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martedì, Novembre 29, 2022

Antigua: Caraibi spensierati e vela d’autore in spiagge da sogno

di Elena Pizzetti

Nelle Piccole Antille british style e ritmi caraibici

accompagnano la scoperta di baie e angoli di paradiso.

Con esperienze uniche tra terra e acqua.

Più morbide del velluto, più lisce della seta. Accarezzare le razze è un’esperienza tattile indimenticabile. Eleganti mentre nuotano libere nel loro mare turchese, fanno sosta in questa secca, dove uno staff attentissimo al loro equilibrio guida l’incontro in totale sicurezza. Siamo a meno di dieci minuti di barca dalla costa nord-orientale di Antigua. Isola famosa per le sue 365 spiagge coralline e i suoi 150 mulini a vento in pietra locale, la “lime-stone”, un tempo utilizzati per la lavorazione della canna da zucchero oggi non più coltivata. Ma anche per le sue regate eleganti, come la celebre Sailing Week, in programma dal 29 aprile al 5 maggio, che nel 2017 compie 50 anni e si ammanta dell’atmosfera british del Nelson’s Dockyard, l’ex base navale inglese che ospitò le fregate dell’ammiraglio Nelson, con i suoi edifici in mattoni affacciati sulla Marina Yacht Club. Siamo a English Harbour, sulla costa sud e tra i punti più suggestivi dei Caraibi. Per ammirarlo dall’alto, al tramonto, si va la domenica sera a Shirley Heights: sulla terrazza dell’antico forte è di scena barbecue di carne innaffiato da Rum Punch o dal più innocuo Lime Squash. Vista mozzafiato, “steel band” che suonano percussioni ricavate da barili in metallo con ritmi calypso e reggae e “mamy” che vendono monili di conchiglie (www.shirleyheightslookout.com).

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Da Giorgio Armani a Silvio Berlusconi, sono tanti i Vip che qui sono habitué. E se la tutela della privacy è di sentore britannico, il carattere dell’isola è caraibico con una forte impronta afro. Diviene esplosiva durante il Carnevale chiamato “Jumpin’n Jammin”, che la prossima estate (dal 28/7 all’8/8) compie 60 anni e che celebra la liberazione dalla schiavitù avvenuta nel 1834: migliaia di partecipanti e musica Soca “sparata” a tutto volume dai camion, dove suonano anche le steel orchestra seguiti da cortei che ballano ininterrottamente per giorni. Appuntamenti must: la J’Ouvert Morning e la Play Mas, la parata finale a St John’s.

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Allegria e sicurezza. Antigua consente di vivere tutto il giorno “pieds dans le sable”: le spiagge sono libere, alcune famose come Ffryes Beach a ovest sulla costa caraibica, lunga e selvaggia, popolata da pellicani. Poco più a sud, dopo la bianchissima Darkwood Beach, è d’obbligo un aperitivo al tramonto al beach bar Jacqui O’s, affacciato su Love Beach. Sulla costa atlantica Long Bay a nord-est, protetta dalla barriere corallina, è ideale per lo snorkeling mentre, più a sud, Half Moon Bay, è una mezzaluna che vira dal bianco al rosa. A nord, Bird Island è un’ isola abitata solo da creature del cielo e del mare. Per raggiungerla Tropical Adventures organizza jeep safari (www.tropicalad.com) che toccano punti panoramici come Betty’s Hope con il suo antico mulino. Per approdare sulla selvaggia Barbuda (patria delle aragoste e delle fregate) o sulla suggestiva Monserrat, ma anche per vivere l’incontro con le razze e inoltrarsi nella foresta pluviale, c’è “Antigua chiama Italia” (www.antiguachiamaitalia.it), nata dalla professionalità e dalla passione di due giovani italiani, Giuliana Zoe e Alessandro.

La cena locale da non perdere è da Buba’s Hideout (evob29@hotmail.com), vicino al villaggio di Buckley, dove Buba, che è anche un musicista, accoglie con il suo cocktail segreto a base di lemongrass. Segue cucina tipica (ottima la zuppa di lenticchie) con vista sulle colline. Per lo shopping si passeggia a Saint John’s lungo Red Cleef Street, tra casette colorate caribiche, con sosta da Big Banana per la zuppa di Conch, il molluschio locale, o per il curry Conch (www.bigbanana-antigua.com).

Si dorme a Hawksbill by Rex Resort, resort con 4 lunghe spiagge affacciato a nord-ovest sul Mar dei Caribi (www.rexresorts.com), tranquillo e informale, con bungalow fronte mare (appena ristrutturati quelli sulla spiaggia di Royal Palm) dove la sera si è cullati dalle onde e dai concerti sinfonici di piccole rane che tutti scambiano per grilli. Se invece si cerca un’atmosfera coloniale molto elegante si va da The Inn at English Harbour (www.theinnantigua.com).

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Con Press Tours 7 notti all inclusive, transfer e voli Neos da 1.790 euro (tasse escluse). Info: www.presstours.it, prenotazioni solo in agenzia viaggi. Info: www.visitantiguabarbuda.com.

 

Articolo pubblicato su Il Giornale il 10 gennaio 2017

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