Arte da mangiare e mangiare l’arte: una galleria sperimentale all’interno del depuratore Milano Nosedo

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di Ada Mascheroni

 

Sono passati venti anni da quando si è costituita l’associazione Arte da mangiare mangiare Arte in risposta ad un invito rivolto a un gruppo di amici artisti da parte di Ornella Piluso, al secolo topylabrys. Il progetto era di proporre, ognuno a suo modo, un’opera d’arte associata a un cibo che ne esprimesse il sapore.

Il 5 marzo, durante un’affollata conferenza stampa presso la Società  Umanitaria, è stato ufficialmente comunicato che l’associazione Arte da mangiare mangiare Arte diventa movimento e potrà agire inizialmente sul territorio del Depuratore di Milano Nosedo, dove già incide culturalmente la DepurArt Lab Gallery galleria d’arte sperimentale. Per l’occasione, topylabrys ha presentato l’opera “Profumo di Depuratore” realizzata dall’artista in collaborazione con Aria Profumata, un impegno etico ed estetico che si concretizza in grani di polimero trattati con essenza naturale di gelsomino. L’intento è di restituire la sensazione dell’aria agrodolce che a volte si respira nel depuratore, rendendo materiale la trasformazione chimica che recupera l’acqua per riconsegnarla – purificata – alla natura e alle coltivazioni agricole.

Teorico del Movimento il professor Rolando Bellini, che ne ha illustrato la filosofia richiamando l’attenzione su alcune iniziative pilota, tra cui il coinvolgimento della costellazione dei Depuratori  che saranno opportunamente chiamati in un Festival proprio durante EXPO. Il Festival dei Depuratori nel 2016 si propone di far riconoscere questi luoghi come un simbolo della sfida che caratterizzerà gli anni a venire: il risanamento del pianeta Terra.

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Roberto Mazzini presidente del Depuratore di Milano Nosedo e di DepurArt Lab Gallery ha sottolineato l’unicità di questo connubio tra arte e depurazione. Nosedo rappresenta il luogo in cui anche l’arte si viene a depurare e il depuratore diventa emblematicamente una sorta di cattedrale contemporanea, luogo di aggregazione e d’incontro tra le scienze esatte e le scienze umanistiche

Ornella Piluso ha poi guidato i presenti alla visita delle installazioni de L’Orto d’Artista: il VII Raccolto in mostra all’interno degli spazi quattrocenteschi della Società Umanitaria. Erano presenti molti degli artisti autori delle “Tavole d’Arte” allestite nel Chiostro dei Pesci e nel Giardino dell’Arte e del Silenzio. Nel Chiostro dei Glicini due “Tavole d’arte” a confronto installazioni ispirate alla Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti.

In chiusura dell’intensa mattinata, gli ospiti hanno potuto gustare il Boccone d’Arte presso l’antico refettorio dei monaci della Società Umanitaria, preparato dalla chef Paola Chiolini del Ristorante Ricciolo d’Oro, con performance musicale del duo Diecicorde.

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I prossimi appuntamenti.

A Nosedo, il 20 marzo, DepurArt Lab Gallery offrirà al pubblico di Art Night Out un’esperienza coinvolgente tra industria, natura e arte. Dalle 19 alle 24, alla luce di fiaccole e candele, i visitatori saranno condotti alla scoperta delle installazioni dagli artisti stessi e potranno visitare l’interno dell’impianto di depurazione.

Nel periodo dell’EXPO prenderanno vita due progetti. Per il primo, Call di Mail Art, è stato chiesto nel 2014 ad artisti di tutto il mondo di inviare via web cartoline d’artista sul tema di EXPO, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”; parallelamente gli studenti delle Accademie sono stati chiamati a lavorare su tre tematiche, Energia, Alimentazione, Corpo. Le opere faranno parte di una video installazione collettiva.

Il secondo ambizioso progetto è dedicato al tema E.A.T. – Exporting Art Together. Insieme costituiranno una mostra itinerante che si sposterà in varie location durante i mesi dell’EXPO, coinvolgendo in un viaggio ideale artisti, giovani e visitatori.

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