Allegrini Bacco & Muse

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Testo di Claudia Farina
Dal nobile passato al futuro di tendenza: vino e cultura indissolubilmente legati a Villa della Torre, nel cuore della Valpolicella classica. Lo testimonia la seconda edizione del premio “L’arte di mostrare l’arte” che si svolgerà il 29 settembre presso Villa della Torre di Fumane (Verona), assegnato a Paola Marini e Bernard Aikema, curatori della bellissima mostra “Paolo Veronese. L’illusione della realtà”, in corso fino al 5 ottobre al palazzo della Gran Guardia di Verona. Un appuntamento speciale per visitare la cinquecentesca “Villa di delizia”, degustare i vini Allegrini, ascoltare la lectio dei premiati.
Allegrini ha notorietà italiana e internazionale con le sue etichette di Amarone e Valpolicella, le produzioni delle tenute toscane di Bolgheri e Montalcino. Da alcuni anni accompagna l’arte e la cultura come mostrano le relazioni con il Museo Ermitage di San Pietroburgo, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e gli eventi che si susseguono in Villa, animati da intellettuali, studiosi, ospiti di varia estrazione ed interessi. Da quando la famiglia Allegrini ha acquisito la dimora e i restauri ne permettono il godimento al pubblico, è tornata ad essere “Villa di delizia” e cuore della vita aziendale. Monumento rinascimentale opera di Giulio Romano, è stata cenacolo (soprattutto nella prima metà del ‘500) di intellettuali e artisti che in luogo sicuro coltivano interessi e pensieri arditi, nel clima culturale dell’Evangelismo. Li proteggeva Francesco Della Torre, mentre l’Inquisizione cominciava a mordere; lo stesso Francesco sparì senza lasciare traccia. Sono proprio i Della Torre a promuovere, sotto l’egida del vescovo riformatore Gian Matteo Giberti, quell’ approccio alla religione, alla spiritualità e al rapporto tra natura e cultura che la Controriforma cercò di estirpare.
Bacco abita qui.
Dio dell’ebbrezza e della follia (ma anche del lavoro e della terra fruttuosa, protettore delle arti e della creatività) Bacco abita qui, da quando è tornato il felice binomio delizia – produzione; l’interesse e la curiosità che suscita la dimora trovano risposte e approfondimenti nel pregevole volume dedicato. Curato da Pierpaolo Brugnoli raccoglie i saggi, tra gli altri, di Loredana Olivato, docente e studiosa di arte e architettura del Cinquecento veneto, di Adriano Prosperi, massimo studioso dei movimenti politico-religiosi e della cultura del Cinquecento italiano, di Maria Teresa Franco che ha indagato gli intrecci tra intellettuali, artisti e politici dell’epoca, fino all’inedita conclusione di attribuire il progetto della villa a Giulio Romano. Altri contributi illustrano le varie letture del complesso, dalle architetture, alle decorazioni, al peristilio, vero cuore della casa, fino ai famosi camini-mascheroni che decorano le sale; fuori, la peschiera che stupiva i visitatori con giochi d’acqua e il teatro verde con la grotta, il tempietto, il campanile e le mura di cinta.
L’Arte di mostrare l’Arte
Il premio “L’Arte di mostrare l’Arte” è concepito come riconoscimento alla competenza e alla passione nell’allestimento di un’esposizione, alla chiarezza e originalità, alla ricerca nel reperimento delle opere, un attestato di merito ad una mostra capace di parlare al cuore e alla mente dei visitatori. I giurati, personalità di rilievo: Antonio Foscari, Professore di Storia dell’Architettura allo IUAV di Venezia, Guido Beltramini, Direttore del Centro di Studi di Architettura Andrea Palladio, Gianni Moriani, Professore alla Venice International University, Giancarlo Mastella, Direttore di Villa della Torre e la padrona di casa Marilisa Allegrini.

Informazioni
La visita guidata a Villa Della Torre si effettua tutti i giorni, solo su prenotazione; è possibile abbinare una degustazione dei vini Allegrini (Fumane di Valpolicella), Poggio al Tesoro (Bolgheri) e San Polo (Montalcino)
Tel 045 6832070 www.allegrini.it www.villadellatorre.it
Crediti fotografici Villa Della Torre

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