A MILANO L’ARTE DI D’ANDREA ANGIOLO

0
1044

 

Testo di Grazia Paganuzzi  
 
Illustratore, disegnatore e pittore dai primi del 1900 al 1938,D’ Andrea Angiolo si distinse per molteplici aspetti, a cominciare dai disegni su tavola, gli acquerelli di luoghi storici, i dipinti di siti architettonici.
 

 

Così si viene introdotti alla mostra "Angiolo D’Andrea 1880-1942/ La riscoperta di un maestro tra Simbolismo e Novecento" a Milano presso Pal. Morando, che sarà aperta fino al 17 febbraio.

L’ARCHITETTURA NELLA PITTURA
La sua prima esperienza professionale, introdotta dall’espressivo "autoritratto con tavolozza", è dedicata all’"Arte italiana decorativa e industriale", volta a creare uno stile vero e proprio dell’Italia Unita.. Esemplificativo per cominciare è "Borgo Medioevale", fortificato da due possenti torrioni e le numerose facciate di palazzi (la casa di via Monforte) e di chiese (gli stalli nel Coro della chiesa di via Avellino…), oltre a particolari come l’olio su tavola dei pulpiti di una colonna del Duomo di Milano. Il "pittore" di paesaggi invece compare nelle vedute dei Navigli in una Milano Ottocentesca, il canale in cui si specchiavano ponti e palazzi come in una antica Venezia….
"Architettura e scultura" nella pittura per lui si fondono nella rappresentazione di diversi luoghi dal 1905 al 1930, come ad esempio la Cattedrale del borgo medioevale di Castell’Arquato in Emilia, accostato all’acceso cromatismo di S.Maria della Steccata a Parma, mentre l’antica Cefalù emerge dai riflessi verdi delle acque. Pare di sentirne il lieve sciabordio davanti a "Barca sul lago". Le figure sono appena accennate, mentre i riflessi vanno dal blu al rosso, che indica l’oro del tramonto. All’orizzonte un promontorio si riflette nel blu: un silenzio dolce, un po’ malinconico, come una musica di sottofondo pare emanare da questa immagine.

ALLEGORIE
Sembrano ombre, quasi fantasmi di un tempo che fu, le figure femminili dai lunghi abiti ottocenteschi e le capigliature quasi bianche attorno ad una statua in "Allegoria". La luce ormai scura della sera contrasta invece col cielo dagli schizzi rossastri di un tramonto infuocato nella tela del "Campidoglio".(1910).
Impagabile è l’immensità dell’azzurro che si abbraccia dagli scogli di "paese di mare". In un’altra "Allegoria" una figura di donna appare lievemente trasparente, mentre nelle acque azzurre del lago si specchiano i tronchi e la campagna dorata…
IL SACRO
Dopo aver raffrontato simbolismo e divisionismo, D’Andrea dal 1910 al 1930 manifesta una tensione spirituale verso il sacro, puntando sul ciclo della vita di Maria Santissima dall’Annunciazione alla Fuga in Egitto con Gesù e Giuseppe. La si trova sulla vetrata del Nuovo Ospedale Maggiore di Niguarda a Milano.
L’artista, nonostante ormai fosse molto malato, si iscrisse al concorso per una pala d’altare nella chiesa di S.Angelo a Milano. Un ritratto angelico di una "figura femminile in preghiera" dal profilo purissimo, appena disegnata in matita su carta, ne anticipa questi temi. Prorompente è il verde del salice in "Madonna con Bambino" mentre dolcissima ed evanescente appare Maria in un’altra tela, con la testa inclinata verso il piccolo Gesù.
Singolare e di una bellezza rara è "l’incontro tra Maria ed Elisabetta" : le due figure femminili appaiono di una purezza finissima ed estremamente luminose nello sguardo, in particolare Maria. Sullo sfondo si stende una campagna fiorita verdeggiante. Stupisce poi l’incanto della luce dorata che illumina una tela sulla "Natività", dove il cielo blu stellato è attraversato da una scia luminosa di angeli.
Tutta diversa è la Madonna in" Regina" dove risalta l’intenso cromatismo delle ricche vesti davanti allo sfondo del mare azzurro, sorvolato dai gabbiani… Molti altri temi sono toccati, come "Presentazione al tempio"dove la Madonna ha un velo rosso,o la "Fuga in Egitto", in cui la Sacra Famiglia è protetta da una corona di angeli….

LA NATURA E IL PATRIOTTISMO
Dal tema spirituale si passa al naturale: mari, laghi, montagne scoscese dai pendii candidi di neve….La luce brilla sempre come nell’"Uliveto", o nel rosso molto frequente(ad es. in "Rupe in Sicilia"; tramonto)…Non mancano neppure tematiche patriottiche, come nei vivi colori delle bandiere di Corso Vittorio Emanuele, o nel "Giorno della Dichiarazione di guerra"(1915) .

LA BELLEZZA NELLE DONNE E NEI FIORI….
Dalle verdi campagne si passa ai ritratti: "Modelle", bellissime nella posa del braccio e il bianco profilo o "Bagnanti" appena accennate dai colori che richiamano lo stile impressionista, "Ritratto di nobildonna" dove tutta la luce si concentra sulla spalla vista di profilo.
Egli riprende ancora la bellezza nei fiori, rose, ortensie, "amarilli con specchio", dove in quest’ultimo si riflette un delicato rosa. Variegati di colori sono pesci e conchiglie…E’ la natura che risplende…

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here