A Venezia arriva la mostra Ocean&Climate Village di IOC-UNESCO

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La mostra itinerante dedicata all’oceano e al clima fa tappa a Venezia, dal 28 marzo al 3 aprile presso l’Arsenale Nord (Tesa 99), con un programma fitto di iniziative, visite, conferenze, laboratori didattici, bio-passeggiate in compagnia di biologi marini, esperti, scienziati ed esploratori. Un viaggio per conoscere più da vicino gli abissi, le sfide che l’oceano sta affrontando oggi e le soluzioni che possiamo adottare. L’installazione digitale e interattiva UpSea Down spiega il fenomeno dell’espansione del volume dell’oceano dovuto al riscaldamento globale.

 

 

A Venezia, dal 28 marzo al 3 aprile 2022 (ore 10-18), arriva Ocean&Climate Village, la prima mostra itinerante, interattiva ed educativa dedicata a oceano e clima.

Realizzata dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC-UNESCO) e dal Regional Bureau of Science and Culture di Venezia, la mostra intende celebrare e contribuire al successo delle attività del Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (2021 – 2030), iniziativa che punta a mobilitare comunità scientifica, governi, settore privato e società civile attorno ad un programma comune di ricerca ed innovazione tecnologica sulle scienze del mare per ottenere l’oceano di cui abbiamo bisogno per il futuro.

Dopo il successo di Milano, l’esposizione itinerante giunge nella città del mare per eccellenza: sarà ospitata alla Tesa 99 dell’Arsenale Nord di Venezia ed è inserita nel palinsesto di “Le Città in Festa 2022”, ricco calendario di manifestazioni ed eventi diffusi che animerà l’intero territorio comunale di Venezia, e vede il supporto e il contributo di partner ed enti accademici, di ricerca e privati come l’Università Cà Foscari, IUAV, ISMAR-CNR, Corila, Università degli Studi Milano-Bicocca, MSP MED, The Playful Living, E.ON, il Gruppo Prada, Panerai, Grifal, Possea, Style Piccoli (il family magazine del Corriere della Sera), Venice Calls, WeRoad, gli explorer di National Geographic Italia, Submon, TAO.

Ocean&Climate Village è un’esperienza multisensoriale e formativa dedicata al tema oceano e clima, ideata in un’ottica di co-creazione, collaborazione e condivisione di conoscenze per riconnettere le persone all’oceano. I visitatori potranno così “immergersi” in un emozionante viaggio negli abissi, e conoscere più da vicino l’importanza dell’oceano per il nostro pianeta e il nostro futuro.

La mostra, unica nel suo genere, sarà visitabile gratuitamente ed è rivolta a tutti, grazie ad un programma che prevede visite libere o guidate – pensate anche per le scolaresche – in compagnia di biologi marini, oltre a laboratori didattici, dibattiti ed incontri con esperti, giornalisti e scienziati.

Per l’occasione, l’esposizione prende vita anche online grazie alla piattaforma del Decennio del Mare: sul sito dedicatosarà infatti possibile fare una visita “virtuale” esplorando le aree della mostra e ascoltando gli approfondimenti e i racconti di illustratori, esperti e scienziati e lasciarsi ispirare dalle numerose voci della Generazione Oceano.

“Abbiamo realizzato l’Ocean&Climate Village con l’obiettivo di riconnettere le persone all’oceano, creando un’esperienza multisensoriale e formativa adatta a tutti”, spiega Francesca Santoro, specialista di programma dell’Intergovernmental Oceanographic Commission UNESCO e promotrice del Decennio del Mare in Italia. “Un grande lavoro di sensibilizzazione – frutto di collaborazione, co-creazione e condivisione delle conoscenze – che si inserisce all’interno del nostro progetto di Educazione all’Oceano (Ocean Literacy), e che mette al centro soprattutto i più giovani, con l’obiettivo di far crescere una generazione consapevole dell’importanza dell’oceano, con le conoscenze scientifiche adeguate per mettere in atto i cambiamenti necessari nei prossimi anni. L’idea di realizzare una mostra itinerante va proprio in questa direzione: un passo alla volta, vogliamo portare questo messaggio  attraverso tutto il territorio italiano”.

