. “Sia le interfacce conversazionali che l’intelligenza artificiale stanno trovando sempre più spazio nel settore del turismo e anche in quello alberghiero – afferma Carlo Antonelli, CEO di Fiera Milano Media –. Lo scopo è avere un consumatore soddisfatto della sua esperienza di viaggio prima ancora che questa inizi. Grazie a chatbot, check-in online e soluzioni smart le persone in futuro passeranno molto meno tempo a organizzare la vacanza e molto più a godere l’esperienza del viaggio”. 

Nella seconda giornata è entrata nel vivo anche Bit 4 Job, alla sua terza edizione, l’area dedicata a lavoro e formazione nel turismo e ospitalità dove transitano in media 2.000 persone in tre giorni di Bit. Tra le figure più richieste receptionist, cuochi, pasticceri e animatori, ma anche tecnici come fonico, dj, tecnico luci, oltre ai maestri delle discipline sportive. Si stima che ogni agenzia partecipante riesca a tenere dai 70 ai 100 colloqui al giorno, con circa il 60% dei candidati che supera il primo colloquio e prosegue l’iter di selezione.

L’incontro in anteprima con l’innovazione e la sostenibilità dei turismi del futuro prosegue a Bit 2019 fino a domani, martedì 12 febbraio.

www.bit.fieramilano.it #BIT2019

 

 

Ufficio Stampa Fiera Milano

Simone Zavettieri – Gabriele De Giorgi

  1. +390249977457 – E. press.bit@fieramilano.it

Flaviana Facchini Relazioni Pubbliche

Mob. +39 3396401271 e-mail flavianafacchini@gmail.com

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