 

PROGRAMMA ED EVENTI

L’Ocean & Climate Village sarà inaugurato lunedì 28 marzo alle ore 10.00 alla presenza di Ana-Luiza Thompson Flores (Direttrice UNESCO Regional Bureau of Science and Culture in Europe), Francesca Santoro (Specialista di Programma della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO e promotrice in Italia del Decennio del Mare), Massimiliano De Martin (Assessore Ambiente, Edilizia Privata e Urbanistica di Venezia).

Tra i partner ospiti all’inaugurazione, Giulia Gritti di Grifal, Davide Villa di E.ON, Chiara Bidoli di Style Piccoli, la Donna di Mare 2022 Marta Musso, Rosalia Santoleri del CNR e i rappresentanti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che racconteranno il loro impegno al fianco del Decennio del Mare, in un panel moderato dalla giornalista green Diana de Marsanich.

Il 29 marzo alle ore 17.00 è previsto il panel “Connessione tra Arte e Scienza” moderato da Daniele Moretti, Caporedattore SkyTG24, con la presenza di Marco Zappalorto, Director of Development & Advancement per TBA21–Academy, Gabriella Traviglia e Francesco Falcieri di Arte delle Scienze Marine.

Il 31 marzo alle ore 17.00 è previsto il panel “Ricerca e Economia Blu nell’Adriatico” moderato da Tecla Maggioni, IOC-UNESCO Ocean Literacy Consultant, che vedrà come protagonisti Camilla Bertolino, Progetto MAREA Università Ca’ Foscari, Alberto Barausse, Progetto LIFE Vimine Università di Padova, Andrea Barbanti, CNR-ISMAR, Daniele Brigolin, Progetto Cascade IUAV, Andrea Ferrari, Turtles of the Adriatic Organization.

Venerdì 1 aprile ci sarà un momento speciale dedicato ai più piccoli, con la “Merenda Blu” e la presentazione delle Favole Blu: scritte da Lucia Moschella con il supporto scientifico di Francesca Santoro e Valentina Lovat (Ocean Literacy Consultant IOC-UNESCO) e illustrate da Chiara Cortese, le fiabe sono tratte da paper scientifici di Scienze del Mare firmati da ricercatori e ricercatrici mediterranei che, tradotti con un linguaggio semplice e immaginifico, mirano a far appassionare anche i più piccoli alla ricerca. A presentare le Favole Blu saranno l’attrice e musicista Alessandra Arcangeli e il National Geographic Explorer Giovanni Chimienti.

Inoltre, in collaborazione con gli explorer di National Geographic Italia, WeRoad e Venice Calls, sabato 2 aprile sarà organizzata una visita guidata nell’Arsenale, sede dell’Ocean&Climate Village, e al Lido di Venezia per un’esperienza di bio-passeggiata che permetterà di scoprire – accompagnati dai National Geographic Explorer Arianna Mancuso e Giovanni Chimienti – tutti i segreti dell’ecosistema marino.

Per partecipare alle visite e alle attività in programma è necessaria in ogni caso la prenotazione tramite Eventbrite.

 

IL PERCORSO DELL’OCEAN&CLIMATE VILLAGE

L’Ocean&Climate Village si snoda attraverso un percorso espositivo diviso in 8 zone tematiche pensate per approfondire tutti gli ambiti legati al clima e all’oceano, ed è arricchito da infografiche, pannelli interattivi e laboratori illustrati dai giovani artisti e artiste del collettivo Design for the Ocean, nonché dai contributi video dell’artista e regista Anne de Carbuccia, che porterà alla mostra il trailer del suo nuovo documentario “Antropocene”, dagli scatti di Enzo Barracco e Giovanni Pellegrini e da campioni e strumenti di ricerca del CNR-Ismar. I pannelli e i complementi di arredo della mostra sono stati messi a disposizione da Grifal, che li ha realizzati con cArtù, innovativo cartone a onde variabili brevettato come alternativa alla plastica d’imballaggio.

Fa parte del percorso l’installazione  digitale e interattiva UpSea Down, realizzata a scopo didattico e divulgativo dal digital designer Federico Girotto in collaborazione con l’art developer Davide Santini e l’oceanografa Valentina Lovat. Unendo scienza, design e comunicazione, UpSea Down spiega il fenomeno dell’espansione del volume dell’oceano dovuto al riscaldamento globale. Attraverso un’esperienza sonora, tattile e visiva, il visitatore può decidere di viaggiare nel tempo dal 1940 al 2100, vivendo in prima persona il fenomeno dell’aumento del livello del mare.

Dalla ricchezza del mare e della sua biodiversità alle problematiche sino alle soluzioni, Ocean&Climate Village sarà inoltre occasione per presentare i progetti che il Decennio del Mare porta avanti insieme alle aziende italiane e internazionali.

Il Gruppo Prada, nel quadro delle attività previste dal Decennio del Mare, partecipa all’Ocean&Climate Village con il progetto SEA BEYOND, un programma educativo, condotto in partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO dal 2019, dedicato alla preservazione dell’oceano e alla sostenibilità. A seguito del successo della prima edizione, conclusasi nel 2021 con un evento digitale che ha visto coinvolti oltre 300 studenti di 11 scuole da 10 città nel mondo, l’iniziativa prosegue con un nuovo modulo educativo pensato per gli studenti delle scuole secondarie nel mondo e un’attività formativa per i 13.000 dipendenti del Gruppo su scala globale. Inoltre, il Gruppo Prada sta sostenendo la realizzazione dell’Asilo della Laguna, un asilo sperimentale che si ispira ai principi dell’outdoor education e che verrà creato proprio nella laguna di Venezia per sperimentare attività educative che mettano al centro il rapporto tra uomo e natura.

Insieme ad E.ON, tra i principali operatori energetici in Italia, si parlerà di  Save The Wave, il progetto per la riforestazione della Posidonia oceanica nel golfo di Palermo. L’attività di ripristino, già avviata insieme al biologo marino Antonio Scannavino, coinvolge anche la comunità locale e le scuole della città: gli studenti stanno seguendo l’intero percorso di sviluppo della prateria di Posidonia oceanica proprio per raccontare e documentare il tema del Blue Carbon e dell’assorbimento del biossido di carbonio da parte dell’oceano. Un progetto che punta ora ad espandersi nel resto del Mediterraneo, grazie all’identificazione di nuove aree da riforestare.

Inoltre, con Panerai la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO ha avviato una collaborazione per la promozione dell’Ocean Literacy (educazione all’oceano) a livello globale tramite un programma di formazione di studenti universitari. “Panerai Ocean Conservation Initiative” coinvolge 100 università in tutto il mondo con l’obiettivo di informare gli studenti attraverso lezioni sulla sostenibilità del gruppo Panerai e sull’Ocean Literacy. Gli studenti avranno poi accesso a un tool chiamato “Meet an Expert” sulla piattaforma oceanliteracy.unesco.org che permetterà loro di entrare in contatto con esperti che li potranno aiutare a sviluppare progetti innovativi per la tutela dell’oceano.

 

OCEAN&CLIMATE VILLAGE: LE 8 AREE TEMATICHE DELLA MOSTRA

  1. PIANETA OCEANO

Illustrata da Maria Boragno, racconta il ruolo dell’Oceano nella mitigazione del clima, esplora i servizi che l’oceano ci offre e come l’oceano e la società siano profondamente interconnessi.

  1. UN CLIMA CHE CAMBIA

Illustrata da Clara Fois, presenta scenari passati e futuri del clima sul Pianeta Terra e le cause del cambiamento, così rapido ed esteso, a cui stiamo assistendo negli ultimi decenni.

  1. IMMERGERSI NEL PROFONDO BLU

Illustrata da Folco Soffietti ed Esteban Gottfried Burguett, è un viaggio nel Profondo Blu all’interno dei “quartieri del Mediterraneo”, ovvero i diversi habitat. Affronta anche il problema delle specie aliene, ospiti indesiderati che stanno invadendo il Mar Mediterraneo. Un focus è dedicato alla gestione del mare, per approfondire i temi legati ai piani di gestione dello spazio marittimo in collaborazione con il progetto MSPMED.

  1. OCEANO UN GRANDE SUPERMERCATO?

Illustrata da Yue Liu, è dedicata al tema dell’alimentazione: dieta mediterranea, stagionalità ma anche sovrapesca e futuro della pesca, con un focus sulla presenza delle meduse.

  1. UN VALORE NON QUANTIFICABILE

Illustrata da Camilla Tomasetti, questa zona ospita l’installazione  digitale e interattiva UpSea Down e affronta il problema dell’innalzamento del livello del mare per i patrimoni culturali, indagando la fragilità e le ricchezza del Mediterraneo e delle coste italiane, come culla della civiltà antica.

  1. LE FERITE DELL’OCEANO

Illustrata da Chiara Cortese, questa sezione identifica le fonti di stress per l’oceano: l’acidificazione, il riscaldamento, la deossigenazione, la presenza di troppi nutrienti (eutrofizzazione), di plastica e di reti fantasma. Allo stesso tempo lancia anche una Call to action ai cittadini mostrando con esempi, idee e suggerimenti cosa ciascuno di noi può fare per guarire le “ferite” dell’Oceano.

  1. AREA STYLE PICCOLI- GENERAZIONE OCEANO

Illustrata da Maia Lihuen Seri, l’area ospita il servizio fotografico di Toni Thorimbert “Giù le mani dal nostro mare”, realizzato per Style Piccoli, il family magazine di RCS diretto da Chiara Bidoli, e un pannello con le domande dei bambini rivolte a Salvatore Aricò, Capo della Sezione di Scienze del Mare della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO. Nella zona sarà allestita anche una piccola postazione “interviste”, dove i più piccoli potranno commentare la mostra ed esprimere le proprie idee di sostenibilità, e un “Free Wall” dove potranno disegnare e lasciare i propri messaggi dedicati alla salvaguardia del nostro grande cuore blu. I contenuti realizzati dalla “Generazione Oceano” (principalmente reel, stories e igtv) saranno condivisi sulla pagina IG di Style Piccoli in modo da connettere, in tempo reale, tutti i giovani paladini del blu in giro per l’Italia e per il mondo.

  1. CALL TO ACTION AL DECENNIO DEL MARE

Questa zona è dedicata ai progetti del Decennio del Mare con pannelli che raccontano il Manifesto del Decennio del Mare e i progetti dei partner.

 

Per consultare il programma e prenotare la visita alla mostra o il posto a talk e dibattiti:

Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO
La Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (COI-UNESCO), è stata istituita nel 1960 come ente dell’UNESCO con autonomia funzionale, è l’unica organizzazione competente per le scienze del mare nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite. Lo scopo principale della Commissione è quello di promuovere la cooperazione internazionale e di coordinare programmi di ricerca, di creazione di servizi oceanografici e di sviluppo di capacità, al fine di comprendere maggiormente la natura e le risorse dell’oceano e delle zone costiere, per applicare questa conoscenza per il miglioramento della gestione, dello sviluppo sostenibile, della tutela dell’ambiente marino e dei processi decisionali dei suoi Stati Membri. Inoltre, la COI-UNESCO è riconosciuta attraverso la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS) come l’organizzazione internazionale competente negli ambiti della ricerca scientifica marina (Parte III) e del trasferimento delle tecnologie marine (Parte XIV).

 

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